Un Happy meal a Zero calorie

Zero Calorie. Indice glicemico nullo, nessun rischio per la trigliceridemia. 😀

E’ l’Happy felt Happy meal.

Visto su Etsy.com.

Grazie a Mariana e Paula per l’assist.


Remake Santal:scopri le differenze

Succhi Santal Parmalat.

Ecco come si presentano sugli scaffali dopo il remake delle confezioni.

Questo il packaging prima della pronuncia di pubblicità Ingannevole poichè l’azienda non fornì documenti idonei a sostenere i claim pubblicitari e i benefici effetti sulla salute.

I claims contestati erano questi: “5 mix che rinforzano la frutta con i principi della frutta e moltiplicano l’effetto salute”. “Verde per la vista, rosso per la pelle, blu per la circolazione, giallo per le difese naturali“, che associavano alle cinque bevande di colore diverso precise e determinate azioni a favore dell’organismo.

Chi scopre le differenze?

Tag:


Questa settimana su Trashfood

Nostra Signora Terra. Un articolo trovato sull’Espresso, una intervista a Petrini e Zaia ispira Stefania. Ne nasce un post in cui si parla anche di OGM e riparte la discussione sul ruolo delle biotecnologie applicate all’agricoltura.

Meatwater, proteine in un drink,flaconi per tutti i gusti.

-Quanto pressapochismo in questo articolo pubblicato sul Corriere. allevamenti-suv-e-bombe-climatiche.

-La storia di Alixir l’ho seguita fin dal suo esordio. Nuova tappa, tra marketting, strategie, campagna web, Autorità Garante del mercato e consulenze nutrizionali.


Consulenze nutrizionali e messaggi pubblicitari: Il caso A-L-I-X-I-R

Ora, dopo la pronuncia dell’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ricorso permettendo, la Barilla ha 90 giorni di tempo per riformulare le scritte contestate dalle confezioni di Alixir.
Nell’archivio dell’autorità Garante troviamo traccia delle istruttorie degli ultimi dieci anni. In passato la Barilla è stata oggetto di attenzione una decina di volte, a proposito di biscotti, merendine. Solo in un paio di occasioni compresa quest’ultima, la pubblicità è stata ritenuta ingannevole.

Mi chiedo ora quale sarà il destino del sito internet Alixir:il segreto di vivere al meglio, curato da Helthware. Anche nel sito troviamo alcuni dei testi contestati tra cui le diciture in latino “Iuvenis” ed “Immunitas” che secondo il Garante ingenerebbero confusione circa “la reale natura dell’elemento caratterizzante della funzionalità dei prodotti segnalati, ove lascia intendere che si tratti di una sostanza esistente in natura avente le dichiarate proprietà benefiche sullo stato di salute, mentre trattasi di un mix o combinazione di sostanze di diverso tipo, come appare dalla composizione degli ingredienti“.

Healthware è una agenzia italiana dedicata alla comunicazione digitale nell’area salute, fa parte del Gruppo Publicis. Il gruppo espone anche stamattina il banner Alixir in home page, con rimando al sito Alixir progettato -come si legge – nell’ambito della strategia di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di diffondere tutte le informazioni e le curiosità scientifiche alla base del brand.

Come verrà riprogrammata la campagna web nata a base di media flash, video e contenuti audio utili ad offrire le informazioni anche in un tempo di fruizione ridotto, in linea con le esigenze del target di riferimento?

Come ne esce la Barilla dalla vicenda? Male, ma non ne escono bene anche tutti i consulenti ed esperti coinvolti nella comunicazione cartacea e nel web. Possibile che a nessuno dello staff sia venuto il dubbio? O abbia alzato la mano. Ehi! ma qui poi l’autorità garante…potrebbe..aver qualcosa da ridire?

La Barilla ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio. “Sappiamo di aver agito in maniera corretta e i messaggi pubblicitari sono seguiti a indagini scientifiche sulla natura dei nostri prodotti. Tutto è stato fatto in ottemperanza con le norme vigenti. Che il cibo pubblicizzato fa bene non lo dice la campagna di comunicazione ma le indagini scientifiche effettuate. Per di più già da tempo, viste le segnalazioni, come strategia aziendale abbiamo tolto quei claim contestati dai prodotti. Ora prepareremo il ricorso”

Indagini scientifiche? allora i dati dovrebbero essere forniti dall’azienda all’autorità Garante. Eccoli, l’ho trovati. “Barilla -si legge- ha argomentato che le risultanze degli studi clinici da essa commissionati dimostrerebbero la vantata efficacia degli alimenti della linea Alixir.”

Bene! mi sono detta. Devono essere gli studi citati nell’annuncio del ricorso,quegli stessi studi che sono alla base dei messaggi pubblicitari contestati. Tutti possono leggere di cosa si tratta. In sintesi:

Le ricerche sono state effettuate in gruppi di soggetti che hanno incluso i vari prodotti Alixir Cor™, Alixir Immunitas™, Alixir Regularis™ o Juvenis™ nella loro alimentazione. I tempi dello studio sono vari da 20 fino a 30 giorni a seconda dei prodotti, un tempo che evidentemente è stato considerato sufficiente per valutare le modificazioni di parametri biochimici scelti come marker. Le ricerche sono state svolte in centri universitari con sede a Bologna, Parma e Napoli.

