Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio di Giugno 2007

30 Giugno 2007

La pizza Sibarita light

Quante volte capita di vedere una immagine accattivante della pubblicità e il prodotto reale si rivela una gran delusione? Ricordate l’impietoso confronto architettato dalla redazione di West Virginia Surf Report quando le immagini dei manifesti pubblicitari furono confrontate con i prodotti reali di celebri catene come McDonalds, Burger King, KFC, Wendy? Il motivo della differenza spinge molti inserzionisti pubblicitari a inserire la frase “l’immagine potrebbe non corrispondere al prodotto“, ma non sempre accade. Facciamo qualche esempio? magari non riguardante il fast food? La mia cara amica argentina Mariana Moreno, ci parla della sua esperienza: la pizza pronta dell’azienda Sibarita. Vai Mariana! raccontaci!

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27 Giugno 2007

E’ ora di parlare della melamina

melamina

Il Rapid Alert System for Food and Feed ci segnala che campioni diversi di materie prime contaminate dalla sostanza tossica melamina, sono giunti in Europa. Non si tratta di alimenti destinati all’uomo. Il primo ritrovamento in Germania in materie prime provenienti dal Sudafrica, poi in Polonia (provenienza Cina), infine in Belgio ( proveniente dagli USA). Di melamina si è iniziato a parlarne alcuni mesi fa quando negli Usa il decesso di molti animali domestici è stato collegato alla presenza di questo composto nei cibi per animali. Diverse aziende che avevano fabbricato i propri prodotti con glutine contaminato proveniente dalla Cina hanno dovuto ritirare le confezioni dagli scaffali. Il glutine è aggiunto ai prodotti per animali sia per aumentare il livello di proteine che per le sue proprietà tecnologiche. La melamina è una sostanza usata come fertilizzante e per produrre resine e plastiche. Ci si interroga come sia potuta avvenire la contaminazione e negli ultimi mesi, sempre negli USA, anche mangimi destinati all’acquacoltura sono risultati contaminati sulla base di indagini della FDA. Aggiornamenti nei prossimi giorni.

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26 Giugno 2007

Le ostriche di George

george

Lui è George May, allevatore australiano di ostriche.
George, ma come ti è venuto in mente di crescere le ostriche in presenza di compresse tritate di Viagra? Hai visto che quelli della Pfizer non l’hanno presa bene? Come andrà a finire?
Altre stranezze tra gli afrodisiaci nel mio coriandolo, lo trovate da Lorenzo, il mio vicino di blog.
 

 

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Oli vegetali da riciclare

Matteo, un giornalista di una TV specializzata su temi energetici mi ha scritto perchè sta raccogliendo materiale video, case-studies e storie riguardanti i progetti di raccolta di olii vegetali esausti. Avete una esperienza da raccontare o del materiale? scrivete un commento o una mail, grazie da parte mia e di Matteo!Chissà se Marco avrà finito la sua tesi?
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20 Giugno 2007

Lo yogurth fatto in casa

yogurth

Ho ripreso a fare lo yogurth in casa con la yogurtiera, sia con il latte intero, che con latte scremato. Non ci sono di certo i ceppi batterici di interesse industriale e di proprietà delle multinazionali. La Nestlé, per esempio proprietaria di Lactobacillus acidophilus A1 o la Valio, proprietaria del Lactobacillus GG o ìl  Bifidus ActiRegularis nome commerciale del Bifidobacterium animalis DN – 173 010 della Danone. Non contiene prebiotici nè fitosteroli. Ma vi assicuro che è buonissimo, nella foto con i lamponi appena raccolti in giardino.

