TRASHFOOD sul Salvagente
Pubblicato: 2006/03/03 Archiviato in: Grassi idrogenati, Not Only Food 11 commenti

Sull’ultimo numero del Salvagente in edicola c’è un articolo sui grassi idrogenati e sulla loro ampia diffusione tra i prodotti italiani. Si analizza la situazione a livello internazionale, non tralasciando gli aspetti storici che hanno contribuito all’affermarsi dell’idrogenazione degli oli e grassi alimentari. L’articolo contiene parte di una mia intervista alla giornalista Marta Strinati che ha utilizzato anche l’archivio di TRASHFOOD come fonte bibliografica. Dalla prossima settimana l’intero articolo sarà in rete, se non volete aspettare,correte in edicola!
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Il mestiere di addensare:la gomma di Tara
Pubblicato: 2006/03/03 Archiviato in: Additivi 3 commentiMi ha scritto un lettore:
Forse mi trovo proprio nel sito giusto. Non riesco ad avere informazioni riguardo ad un addensante: E417.So solo che si tratta di: GOMMA DI TARA. Ma che cos’e?L’ho trovato scritto nella confezione di un prodotto da usare in gelateria.Vorrei sapere il piu´possibile.Grazie fin da ora!!
Enrico, la gomma di Tara si ricava dai semi dell’albero di Cesalpinia spinosa, pianta nativa del Sud America. Oggi la pianta è coltivata in Marocco e in Africa. Negli alimenti o ingredienti impiegati nell’industria alimentare la gomma di tara, come hai trovato tu, è indicata con la sigla E417.Siete interessati a saperne di piu’ sulle sue proprietà e come viene prodotta? venite con me.
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ET.chettibus® Si riparte!
Pubblicato: 2006/03/02 Archiviato in: E.T.chettibus 23 commentiSpediti alla vincitrice i premi del primo ET.chettibus, si riparte. Ecco un nuovo prodotto da decifrare. Pronti? Di nuovo in palio una copia del mio libro "Il mangiar saggio" e un buono sconto del 10% per fare acquisti nello store San Lorenzo.
Ingredienti: zucchero, uova,olio vegetale, farina di frumento, acqua,puro cioccolato fondente in gocce 5.6% (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, cacao magro in polvere,emulsionante lecitine di soia,aromi), amido (tra cui amido di frumento),cacao in polvere, 2,7%, albume d’uovo in polvere,agenti lievitanti difosfati e carbonati di sodio, umidificante glicerolo, olio vegetale idrogenato, emulsionanti mono- e digliceridi degli acidi grassi – esteri dell’1.2 propandiolo degli acidi grassi, sale, succo di limone concentrato, aromi (contiene latte),addensante gomma di xanthan, stabilizzante E470a. Può contenere tracce di frutta a guscio.
Cosa sarà mai?
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A pranzo da Ferran Adrià
Pubblicato: 2006/02/28 Archiviato in: Food design 25 commentiPer mangiare nel suo ristorante doveste essere disposti a due cose: a fare una lunga attesa, e essere pronti a spendere qualche centinaio di euro. La Nestlè gli ha affidato qualche settimana fa il lancio di nuovi prodotti dolciari per rivitalizzare il settore. Stiamo parlando dello chef-gastronomo molecolare piu’ celebre del momento. D’altra parte lo chef-scienziato è una professione emergente.
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Trashfood su LeM@rcheOnLine
Pubblicato: 2006/02/27 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commento
Un saluto al lettori di ‘Le Marche on line’, il sito Internet dedicato alle Marche allo scopo di valorizzarne i prodotti telematici. Grazie alla redazione e a Luca Lorenzetti per l’attenzione riservata a TRASHFOOD.
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We feed the world
Pubblicato: 2006/02/26 Archiviato in: Not Only Food 5 commentiSpero che mi sarà possibile vedere il film documentario "We feed the world”, girato dal cineasta austriaco Erwin Wagenhofer. Il documentario presenta la tesi che la moderna industria alimentare produce da una parte quantita’ superflue, mentre, dall’altra, produce sperequazioni. Dal mais coltivato e poi bruciato perché il prezzo è troppo basso, alla foresta amazzonica abbattuta per far posto ai campi di soja. A fare da filo conduttore del film, è la lunga intervista a Jean Ziegler, responsabile dell’Onu per il diritto all’alimentazione, che punta il dito contro le multinazionali, e afferma: "L’agricoltura mondiale potrebbe produrre cibo a sufficienza per sfamare una popolazione di 12 miliardi di uomini". Nella foto una immagine del pane invenduto a Vienna,ogni giorno nella capitale austriaca ne viene buttata una quantità tale da poter provvedere ai consumi della seconda città austriaca, Graz. Qui un trailer del film.
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ET.chettibus® risolto!
Pubblicato: 2006/02/24 Archiviato in: E.T.chettibus 8 commentiAbbiamo la vincitrice di ET.chettibus®, il gioco di TRASHFOOD alla ricerca dell’etichetta misteriosa. Una copia del mio libro "Il mangiar saggio" e un buono sconto del 10% per fare acquisti nello store San Lorenzo. La vincitrice è pregata di mettersi in contatto con me. Per ora sappiamo che studia economia ed è una appassionata di retailing-categoria food.
Edit: Complimenti a Marta Nisticò, la vincitrice!
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Aiuti (dis)umanitari
Pubblicato: 2006/02/24 Archiviato in: Generale 1 Commento
Vi ricordate Food force? il videogioco didattico per spiegare le strategie per inviare aiuti umanitari e combattere la fame? nella realtà accadono cose imprevedibili. Lei è Christine Drummond, fondatrice dell’azienda neozelandese Mighty Mix produttrice di cibi per animali domestici. Molti hanno definito una mossa per far parlare di sé,la sua proposta di offrire al Kenya 42 tonnellate di un liofilizzato per aiutare il paese e combattere la malnutrizione. Il liofilizzato viene usato per produrre biscotti per cani. A Nairobi la proposta è stata considerata offensiva e rifiutata anche in relazione a motivazioni culturali. Lei non l’ha presa bene "I cani crescono con questo. Hanno energia, mettono su peso. E’ un’idea brillante” .
Altri rifiuti clamorosi che hanno fatto discutere? l’invio di cereali transgenici in alcuni stati africani e di recente l’African Centre for Biosafety ha bocciato gli organismi geneticamente modificati come soluzione per combattere la fame in Africa.
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Cosa c'è per cena?
Pubblicato: 2006/02/22 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoA volte le parole non servono, come in questo caso.
Fonte:Plasticpassion
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Contraffazioni e sorprese Made in China
Pubblicato: 2006/02/21 Archiviato in: Generale 12 commentiSono molti i prodotti alimentari italiani imitati, il parmigiano reggiano è il prodotto piu’contraffatto diventa Parmesao in Brasile, Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sudamerica o Parmesan dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia fino al Giappone. Ma anche i prodotti dolciari sono imitati. I Ferrero Rocher per esempio.
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