Dal laboratorio al piatto: cosa c'è di nuovo?
Pubblicato: 2005/08/30 Archiviato in: Filiere, Generale 2 commenti
Daniel Fletcher lavora al Poultry Research Center in Georgia. Alcuni dei suoi studi sono finalizzati a sviluppare un processo che trasforma la carne rossa – poco gradita agli americani- in carne bianca. Dopo la carne prodotta in laboratorio ecco altre novità dalla ricerca. Che sapore avrà? Leggi il seguito di questo post »
Storie di mangimi e oli esausti riciclati
Pubblicato: 2005/08/29 Archiviato in: Generale 50 commenti
Si chiama Olivia® il contenitore speciale stradale a postazione fissa per la raccolta di olio vegetale esausto prodotto dai cittadini, da collocare presso aree di raccolta differenziata di rifiuti. Io sono (quasi) maniaca della raccolta differenziata. Separo carta,vetro, plastica da poco anche i farmaci scaduti. Ma non sapevo che si potesse raccogliere e riciclare anche l’olio usato per friggere. Nelle Marche alcuni comuni hanno già aderito all’iniziativa. Ma che fine fa l’olio raccolto? Un po’ di ricerca on line e ho scoperto che in altri stati l’olio esausto dopo la cottura viene trattato opportunamente e usato come carburante. Altri impieghi sono la purificazione e impiego nella produzione di mangimi da usare in zootecnia. Vi siete già dimenticati dello scandalo belga dei polli e delle uova alla diossina,di qualche anno fa? In quella occasione (1999) in una Europa già attraversata dalla crisi BSE, esplose la vicenda dei mangimi animali contenenti diossina, una sostanza cancerogena. La vicenda portò il comitato veterinario dell’Unione europea a imporre il ritiro e il divieto di commercializzazione di polli, uova e prodotti derivati provenienti dai 416 allevamenti del Belgio. La contaminazione, secondo le ricostruzioni eseguite, furono provocate da una fabbrica di mangimi fiamminga, la Verkest, che oltre a grasso di scarto e carcasse di animali, avrebbe utilizzato residui di olii minerali per automobili e trasformatori elettrici.
All’inizio di novembre 2004 è stato lanciato un nuovo allarme alimentare in Olanda, in Germania e in Belgio,dopo aver scoperto che scarti della lavorazione (buccia) provenienti da un produttore patate fritte contaminate con diossina erano stati utilizzati come mangimi per animali da reddito, in particolare mucche da latte. Le patate erano state contaminate dopo essere venute a contatto, in una fase della produzione, con della caolina (tipo di argilla) contenente diossina. L’attività di quelle fattorie che avevano acquistato e utilizzato questo mangime sono state immediatamente bloccate.
La commissione dell’Unione europea annunciò che la situazione non rappresentava un rischio per il consumatore. Il latte contaminato ottenuto da animali così nutriti era giunto infatti al consumatore mescolato con quello proveniente da numerose altre fattorie non toccate dal problema. In questo modo, del tutto involontario, la concentrazione di diossina –secondo gli addetti ai lavori -era stata diluita ad un livello tossicologicamente trascurabile.
La diossina quindi di nuovo al centro dell’attenzione in Europa e ancora una volta in relazione all’impiego di rifiuti dell’industria alimentare utilizzati per la produzione di mangimi.
Una utile lettura sulla posizione ufficiale del Parlamento europeo riguardante gli oli da cucina riciclati la trovate qui
Fat-burners time
Pubblicato: 2005/08/25 Archiviato in: Integratori 7 commenti
I media -TV, radio, giornali, Internet- e la pubblicità delle aziende: sono queste le fonti principali da cui la maggior parte dei consumatori riceve informazioni sul tema dell’alimentazione e della salute. Ma molti dei consumatori non hanno le opportune conoscenze in materia e non dispongono degli strumenti necessari per capire se una notizia meriti attenzione oppure no. Come districarsi tra i numerosi messaggi pubblicitari molti dei quali riguardano ingredienti e prodotti per il controllo del peso e per dimagrire? cosa sono i misteriosi fat-burners?
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Just McMarried
Pubblicato: 2005/08/23 Archiviato in: Generale, Not Only Food 1 Commento
In Italia è molto diffusa l’abitudine di festeggiare i compleanni al McDonald. Matrimoni che io sappia ancora non ne sono stati celebrati.
Ma tutto può accadere. Negli USA è già successo! ecco una coppia che si sposa al McDrive!
Video:: Firstcoastnews
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Fast Food Nation entra in classe
Pubblicato: 2005/08/22 Archiviato in: Io lo leggerei 1 Commento
Lui è Eric Schlosser, l’autore di Fast food Nation, lettura caldamente suggerita.
Forse è per effetto del successo del film-inchiesta Super Size Me. Il libro di Schlosser entra in classe, succederà in alcune scuole di Manhattan, the High School for Health Professions and Human Services. Non sarebbe male che questa lettura venisse proposta anche nelle scuole italiane, non siete daccordo?
Avete presente l’aroma delle patatine fritte? è totalmente artificiale e agli aromi dedica molte pagine del suo libro. Avete idea di quali siano gli intrecci tra lobby del sistema agroalimentare e politica? e quali effetti possono avere sulle filiere produttive? Fast Food Nation vi darà molte risposte.
“Quando le catene di fast food approdano in Europa” – dice Schlosser – “non aprono solo nuovi ristoranti. Esse esportano anche i loro sistemi di produzione e distribuzione del cibo, le loro politiche del lavoro, le loro strategie di mercato, e la loro promozione di abitudini alimentari non sane”.
