The Blogday after
Pubblicato: 2006/09/01 Archiviato in: Not Only Food 2 commentiLo so, il Blogday è passato, ma ieri sono stata fuori tutto il giorno e non sono stata puntuale all’appuntamento. Allora mi sono inventata The blog day after. Vecchie e nuove conoscenze tra i blogs.
-Inizio con Horty, curato da Adriano Sofo, una ricercatore universitario come me, lavora in Basilicata e si occupa di Biologia vegetale. Non solo tematiche ambientali, anche musica e hobbies i temi dei suoi posts.
–Ogni mese un tema diverso che fa da bussola. Leggere a fuoco lento. Si tratta di Webgol, curato da Antonio Sofi con la collaborazione di Enrico Bianda. Ho iniziato a leggerli tre anni fa e non ho piu’ smesso. Tra le categorie non vi perdete Cibo e Dintorni.
–Poi il blog di Grissino. Come non citare Alessandro che riporta sul suo blog queste due frasi? Detesto l’uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti (Charles Lamb). Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. (Virginia Wolf) Sono sicura che se curiosate tra i posts, sentirete l’acquolina in bocca.Avete visto i dolci che prepara?
-Infine due blogs in lingua: Us Food policy, curato dall’economista americano, Parke Wilde, o "food economist" come si definisce. La lettura giusta per saggiare il polso su news in tema di cibo, economia e legislazione alimentare dall’altra parte dell’oceano. Chiudo con junkfoodblog, un nome che non ha certo bisogno di spiegazioni!
Colgo l’occasione per ringraziare Franco Ziliani, di Vino al Vino per le bellissime parole nei confronti di TRASHFOOD. Già, anche il mio blog si è guadagnato ieri una segnalazione.Grazie Franco!
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TRASH-Cruciverbone
Pubblicato: 2006/08/28 Archiviato in: E.T.chettibus 7 commentiConcorso Et.chettibus ancora senza vincitori dopo due mesi. Risolvete il cruciverba e apparirà il nome della multinazionale e in alto ho aggiunto un sostanzioso aiuto per identificare il nome del prodotto misterioso. Ho anche inserito le soluzioni già identificate da Michele nelle settimane precedenti.
Verticali.1-Colorante; 2 Simbolo chimico, se ne è parlato anche su TRASHFOOD; 3-Piatto tipico; 4-riguarda gli acidi grassi; 5– Addensanti; 6 -Si usa talvolta in enologia; 7- E’ stato fondato nel 1979; 8, E’ contenuto nell’olio d’oliva; 9-Acido utilizzato nell’industria dei detergenti; 10-Acido che serve per sintetizzare il nylon; 11–Da esso si ricava lo sciroppo di glucosio-fruttosio; 12– Simbolo chimico, nel latte ha una elevata biodisponibilità; 13- Il suo biossido è un colorante (E171); 14-Stato della Comunità europea che nel codice a barre è identificato dalla cifra 80; 15, off topic
Buon divertimento! In palio il buono sconto del 10% sullo store di San-Lorenzo.com!
Aggiornamento del 30/8/06. Michele ha già individuato diverse soluzioni. Complimenti!
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Parla come mangi
Pubblicato: 2006/08/28 Archiviato in: Grassi idrogenati Lascia un commentoSto caricando sul TRASHFOOD’s album di Flickr, delle slides usate in occasione di incontri e seminari su temi legati all’etichettatura alimentare. Dateci uno sguardo ogni tanto qui a destra per vedere i nuovi arrivi. Due di queste immagini (1,2) le ho usate all’incontro Parla come mangi, due anni fa a Pizzighettone. Con l’occasione saluto i due Micheli, Michele Marziani che era con me tra i relatori e Michele Milani che aveva organizzato l’incontro.
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Fast Food Grifters
Pubblicato: 2006/08/27 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commentoSarà presentato al prossimo Festival del Cinema di Venezia il film giapponese Tachigui:The Amazing Lives of the Fast Food Grifters del regista Oshii Mamoru. Il film si svolge in Giappone nel periodo successivo alla seconda Guerra mondiale fino all’avvento di quella che viene chiamata "Bubble economy". Viene trattato il tema del cibo e delle mode alimentari. Vi si intrecciano le storie di Beefbowl Ushigoro, Hamburger Tetsu, Foxy Croquette O-Gin e altri personaggi:I fast food gifters.
Il film si basa su una storia scritta dallo stesso regista che ha coinvolto nel ruolo di attori i suoi amici e alcuni animatori. Il trailer a tratti è inquietante. Volete un assaggino? Eccolo.
