Risotto day a casa mia
Pubblicato: 2009/01/17 Archiviato in: Not only trashfood 2 commenti
Caeruleos floros teneri redolentia bulbi
Premere dona libet,
priscis ignota Latinis
Ausoidumvue intacta chelynec numina Phoebi..
È l’inizio del poemetto scritto in esametri latini dal titolo De croci cultu, pubblicato a Roma nel 1510 da Piefrancesco Giustolo, letterato spoletino vissuto alla corte dei Borgia. Il poemetto è una delle testimonianze della diffusione in passato della coltivazione dello zafferano nelle zone tra Valnerina, Spoletino e Sabina tra Umbria e Marche. L’importanza che la coltivazione rivestiva, viene da diversi documenti. Dalla zona umbra di produzione, lo zafferano arrivava nelle Marche sui mercati di Camerino e Civitanova. L’uso principale era tintorio per la straordinaria proprietà colorante della sostanza ricavata dagli stimmi, oltre all’uso farmacologico e cosmetico, mentre l’uso gastronomico si è affermato in seguito.
In Italia oltre allo Zafferano di Cascia (Umbria), sono conosciuti lo Zafferano di Navelli (Abruzzo), lo Zafferano di Turri (Sardegna), lo Zafferano di San Gimignano (Toscana). Nelle Marche alcuni agricolori stanno sperimentando la coltivazione in provincia di Macerata e di Ascoli-Piceno. Gunther nel suo blog Papille vagabonde definisce la coltivazione dello zafferano la nuova eldorado dell’investimento in agricoltura e parla delle contraffazioni a spese della costosa spezia.
Oggi comunque è stato Risotto day anche a casa mia. E lo zafferano arrivava proprio dai Monti Sibillini. Sono orgogliosa del risultato. 😀
EFSA: 4185 health claim da visionare
Pubblicato: 2009/01/17 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare 1 CommentoPubblicato il database con i 4185 “health claims” che l’EFSA è chiamata a visionare prima di essere approvati seguendo il regolamento stabilito in precedenza (Articolo 13).
I claims in lista si riferiscono al ruolo di nutrienti o sostanze e loro effetti specifici:
-Regolazione dello sviluppo, crescita e funzioni del corpo umano:
-Effetti psicologici e sul comportamento,
-Controllo del peso, sazietà, riduzione dell’apporto energetico.
Io ogni tanto ci darò uno sguardo. Se vi interessa, il database lo trovate sul sito dell’EFSA, qui l’articolo 13.
Pringles. Essere o non essere potato chips?
Pubblicato: 2009/01/16 Archiviato in: Additivi, Aromi, Not Only Food 3 commentiOggi cercavo dei dati sulla produzione dei fiocchi di patate e sono finita su una notizia che parlava delle Pringles. Mi ha incuriosito la dissertazione: Sono uno snack? Sono delle potato chips o potato crisps? Mi rendo conto che sono domande che possono sembrare senza senso per molti, compresa la sottoscritta. Ma non per gli avvocati della Procter & Gamble. Pur di non subire la tassa del 17.5% che riguarda le potato chips, sono arrivati ad affermare che le Pringles non lo sono affatto. Anche se sui tubi dei primi tipi di Pringles c’era scritto “Potato Crisps,” i legali della Procter&Gamble hanno affermato: “Pringles don’t look like a chip, don’t feel like a chip, and don’t taste like a chip.”
L’affermazione insomma che sembrerà assurda è arrivata allo scopo di sottrarsi alla tassa che in Inghilterra è riservata ai prodotti come potato crisps, sticks e altri snacks salati a base di patate. In effetti di patate nelle Pringles sembra che ce ne sia il 45%, il il resto sono additive vari.
Tags: Potato Pringles chips Procter&Gamble
Change4Life
Pubblicato: 2009/01/13 Archiviato in: Multimedia 1 CommentoChange4Life è il nome della nuova campagna per la prevenzione dell’obesità in Inghilterra.
La campagna rivolta alle famiglie e ai giovani, è iniziata il 3 gennaio 2009 con filmati TV, inserzioni sulla stampa e iniziative on line. La parola “obeso” non viene mai menzionata, nè nel cartone animato, nè nei manifesti e volantini che completano la campagna. Critiche sono arrivate da un articolo apparso sulla rivista medica Lancet. Change4Life è definita semplicistica e insufficiente, inoltre in discussione il supporto di aziende come PepsiCo e Kellogg.
“If you do exercise, it is OK to drink Pepsi and eat crisps?” E’ l’interrogativo che parte dalla rivista.
Fonte: Food Navigator
Tag: change4like obesity PepsiCo Kellog
Una differenza da 10 più
Pubblicato: 2009/01/12 Archiviato in: Additivi, Coloranti, La borsa della spesa, Messaggi fuorvianti 8 commentiSu un sito internet di una nota azienda, nella descrizione di un prodotto trovo questi dettagli e ingredienti: Carni di tacchino 65%, speck 10%, acqua, farina di frumento, sale, antiossidante: sodio L-ascorbato. Tasso di grasso inferiore a 12%. Rapporto collagene/proteine della carne inferiore a 12.