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16 Giugno 2007

Guadagnare Salute? ci pensa Nonna Papera

Se abitate a Milano, Torino, Roma o Napoli, avete ancora qualche ora di tempo per provare il percorso informativo e formativo eco-gastronomico proposto dalla Slow Food per praticare una sana alimentazione. La Slow Food è tra le Associazioni che hanno aderito al progetto "Guadagnare salute" promosso dal Ministero della Salute. Stasera sono previsti anche concerti. Per l’occasione la Slow Food ha preparato gadget e kits vari, come la borsa per gli adulti che contiene un libro di ricette e racconti sui prodotti ortofrutticoli o di pesca, un sacchetto con lenticchie di Ustica o cicerchie di Serra de’ Conti (Presìdi Slow Food),  confezioni di riso (Presidi Slow Food), succhi di frutta biologici, un vademecum con consigli su buone pratiche di alimentazione e acquisto e una cartolina Slow Food. I più giovani nella borsa troveranno il fumetto in italiano e inglese di Gip e Carlito, due personaggi custodi della biodiversità, una t-shirt e un succo di frutta biologico.
"Guadagnare salute" supportato anche da altri minsteri, si propone di promuovere atteggiamenti di consumo e di scelta alimentare consapevole, per migliorare il livello di benessere e salute sul territorio nazionale. Sorprende quindi che siano così  poche le città che hanno partecipato alla manifestazione. Scarsa sensibilità delle amministrazioni? mancanza di sensibilizzazione e/o di coordinamento? Niente gadgets, sfilate Disney e informazioni se non abitate nelle città coinvolte.
Ehi, c’è anche il link al sito della Disney sul Sito del Ministero della Salute, potete sempre consolarvi scaricando il fumetto con Nonna Papera, Paperino & Co che vi spiegano, l’importanza dell’alimentazione corretta.

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11 Giugno 2007

I derivati della soia

Se si legge dessert a base di soia, si potrebbe pensare che il latte di soia o uno o piu’ derivati della soia, sono gli ingredienti principali. Sbagliato, può succedere che di soia nel dessert ci sia solo un isolato proteico (2,5%), come si legge in questa etichetta  Cosa sono gli isolati proteici? in sintesi, una immagine che ci illustra la filiera complessa dei derivati della soia e quanti sono i sottoprodotti di lavorazione e loro impieghi non solo nell’industria alimentare.
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2 Giugno 2007

Come ti disseziono il Twinkye

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Si puo’ scrivere un libro partendo da una etichetta? Steve Ettlinger l’ha fatto e l’idea gli è venuta quando suo figlio scartando l’etichetta di un gelato gli ha chiesto: Daddy, what’s polysorbate 60?
E così nell’indice del libro "Twinkie, Deconstructed: My Journey to Discover How the Ingredients Found in Processed Foods Are Grown, Mined (Yes, Mined), and Manipulated Into What America Eats" troviamo gli ingredienti di un prodotto molto noto, il Twinkie. L’autore ripercorre le filiere dei vari ingredienti, sali minerali,vitamine e additivi impiegati e scopre così, che anche se sulle confezioni si riporta che lo snack è "Tutto americano", non è affatto così con materie prime e additivi provenienti dal tutto il globo. Nessuna sorpresa, ma uno spunto di riflessione sulla provenienza degli ingredienti e sulle diverse legislazioni riguardanti la sicurezza alimentare. In quali miniere sono estratti i sali? e le vitamine? dove vengono sintetizzate? e gli aromi? quanti derivati si possono ottenere dal mais? e dalla soia? Cosa c’è dentro un Twinkie? Ecco una delle etichette di questo dolcetto.
 
Wheat Flour; Bleach; Ferrous Sulfate; B Vitamins - Niacin, Thiamine Mononitrate (B1), Riboflavin (B2) and Folic Acid; Sugar; Corn Sweeteners; Corn Syrup, Dextrose, Glucose and High Fructose Corn Syrup; Corn Thickeners: Cornstarch, Modified Cornstarch, Corn Dextrins and Corn Flour; Water; Soy: Hydrogenated Vegetable Oil and/or Animal Shortening, Soy Lecithin and Soy Protein Isolate; Eggs; Cellulose Gum; Whey; Leavenings; Baking Soda; Phosphates: Sodium Acid Pyrophosphate and Monocalcium Phosphate; Salt; Mono and Diglycerides; Polysorbate 60 ; Natural and Artificial Flavors; Sodium Stearoyl Lactylate; Sodium and Calcium Caseinate; Calcium Sulfate; Sorbic Acid; and FD&C Yellow No. 5 and Red No.40.
A me è venuta la tentazione di fare lo stesso lavoro di destrutturazione per questo..o questo per esempio..
 
 
 


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