Il bello della rete: Pigreco Party

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Il bello della rete. E’ stato Homer Simpson e le sue ciambelle preferite ricche di grassi idrogenati a farci conoscere.  Parlo di Marco Malaspina che lavora all’Ufficio comunicazione dell’Inaf, l’Istituto Nazionale d’Astrofisica, dove si occupa della realizzazione di servizi video e documentari. Marco cura ogni martedì  su Radio Città del Capo, una radio locale emiliana, un programma di scienza e società, Pigreco Party: "là dove il quadrato della scienza e il cerchio della società s’incontrano"  e mi ha invitato per parlare di diete alla moda in questi ultimi anni, in particolare abbiamo chiacchierato di diete low -carb. Marco è stato gentilissimo e a fine intervista  martedì scorso ha trovato il tempo anche di presentare TRASHFOOD ai suoi ascoltatori. Dimenticavo, perchè uno studioso come lui si interessava della dieta di Homer Simpson? semplice, stava preparando la sua tesi sulla Scienza dei Simpsons per il Master in Comunicazione della Scienza alla Sissa. Lettura della tesi altamente consigliata. Grazie Marco! alla prossima!

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Creme alla nocciola a confronto

Nocciole sgusciate e tostate, cioccolato fondente, e zucchero a velo. Sono solo questi gli ingredienti per fare in casa la crema spalmabile alle nocciole. Cosa c’è dentro invece ai prodotti che troviamo sugli scaffali? Come promesso, prima puntata di Sfide: Creme spalmabili alla nocciola a confronto. Ce ne sono molte in vendita. Ci siamo fermati a 8 tipologie incluse due creme bicolore acquistate al supermercato e in qualche discount. In ordine alfabetico le creme spalmabili esaminate sono prodotte o distribuite dalle seguenti aziende:Dolci Preziosi (in due formati), Dolciando Dolciando, Nutella Ferrero, Novi, Nutkao, SIDIS, Valsoia. Sebbene gli ingredienti principali siano zucchero, grassi o oli vegetali e nocciole, le sorprese non mancano. Ingredienti ed etichette nutrizionali allo scanner.Cosa abbiamo trovato?
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Burger and Bottles

T.Keller

L’ hamburger è un simbolo per gli americani. E allora perchè sorprendersi se un grande chef decide di aprire un fast food? Si chiamerà "Burger and Bottles", parola di Thomas Keller (nella foto), considerato uno dei piu’ grandi chefs di New York e proprietario di "The French Laundry" della Napa Valley e di "Per Se" a New York. Ma non è una idea originale, prima di lui il rivale Danny Meyer, aveva aperto a Manhattan uno stand gastronomico con hamburger, hot dog, patatine fritte, gelato, Coca Cola e Pepsi. E altrettanto hanno già ideato altri cuochi famosi come Jean George Vongerichten. Aprire fast food a cinque stelle non è quindi una sorpresa anzi sembra diventata una moda gastronomica oltreoceano.

Fonte e immagine:Ansa.it, superchefblog.com


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Sfide

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A grande richiesta, un confronto tra diverse creme spalmabili alla nocciola. Ingredienti ed etichette allo scanner. Nasce così la nuova categoria Sfide, ma il nome è provvisorio e si accettano idee e suggerimenti. Dobbiamo rimettere in piedi la redazione dopo l’indigestione. Arriviamo. Abbiate fiducia!:-) 

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Dentro il boccale

birra e schiuma 

  

Una lattina di birra con beta-glucanasi?  O glicole propilenico?  O caramello? Si fa un gran parlare di vino e additivi  permessi, diamo uno sguardo anche ai composti che possono essere usati nella fabbricazione della birra. L’immagine del boccale è presa appunto da uno dei tanti siti specializzati in additivi permessi nel settore e si confronta la stabilità della schiuma in presenza o in assenza di glicole propilenico.Come per le etichette del vino, anche per la birra non è obbligatorio riportare sulle bottiglie o sulle lattine, l’elenco di additivi  o coadiuvanti impiegati nella produzione. E scopriamo così che oltre agli ingredienti classici – orzo, luppolo e malto, non viene data nessuna informazione su altri composti eventualmente utilizzati. Fa il punto della situazione sugli additivi usati nella produzione della birra un recente articolo della BBC. Quali sono?


