La foto del giorno

No comment.


Yakult non protegge il tratto respiratorio e non rafforza le difese imunitarie

Anche Yakult cade sotto il giudizio dell’EFSA. La documentazione presentata dall’azienda produttrice di Yakult per difendere il claim “rafforza le difese immunitarie e protegge il tratto respiratorio dalle infezioni ” non ha convinto l’EFSA. Respinti i claims.

No proof yakult cold defence claim

Let-s-talk-Yakult-tells-EFSA-after-negative-opinion

Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to Lactobacillus casei strain Shirota and maintenance of the upper respiratory tract defence against pathogens by maintaining immune defences pursuant to Article 13(5) of Regulation (EC) No 1924/2006

L’80% delle diciture salutistiche proposte sulle etichette alimentari sono scorrette


E 476. A cosa serve il poliricinoleato di poliglicerolo?

Oggi in uno snack “Cereali e cacao” della Nestlè, tra gli ingredienti ho trovato il poliricinoleato di poliglicerolo come emulsionante. L’acronimo con cui è noto tra gli addetti ai lavori è PGPR.

Il nome dell’emulsionante è eloquente, almeno per chi ha già masticato un po’ di biochimica e ha già sentito parlare di grassi e di trigliceridi (esteri del glicerolo). Il nome ci dice insomma che nella composizione del poliricinoleato di poliglicerolo entra l’acido ricinoleico., un idrossiacido che è estratto dal ricino (Ricinus Communis), una pianta originaria dell’Asia tropicale appartenente alla famiglia delle Euforbiacee.

Il poliricinoleato di poliglicerolo viene ottenuto da una reazione di esterificazione a partire da poliglicerolo + acido ricinoleico. Per descrivere la storia del poliricinoleato di poliglicerolo occorre partire quindi dai due componenti.

L’acido ricinoleico è il componente principale dell’olio di ricino. Negli ultimi anni la coltivazione del ricino è aumentata e anche l’olio ha acquistato valore per i suoi numerosi utilizzi. L’olio di ricino (o castor oil) trova impiego oltre nell’industria alimentare anche nell’industria farmaceutica, tessile, cosmetica. E’ utilizzato anche come lubrificante per motori e automobili. Ecco un utile link in cui sono elencati i numerosi suoi derivati.
I paesi produttori dell’olio di ricino sono: India, Cina, Brasile, Paraguay, Etiopia, Filippine, Russia, Tailandia. La produzione Indiana copre circa il 65% del mercato, seguita dalla Cina e dal Brasile.
L’estrazione dell’olio dai semi segue diverse tappe simili a quelle impiegate per estrarre altri oli vegetali, si fa uso di solventi (esano o eptano) a cui seguono diverse tappe di raffinazione. L’olio di ricino che si ottiene si usa come tale o dopo essere stato idrogenato.

Come si ottiene l’olio di ricino (castor oil)

Per quanto riguarda il poliglicerolo ( o poliglicerina) è un polimero del glicerolo. Sappiamo che il glicerolo è contenuto in tutti i trigliceridi presenti nei grassi sia animali che vegetali. Per la sintesi del polimero, vengono fatte reagire insieme diverse molecole di glicerolo, ne deriva che il polimero finale presenta numerosi gruppi –OH che saranno i gruppi funzionali per la sintesi degli esteri come l’emulsionante da cui siamo partiti. Il poliglicerolo nella cui composizione -come schematizzato nell’immagine -possono entrare fino a 20 unità di glicerolo, ha diverse proprietà funzionali.

https://i0.wp.com/www.hyperpolymers.com/polyglyc.gif Struttura del poliglicerolo

Torniamo al poliricinoleato di poliglicerolo, che funzione ha questo liquido viscoso insolubile in acqua e solubile nei grassi e oli, nella produzione del wafer al cioccolato? E’ usato come agente modulatore della viscosità. In rete si trovano comunque altre possibili giustificazioni al’ingresso dell’emulsionante nelle filiere produttive, esso verrebbe usato per sostituire la fase grassa e ridurre la quantità di burro di cacao. Dal 2006 quindi le multinazionali tra cui Nestlè e Hershey hanno iniziato ad utilizzarlo per ridurre i costi produttivi e ne deduciamo che la sua presenza o la presenza di altri poliesteri può essere considerata un buon indicatore della qualità non eccelsa del prodotto.

Fonti:

Product Information Polyglycerol Polymer
Kind of Emulsifiers


Professione gastro-photoreporter: Mangiare a bordo treno

“.

Comprare panini mentre si è in viaggio è una esperienza che in molti evitano. Ecco la composizione del panino servito a bordo del treno Eurostar Milano-Ancona. Al prezzo di 3,50 euro un panino Prodotto italiano

Ingredienti: Farina di grano tenero tipo 0, acqua strutto, olio extra vergine di oliva, olio di sansa di oliva, lievito naturale latte magro in polvere, farina di cereali maltati,destrosio,emulsionante: E 472

Prosciutto cotto: Suino,acqua, sale, amidi, saccarosio, destrosio, proteine di soia, aromi, spezie, stabilizzante: E 407 esaltatore di sapidità E 621, gelatina alimentare, antiossidante E 301, conservanti E 250-E252.

Etichette di pane e prosciutto cotto da archiviare, tra stabilizzanti, gelatina e amidi ci offrono l’occasione per un bel ripasso tra i meat extenders and fillers. Sapete di cosa si tratta vero? e che funzioni svolgono? ecco una lettura iluminante “Meat products with high levels of extenders and fillers”


The In(edible) Egg

Avrete letto sicuramente nelle settimane scorse delle cifre mostruose di uova ritirate dal commercio negli USA.

Si parla di piu’ di 500 milioni di uova ritirate a causa di una contaminazione da salmonella. 23 stati coinvolti e migliaia di persone intossicate.

Ecco il video della Slow Food USA a commento dell’intera vicenda. Sono intanto arrivate le scuse di Jack DeCoster e di suo figlio Peter, proprietari della Iowa Egg farm, una delle aziende coinvolte nella vicenda.

Il video si conclude con un messaggio chiaro “Organic egg is better“. Ma è cosi?

Basta cercare e si trovano ovviamente voci a favore e voci contrarie:

Buy organic eggs to avoid salmonella poisoning may be not

Are organic eggs safer?

Leggo e condivido quanto scritto su Food Consumer: ‘The general thinking is that larger chicken farms are much more difficult to keep clean, and this makes it easier to transmit Salmonella.’”

Fonti:
Slow food inedible egg; meattradenewsdaily.


ET.chettibus®-19.Risolto!

Et.chettibus risolto. Marco è stato velocissimo, si trattava dei nuovi confetti Smarties della Nestlè. Nuovi? esatto, sono usati come coloranti dei concentrati di vegetali e di frutta (cartamo, ravanello, carota nera, limone, ibisco, cavolo rosso) e concentrato di spirulina.

Sono i piu’ piccoli della foto. A confronto ci sono i confetti M&M in cui continuano ad essere impiegati i coloranti impiegati da anni: E 133,E 160e, E 100, E 120, E171, anche se ho visto che sono scomparsi dal sacchetto i confetti blue.

Introducing Smarties No Artificial Colours!

Smarties: coloranti in e out.

Nel blue dipinto di Blue patent V E133)

Estratto di cartamo.