Non sarebbe male che questa lettura venisse proposta anche nelle scuole italiane. Non siete daccordo? Altro tema interessante su cui riflettere, come viene attuata l’educazione alimentare nelle scuole italiane? un dossier in arrivo prossimamamente a cura della redazione di TRASHFOOD.
Fonti: nys
Food-blog-map-mania
Pubblicato: 2005/08/20 Archiviato in: Generale Lascia un commento
Off topic? no, trovo davvero simpatico che si possa localizzare il proprio blog in una mappa e poter conoscere chi sta a pochi km. Magari ci si conosce e si trova il modo di incontrarsi di persona. Da qualche settimana Trashfood è registrato sul Feed Map
Poi ho scoperto una blog-map interamente dedicata ai food bloggers La trovate qui. e non ho resistito. Spargete la voce, può essere l’occasione per conoscerci meglio tutti!
Grazie a Laura che dal suo Gustoblog me lo ha fatto conoscere!
L’idea iniziale è di Tana Butler, adorabile e molto utile il suo Small farm.
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Homer Simpson sotto accusa
Pubblicato: 2005/08/18 Archiviato in: Generale, Grassi idrogenati 2 commenti
Homer Simpson sotto esame, quanto pesa, cosa mangia. Troppe calorie, troppi grassi idrogenati, ciambelle (doughnuts) e birra! non è un buon modello per chi guarda il cartoon. Ne avevo già parlato un anno fa in relazione ad uno studio condotto da un gruppo di ricercatori universitari. Si torna parlarne.
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Latte: Un futuro colorato
Pubblicato: 2005/08/17 Archiviato in: Additivi, Food design 1 Commento
Coca Cola da una parte e PepsiCo dall’altra: due giganti delle bibite con le bollicinie. Nel mirino delle due multinazionai ci sono novità. Allo studio bibite frizzanti a base di latte, aromi e coloranti. L’occasione per tornare a parlare di food design di cui si era parlato un paio di anni fa prestando particolare attenzione ai prodotti destinati ai piu’ giovani. Ci eravamo lasciati con un interrogativo dopo aver presentato alcuni prodotti innovativi: A quando il pane arancione e il latte rosso? i nuovi prodotti a base di latte colorato non si sono fatti attendere molto…..
Non più solo caramelle, bibite e budini colorati, la gamma di prodotti in cui si fa uso di coloranti si è quindi ampliata. Tra i colori che hanno suscitato molti consensi, da parte dell’industria, c’è stato il “blue”, a giudicare dai designed foods for kids immessi sul mercato in USA e in altri stati. Tra i prodotti degni di menzione, i biscotti che tuffati nel latte lo convertono di un bel blu. Hanno impiegato più di un anno i tecnologi della Nabisco per arrivare a questo prodotto. La Kellogg e la Disney insieme, hanno fatto la stessa cosa con i cereali. Come si chiamano? Mickey’s Magix.
La Dannon invece ha pensato a uno yogurt che cambia anche questo di colore e diventa blu quando si mescola con un preparato in polvere. Non è finita! Non possiamo dimenticare i Doritos, i “color-changing snacks” che cambiano colore nella bocca! Si, gli snacks contengono un additivo che a contatto con la saliva si attiva, colorando il palato e la lingua di blue!

Tra i prodotti che hanno più successo tra i bambini c’è sicuramente il ketchup. I bambini ne sono grandi consumatori, diventando oggetto di grande attenzione e innovazione da parte delle principali aziende. Tra queste la Heinz che ha lanciato piu’ di due anni fa una versione green. Il verde è stato il primo a infrangere le regole del colore del ketchup. Ed è stato un grande successo con circa 10 milioni di confezioni vendute! L’aumento nelle vendite di ketchup (5,4%) ha dato il via al lancio di un nuovo colore: il viola.
Per i più scettici che pensavano che solo il ketchup, tra i condimenti, avesse rotto gli schemi dei colori classici, ecco la margarina in un versione blu (Electric Blue) e in un versione pink, sì, la margarina rosa “Shocking Pink Parkay Fun Squeeze” prodotte dalla ConAgra Foods. E che ne dite della maionese colorata? Non poteva mancare, anche lei è una realtà! La maionese blu è stata proposta dalla Nestlè in Sud Africa. Il nome? “Gloob”. Fate attenzione, non solo è colorata ma si afferma sia anche aromatizzata… tipo gomma da masticare!
E ora bevande a base di latte multicolor.
Che altre sorprese ci riservano i food designer?
Altri links utili: Mailtribune, Trashfood
USATODAY.com – Food industry turns to color to sell to kids
Business: Food? Color it quirky
La bistecca: dal laboratorio al piatto
Pubblicato: 2005/08/15 Archiviato in: Generale 3 commentiLeggo qui che si riparla di carne coltivata. Avrei qualche domanda per il Dr. Jason Matheny (Università del Maryland) uno dei ricercatori che propone di crescere carne in laboratorio.
Quanto verrebbe a costare una bistecca? Tissue Engineering è la rivista dove è stato pubblicato il lavoro. Altre utili informazioni sulla carne in provetta si trovano sul sito della New Harvest , un ente di ricerca no-profit finalizzato allo studio di sostituti della carne. Leggi il seguito di questo post »
Professione culinologo:lo chef-scienziato
Pubblicato: 2005/08/13 Archiviato in: Food design 1 Commento
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