Le sculture di burro

Sculture di burro

Cercando immagini sul burro, ho trovato queste sculture di Jim Victor. Incredibile, vero?


Il burro tra tradizione e innovazione

Prima qualche aspetto legislativo: “Dal punto di vista compositivo il burro deve contenere almeno l’82% di materia grassa, non più del 16% di acqua e un massimo del 2% di altri costituenti, definiti genericamente residuo secco magro e comprendenti lattosio, proteine e sali minerali.”

Oggi ho guardato i vari tipo di burro in vendita al supermercato. Marchi diversi, in accordo con la legislazione, dichiarano in etichetta una percentuale di materia grassa tra 82%-83%. In media nel burro classico ci sono: 48g di acidi grassi saturi, 23g di monoinsaturi, 2,75g di polinsaturi e 1,18g di acido linolenico (C18:3). Il prezzo di un panetto di 250g va da circa 1,37 a 1,5 euro.

Nel burro è contenuto anche il colesterolo, circa 250mg su 100g. Ed è la presenza di grassi saturi e di colesterolo che ha contribuito a creare in passato una vera fobia per questo alimento, dimenticando per esempio che tra i grassi ci sono anche vitamine liposolubili. In media la vitamina A è circa 930 ug/100g e la Vitamina E raggiunge i 2,4 mg/100g. I livelli ovviamente sono in relazione alla composizione del latte impiegato.

Molti dimenticano che i livelli di colesterolo presente nel sangue non dipendono solo dall’apporto in colesterolo con la dieta, infatti questa molecola viene sintetizzata nel fegato e ha importanti ruoli fisiologici.

Tornando al burro, da quanto tempo non vedete una pubblicità come quella che ho trovato in una rivista di cucina di quindici anni fa? o come questa?

burro e salute

Al contrario negli ultimi tempi ci vengono proposti dei derivati del burro ottenuti con diversi trattamenti tecnologici. E’ possibile trovare sul mercato diverse tipologie. Vediamone alcuni:

Tipi diversi di Burro

-Burro con un ridotto contenuto di colesterolo come il burro Nuovo Prealpi che ha 57 mg di colesterolo e 55.6 g di grassi saturi, costa 2,83 euro.

Metà-Metà Prealpi. Che idea! mescolare metà grassi animali e metà grassi vegetali, quindi si ottiene un prodotto con un minore contenuto in colesterolo (120mg di colesterolo) che come è noto è uno sterolo sintetizzato nei tessuti animali. La comunicazione in etichetta però stranamente punta sui livelli di omega 3, come se in altri tipi di burro non ce ne fossero. Su 100g di questo prodotto ci sono 89g di grassi totali, 46,5g di grassi saturi, 7g di polinsaturi e 0,45g di acidi grassi omega 3. Quindi un quantitativo inferiore ad un burro normale. Un panetto costa 1,55 euro.

-Si trova anche un tipo di Burro con un quantitativo inferiore di grasso (-25%). Il Burro alleggerito Granarolo ha i seguenti ingredienti: burro, acqua, sorbato di potassio. Un panetto da 250g costa 2,12 euro.

Conclusione? il prezzo dei vari prodotti è inversamente proporzionale al contenuto in grassi o in colesterolo. Questo si può spiegare con i trattamenti a cui è sottoposto il burro per ridurne i livelli di grassi o colesterolo.

Diverse tecniche sono state usate per rimuovere il colesterolo, tra queste vi è l’impiego di molecole costose chiamate ciclodestrine. Le ciclodestrine sono ampiamente usate dall’industria alimentare, si tratta di strutture cicliche ottenute dall’amido. Le ciclodestrine presentano una struttura cava a tronco di cono e possono ospitare molecole liposolubili proprio come il colesterolo, separandolo dalla materia grassa. Successivamente il complesso colesterolo/ciclodestrina viene allontanato dalla matrice lipidica del burro mediante centrifugazione.

Bibliografia:

Cholesterol Removal from Homogenized Milk with beta-cyclodextrin. Journal of Dairy Science, v. 82, p. 2327-2330. 1999

-Tabelle di composizione degli alimenti,INRAN (1997)

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Perchè rinunciare al sapore del burro?

Burro

A casa ho diversi giornali di cucina. In questi giorni di vacanze ne ho ripresi in mano diversi alla ricerca di idee. Sul mensile “Sale e pepe” del gennaio 1992, guardate cosa ho trovato: una intera pagina dedicata alla promozione del burro.

“Perchè rinunciare al sapore del burro? ne basta poco” si legge.

Ci sono anche i dati di una “dieta ideale” con i quantitativi suggeriti di burro. Dieta targata Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).


La quercia OGM e il tartufo clonato

Su Repubblica di ieri ho letto un trafiletto su un progetto francese riguardante una quercia OGM.

Fantasia dei titolisti?

Il progetto riguarda infatti il tartufo, già ai primi di dicembre avevo letto dell’idea di clonare i preziosi tuberi che crescono nella regione del Périgord per studiarne alcuni aspetti e interazioni con l’ambiente.


Latte crudo, intolleranza al lattosio e un esperimento da pianificare

lactose intolerance

I fan del latte crudo che difendono il prodotto, affermano che il lattosio contenuto è tollerato anche da chi abitualmente non lo digerisce ed è costretto così ad escludere il latte bovino dalla propria alimentazione.

Mi chiedo: possibile che nessuno dei produttori o loro supporter abbia sentito l’esigenza di dare fondamenta scientifiche che potrebbero supportare le loro affermazioni? Possiamo fare delle ipotesi sui meccanismi molecolari? Insomma, mi sto appassionando all’argomento.