Poi al supermercato, lo stesso prodotto mostra altri ingredienti, compreso un colorante. Sono i termini indicati in grassetto:
Carne di tacchino (63%), speck 10% (carne di suino, sale, spezie, destrosio, maltodestrine, fruttosio), acqua, farina di frumento,farina di riso, sale. Antiossidante: ascorbato di sodio. Colorante E120. .Tasso di grasso inferiore a 12%. Rapporto collagene/proteine della carne inferiore a 12.
A voi le considerazioni.
Tag: Amadori suino elaborati gastronomici speck tacchino
E120, Rosso cocciniglia
Pubblicato: 2009/01/08 Archiviato in: Additivi, Coloranti 34 commentiLa Food and Drug Administration punta la propria attenzione sul rosso cocciniglia e al suo potenziale allergenico. Però dai, non parliamo di insetti tritati!
Il colorante rosso cocciniglia, indicato nelle etichette con il numero E120, è ottenuto dalle femmine degli insetti della specie Dactylopius coccus. L’E120 viene usato sia in campo alimentare, che nella produzione di cosmetici. I corpi degli insetti vengono essiccati e poi il colorante viene estratto e dissolto in solventi usati come veicolo per alimenti e cosmetici.
Sono stati descritti casi di allergie al colorante E120, probabilmente le responsabili sono le proteine degli insetti. Infatti durante l’estrazione, alcune proteine degli insetti passano nel materiale in percentuali dello 0,5%. Allo scopo di ridurre le allergie, è stato proposto un metodo per ridurre la presenza delle proteine tramite idrolisi enzimatica. Il processo porta alla rimozione delle proteine con PM maggiore di 6000.
In letteratura sono anche descritti casi di asma occupazionale in operai addetti alla produzione del colorante.
La FDA si è pronunciata sulla necessità di “Segnalare nell’etichetta questo additivo e la sua origine in tutte le etichette degli alimenti e i cosmetici per assicurarne un uso sicuro“.
Nell’archivio di Trashfood su Flickr ce ne sono già diverse di etichette con l’E120. Dove l’ho trovato? per esempio in alcuni hamburger Fileni, in alcuni salumi come questo o questo, perfino nel prodotto Fruttolo, nel Campari. La lindt lo usa nei cioccolatini Lindt Passion.
Edit: Salsicce con pollo Fileni, Hamburger Amadori.
Riferimenti:
–Cochineal, Carmine, Carminic acid (E120)
-Carmine (E-120)–induced occupational asthma revisited. Journal of Allergy and Clinical Immunology – Volume 111, Issue 2 (February 2003)
-WO/2006/056585 A method for the preparation of a carminic acid lake
Le brutte sorprese della Befana
Pubblicato: 2009/01/06 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti 2 commentiIeri i soliti collegamenti del TG a intervistare i bambini tra le bancarelle in attesa della notte del 6 gennaio. Sembra che quest’anno abbia prevalso il made in Italy. Non ne sono molto convinta. Marta Strinati, giornalista de Il Salvagente, ha fatto una indagine sui contenuti in dolci e caramelle di alcuni tipi di calze confezionate. Ci eravamo sentite mentre stava preparando il suo articolo in cui ha elencato i numerosi coloranti usati nei prodotti destinati a riempire le calze. L’articolo è su Il salvagente in edicola, ecco in sintesi alcuni prodotti che ha esaminato.

Rosso carbone
Pubblicato: 2009/01/03 Archiviato in: Coloranti, La foto del giorno 9 commentiE voi? lo preparate il carbone dolce?
Esposti Codacons e clamorosi copia incolla
Pubblicato: 2009/01/01 Archiviato in: Aromi, Coloranti, Conservanti, Errata corrige 1 CommentoIl prodotto della linea Winx Club Party continua a far parlare di sé, quando pensavo che ormai la proposta del boicottaggio fosse destinata a non avere seguito, visto l’annuncio dell’azienda, la storia registra una nuova puntata. Ora anche il Codacons scopre lo spumante per bambini e ciò che contiene. Con un esposto ai Nas e alla procura della Repubblica invita a intervenire “disponendo, se necessario, il sequestro del ‘Winx Club Party’ su tutto il territorio nazionale”. Secondo il Codacons, “dalla lettura degli ingredienti di questo ‘spumante per bambini’, apparentemente innocui, non si evince la presenza di sostanze che, in realta’, da vari studi risultano essere potenzialmente pericolose“. Non so quali analisi abbiano fatto concretamente, tutti i composti di cui si parla nel comunicato erano già dichiarati in etichetta.
Ma c’è dell’altro, il comunicato diffuso su Agi Salute presenta clamorosi errori.
L’acido ciclamico diventa acido ciclamino, l’acesulfame di potassio viene dichiarato sinonimo di aspartame. L’azoburina? 😀
Come già accaduto, una notizia di agenzia , rimbalza da un sito all’altro senza che nessuno verifiche errori e orrori nel testo, tra cui Pagine mediche e Wine news.
Le sculture di burro
Pubblicato: 2008/12/30 Archiviato in: Not Only Food 9 commentiCercando immagini sul burro, ho trovato queste sculture di Jim Victor. Incredibile, vero?















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