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Nutella nel pallone

nutella

Non credo di essere la sola a non essere ansiosa di seguire la partecipazione degli italiani all’ormai imminente campionato del mondo di calcio. Ma la macchina organizzativa si è messa in moto da tempo. Ecco uno degli sponsor della nazionale.850 grammi di prodotto. Immagini dei giocatori della Nazionale sulle pareti. Arriva sul mercato uno speciale vasetto di Nutella a forma di pallone per il mondiale di Germania. Edizione limitata, sara’ venduto soltanto nei mesi di giugno e luglio.

 

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Food & Humour

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Un modo alternativo di informare  e parlare di sicurezza alimentare? affrontare la cosa con un taglio ironico, come fa con i suoi disegni Jen Sorensen, cartoonist statunitense  che tratta anche temi politici e critica sociale ben conditi con sottile ironia e sarcasmo. La sua opera Slowpoke ha vinto tre premi della Association of Alternative Newsweeklies. Grazie a Maria per avermela fatta conoscere!

Fonte: comedonchisciotte.org

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Vino fai da te

vino rosso kit

Cercavo notizie sugli oak chips di cui si parla molto in queste ultime settimane e sono arrivata in questo sito dove si possono acquistare dei kits con dei concentrati e altri ingredienti per fare in casa diversi tipi di vino (home made wine). Piu’ di 190 tipi di concentrati diversi dalla Francia, Germania, Spagna,Italia, Australia, Cile, Argentina, Canada e California. Come fare il verdicchio in 28 giorni, istruzioni per l’uso. Un Vino rosso? Italian Amarone? E hanno pensato proprio a tutto, se siete indecisi, c’è anche il Wine Selector Tool.


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Fritto misto

Frying is an art (Shoshana Barer)

Ecco una notizia che mi fa tornare sul tema degli oli vegetali e sulle modifiche della loro composizione chimica  quando si espongono a elevate temperature. Multa ad un ristoratore cinese perchè usava troppe volte l’olio per le fritture. Sappiamo infatti che gli oli si degradano se esposti a temperature elevate e si formano dei composti che possono essere dannosi. Il riutilizzo a temperature troppo elevate degli oli  altera considerevolmente la loro composizione e gli alimenti fritti. Una circolare del ministero della Sanità del 11/01/1991, stabilisce che ”il livello di ossidazione dell’ olio di frittura non deve superare il 25%, secondo un parametro elaborato dalla comunita’ scientifica internazionale”. Esiste quindi una legislazione. Piu’ difficile è verificare quanto sia diffuso l’uso scorretto degli oli nella ristorazione collettiva e quanto siano estesi i controlli. Nel suo report annuale del 2004, l’Arpa dell’Emilia Romagna ha evidenziato che su 49 prelievi, il 7,7 % dei campioni di oli è risultato irregolare per il quantitativo di composti polari ed il 2,6 % è risultato non accettabile per positività al test “Oxifrit”. Cosa ho già scritto su questo argomento? e sulla diversa sensibilità degli oli vegetali alla frittura? facciamo un ripasso veloce dei moduli che ho preparato sugli Oli vegetali per la Scuola San Lorenzo. Se volete saperne di piu’, ecco le relazioni presentate all’International Symposium on Deep-Fat Frying tenutosi nel 2004 in Germania. 
 

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ET.chettibus® -4 risolto!

Risolto in nostro quarto ET.chettibus®. E’ Michele, il vincitore, che fin dall’inizio aveva individuato la presenza del termine nocciole nel nome dell’etichetta misteriosa. Infatti è obbligatorio riportare la percentuale di un ingrediente se il nome del prodotto mette in risalto la sua presenza. Nut-dessert è il nome dello snack dolce della Bahlsen, azienda che fa largo impiego di grassi idrogenati nei suoi prodotti come puntualizzato anche qui. Michele riceverà un buono sconto del 10% per fare acquisti nello store San Lorenzo.. Alla prossima!

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