Proviamo a ragionarci sopra. Leggi il seguito di questo post »


Buon Natale

Buon Natale a tutti voi, con le note di una delle canzoni che mi piace ascoltare in questi giorni. Happy XMas di Jhon Lennon.


Le aziende leggono i blog e commentano

Perché usare un nickname invece di nome e cognome? Comunque apprezzo l’impegno dell’azienda a cambiare ingredienti del prodotto di cui si era parlato qui.

Sul post in cui si rifletteva sugli ingredienti dello spumante destinato ai piu’ piccoli è arrivato questo commento su cui ragionare: Leggi il seguito di questo post »


Questa settimana su Trashfood

Hai messo lo zafferano negli arancini? Sequestro e citazione sul bollettino Rapid Alert System Food and Feed (RASF) di qualche giorno fa. Gli arancini siciliani e lo zafferano. Anzi, no, sono conditi con i coloranti E102 (tartrazina) e colorante E110 Sunset Yellow FCF.

Come (non) metabolizzare l’alcool etilico. La proposta di abbassare i limiti di alcool consentiti per mettersi alla guida da 0,5g/L a 0,2g/L ha suscitato numerose perplessità. Ehi,fra pubblicità ingannevole e messaggi fuorvianti, cosa hanno inventato? I drinks anti-alcool.

70 prodotti, una piramide alimentare Il mirtillo nero della Montagna Pistoiese, le ciliegie di Lari, la finocchiona, spinaci della Val di Cornia, la pesca cotogna toscana e la pesca regina di Londa. Sono alcuni dei prodotti tipici della PAT. Alla Regione Toscana sono così orgogliosi della PAT (piramide alimentare toscana), che ne hanno registrato perfino il marchio.

Latte bovino e peptidi-bioattivi: crudo, pastorizzato o UHT? Il latte bovino contiene fattori che facilitano l’assorbimento del calcio, o esercitano di benefici sulle difese immunitarie? E le intolleranze al lattosio? Breve sintesi delle proteine contenute nel latte e quali ruoli fisiologici esercitano.

E 1200,il polidestrosio Il polidestrosio compare nelle etichette alimentari, ma in una nuova veste. Lo troveremo non piu’ unicamente come additivo alimentare (E1200) stabilizzante, addensante e umettante. Da alcuni anni il polidestrosio ha ottenuto infatti il riconoscimento come fibra alimentare ai fini della dichiarazione in etichetta di prodotti alimentari.


Hai messo lo zafferano negli arancini?

Nella casella di posta ho trovato la mail di Giuseppe: In Sicilia l’USL di Caltanissetta ha sequestrato arancini di riso. Invece di utilizzare lo zafferano, alcuni produttori hanno utilizzato il colorante E 102, piu’ economico, non preoccupandosi troppo delle reazioni allergiche e della salute. Desideravo sapere dove potrei cercare la normativa di legge che ha messo al bando tale colorante.

Ho cercato conferma della notizia e l’ho trovata sul bollettino Rapid Alert System Food and Feed (RASF) di qualche giorno fa: “Impiego non autorizzato di colorante E102 (tartrazina) e colorante E110 Sunset Yellow FCF in arancini di riso surgelati ripieni di carne formaggio e prosciutto, provenienza Italia. Tipo di segnalazione: controllo ufficiale sul mercato interno. Stato del prodotto: distribuzione avvenuta, prodotto da cancellare dalla vendita”.

Quindi non solo E102, anche l’E110 negli arancini sequestrati. Cosa si può rispondere a Giuseppe?

I coloranti E102 tartrazina e E110 Sunset Yellow FCF sono autorizzati in Italia ma solo in alcuni prodotti. Io ipotizzo che sia stato lo zafferano contaminato, è un caso già descritto di frode alimentare. Da leggere in proposito: Zafferano e frodi

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Come (non) metabolizzare l'alcool etilico.

Bibite anti-alcool

La proposta di abbassare i limiti di alcool consentiti per mettersi alla guida (dovrebbero passare da 0,5g/L a 0,2g/L), ha suscitato numerose perplessità e preoccupazioni di addetti ai lavori, ristoratori, sommelier. Mi sono tornate anche in mente le pubblicità di quei drinks dai nomi tipo: Sobrietol, Soberguard, Security Feel Better. C’era anche Outox qualche anno fa prima della pronuncia di pubblicità ingannevole.

Di cosa si tratta? sono bibite che dovrebbero contribuire -si legge nei vari siti delle aziende- a far metabolizzare l’alcool etilico piu’ velocemente. Quindi sono state definite anche bibite anti-sbornia.

Cosa c’è dentro?

Security Feel Better. è una bevanda è fatta con una «ricetta segreta» basata sugli estratti di diverse piante ed è raccomandata per chi ha bevuto troppo dopo un lungo pranzo o una «cena pesante».

Soberguard contiene vitamina C, fruttosio, 15 erbe naturali, propolis e Aloe vera

Sobrietol è una combinazione di fruttosio, enzimi epatici e altri ingredienti.

E Outox? L’Autorità antitrust ha comminato alcuni anni fa una multa di 47.500 euro all’azienda sulla base delle informazioni fornite dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e dall’INRAN, che non confermavano le proprietà del prodotto. Non occorrono competenze biochimiche particolari per capire che si trattava di messaggi fuorvianti vista la composizione della bibita a base di: fruttosio, acido ascorbico (E300), acido citrico (E330) e acido di mela (E296). Non molto diversa da tante altre bibite analcoliche.

Ricette segrete? erbe naturali? Aloe vera? siamo davvero sicuri che siano utili a ridurre i livelli di alcool nel sangue?

Qui su Slideshare una mia presentazione sulla classificazione delle bevande alcoliche ed effetto dell’alcool etilico sul metabolismo.