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TRASHFOOD e la tesi sulla Comunicazione alimentare on -line
Pubblicato: 2006/08/27 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commentoMi ha scritto Gevisa, una dottoranda in "Sociologia del territorio e sviluppo rurale" dell’Università degli Studi di Palermo.Sta preparando la sua tesi di Dottorato che verterà sulla comunicazione alimentare on line. Approdata al blog TRASHFOOD cercando in rete, ha deciso di inserirlo tra gli esempi da riportare insieme ad altri siti tra cui anche quelli istituzionali e regionali che sono finalizzati alla promozione dei prodotti del territorio. Oltre alla comunicazione alimentare, nella tesi verranno affrontate le problematiche relative alla metodologia di analisi dei testi provenienti da internet. Il messaggio di Gevisa mi ha fatto molto piacere, ci sentiremo quindi nelle prossime settimane e mi aspetto una copia della relazione finale da allegare magari da qualche parte qui.
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Bamn…coming soon
Pubblicato: 2006/08/24 Archiviato in: Slot food 1 Commento
Perchè stare a perder tempo con i camerieri e le ordinazioni! Solo distributori automatici e il ristorante è pronto, sfornerà piatti caldi, come toast, hamburger, panini e l’immancabile pollo fritto. Ci sarà anche uno spazio per chi vuole sedersi e mangiare con calma e un angolo ‘non automatico’ dedicato alle patatine fritte. Di cosa si tratta? Di Bamn il ristorante "automatico" che aprirà presto i battenti a New York. In rete ho scovato già l’insegna. Ma è una novità?
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Sviste
Pubblicato: 2006/08/22 Archiviato in: Not Only Food 4 commenti
Foto inserita nell’articolo "Pomodoro:così il re dell’estate si rivela un amico della pelle", di Maria Cristina Righi su Il Venerdì di Repubblica del 26 luglio 2006.
Chi trova l’errore?
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Testati da Wonka
Pubblicato: 2006/08/21 Archiviato in: Sfide 1 Commento![]()
Quante volte è capitato di notare che i prodotti, gli snacks, i biscotti, i surgelati, i piatti pronti anche dopo aver seguito alla lettera i suggerimenti di cottura, si differenziano notevolmente dall’immagine riportata sulla confezione e dalle nostre aspettative? Luca aka Kekule, di Pastaaltonno ci descrive le sue esperienze gastro-tattili-olfattive-visive. Ogni volta ne esce una graffiante recensione di alcuni prodotti alimentari. E’ il WonkaTest che deve il suo nome al personaggio creato da Rohald Dahl, e trasposto in film da Tim Burton. Sono finiti sotto esame già diversi marchi di biscotti, merendine, gelati, quale sarà il prossimo?
Fonte: Webgol, l’immagine è di Pastaaltonno
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Questione di fibre
Pubblicato: 2006/08/20 Archiviato in: Fibre alimentari, L'angolo chimico 9 commentiMi sono chiesta: Quale immagine scegliere per parlare di fibre vegetali e del business che le riguarda ? un carrello pieno di frutta,ortaggi e cereali? sono queste le fonti principali nella nostra alimentazione. Ho preferito usare invece un supplemento della Procter &Gamble, si chiama Fibersure. Ottenuto dalle radici della cicoria è un prodotto nuovo immesso sul mercato statunitense da pochi mesi. Non ha odore, nè sapore -affermano dalla Procter&Gamble- e può essere usato in cucina o anche aggiunto ad altre pietanze per aumentare l’apporto alimentare di fibre. Gli esperti in nutrizione indicano in 30 grammi la quota di fibre vegetali che dovremmo assumere, ma negli USA l’intake è inferiore. Qui serve un ripasso veloce su cosa sono le fibre vegetali e come è cambiata la loro nomenclatura negli ultimi decenni. Siamo convinti di dover affidare a questi prodotti il nostro apporto di fibre vegetali?
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Piccoli consumatori crescono-1
Pubblicato: 2006/08/19 Archiviato in: Io lo leggerei Lascia un commentoMarket research has found that children often recognize a brand logo
before they can recognize their own name
Fast Food Nation
Periodicamente si torna a parlarne, del ruolo della comunicazione pubblicitaria sulle scelte dei bambini con particolare riguardo al rapporto tra giovani e le marche dei prodotti commerciali sia in termini di riconoscibilità dei tratti della personalità dei "brand" che in termini di influenza nei consumi (1,2). In questa occasione l’argomento è affrontato in una ricerca condotta nell’ambito di un corso universitario di Marketing – Ricerche di Mercato, presso il dipartimento di MTA della Facoltà di Economia di Firenze.Target dell’indagine sono stati i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, intervistati al fine di tracciare un quadro del loro stile di vita nel tempo libero e del loro ruolo e atteggiamento nei processi di consumo. Niente di particolarmente nuovo nelle conclusioni. Tra "viral marketing", "Responsible Business", "baby consumer” suddivisi nei tre clusters: “fra le mura domestiche”, “io sono, io voglio” e “piccoli unbranded crescono” la relazione che prende in considerazione anche aspetti legati ai consumi alimentari, è qui.
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