La casistica è comunque davvero limitata (dai 16 ai 20 soggetti) e l’ISS chiamato a giudicare gli studi clinici effettuati da Barilla e posti a supporto dei vanti pubblicitari, ha evidenziato che trattasi di studi non pubblicati e non sottoposti al vaglio di “Referee per quanto attiene alla loro qualità metodologica” “In alcuni casi le dosi somministrate sono superiori a quelle fornite dai prodotti Alixir, ad esempio per Alixir Cor™”.

L’ISS ha puntualizzato quindi che gli studi prodotti non erano sufficienti a soddisfare i criteri richiesti dalla Comunità Europea per valutare il supporto scientifico necessario ad autorizzare “health claim”.

La documentazione portata da Barilla è datata marzo 2007 o dintorni. Forse gli studi sono proseguiti in questi mesi? Sono stati pubblicati su riviste scientifiche?

Attendiamo il ricorso.

I miei post precedenti sulla linea Alixir, li trovate qui.

Tag:


Nostra Signora Terra

Volevo segnalare un articolo che ho trovato sull’Espresso – una sorta di intervista a 3 con Petrini e Zaia. La chiacchierata non va a fondo su certi punti, ma e’ interessante perche’ fa capire almeno le linee generali di pensiero. Bisogna poi vedere quanto verra’ realizzato e come. L’articolo ha come titolo Nostra Signora Terra.

Diciamo che mi trova in generale d’accordo con gli spunti discussi (noterete che anche gli interlocutori si trovano d’accordo praticamente su tutto), trovo qualche imprecisione, ad esempio quando si parla di Europa, non si dice chiaramente che una cosa sono le politiche agricole, un’altra sono invece quelle che codificano il processo produttivo e che quindi impongono standards assurdi e inappropriati a certe produzioni artigianali tipiche italiane: l’esempio di Zaia riguarda le piastrelle che l’EU impone agli artigiani per garantire facili procedure igieniche – per la stessa ragione se non erro vengono imposti i piani di lavoro in acciaio anche nei pastifici artigianali…mentre sappiamo tutti in Italia che per fare la pasta fresca hai bisogno di un piano di lavoro in legno.

Un’altra perplessita’ a mio avviso riguarda la faccenda del distributore del latte: di che latte si sta parlando? prodotto locamente, certo, ma non si dice se pastorizzato o no, e questo fa differenza. E poi pensiamo di risolvere il forte potere d’acquisto dei supermercati rispetto al piccolo produttore con il distributore di latte? Ovviamente no. Anzi, per il supermercato e’ un’ottima opportunita’ per attirare nuovi clienti.

Infine: si tocca molto velocemente l’argomento OGM. Di questo abbiamo parlato spesso qui su Trashfood, e abbiamo ricordato che non possiamo ostinarci a cavalcare la battaglia contro l’OGM parlando solo ed esclusivamente degli effetti sulla ns salute, perche’ come abbiamo visto, ancora non si sa tantissimo (e.g. si parla solo ora dell’insorgere di alcune patologie tipo la Morgellons, i cui meccanismi molecolari non sono ancora ben definiti. Alcune analisi hanno confermato la crescita di fibre nelle piaghe della pelle umana.La loro composizione non è stata identificata (Edit:vedi commenti)
E’ giusto parlare dei forti interessi della lobby bio-farmaceutica e quindi capire il ruolo che queste imprese hanno a livello politico e di lobby. Ed e’ giusto ricordare anche che queste imprese hanno cura dei loro interessi ma certamente non si pongono la questione morale legata ai brevetti, o quella finanziaria… di cui gia’ abbiamo parlato qui e qui : la ricerca ci ha gia’ avvisato che questo gran bel business non porterebbe alcun aiuto alle popolazioni povere, ne’ tantomeno al contadino, in quanto sarebbe costretto a dover ogni anno acquistare i semi (i semi OGM sono ibridi). Inoltre non scordiamoci anche che e’ molto difficile limitare l’uso di queste colture al di qua o al di la’ della staccionata. Leggete un po’ qui – tipico problema di chi NON vuole coltivare OGM. Oltre al danno, la beffa.

Un saluto a tutti.





Meatwater™:per il carnivoro della porta accanto.

L’ultimo gusto formulato è “Escargots Chantecleer”.

Prima sono arrivati il Texas BBQ, Wiener Schnitzel, Basic Breakfast, English Breakfast, Brunch Omelette. Beef Stroganof, Cheese Burger, Chicken Teriyaki,Fried Oysters, Grilled Clams, Mountain Oyster e altri.

C’è anche il flacone “Italian Sausage” e “Pizza Prosciutto“, quest’ultimo è descritto così This one’s full of Tuscan prosciutto, San Marzano tomatoes, stinky Gorgonzola, champignons, and a hint of basil

Si definiscono “High Efficiency Survival Beverage”, sono le Meatwater, però guardandole, non riesco a non pensare a dei flaconi di farmaci da iniettare, o soluzioni di nutrizione enterale, piu’ farmaci che cibo.

Meatwater

Fonte immagine:

Edit: Guardate queste confezioni.Come suggerito dall’articolo da cui ho tratto l’immagine, le meat flavoured water per ora esistono, ma sono rivolte agli animali domestici. Si trovano in vendita negli USA e probabilmente anche altrove.


Ah! Alixir

Da quando ho scoperto la passione per le foto, giro quasi sempre con la macchina fotografica. Oggi tra gli scaffali del supermercato dove vado abitualmente, sono comparsi i prodotti Alixir.

Nessun espositore-totem dedicato, come quelli che ne hanno accompagnato il lancio diversi mesi fa, li avevano ribattezzati molto simpaticamente Darth Vader.

Molto piu’ sommessamente, i prodotti sono collocati tra tisane e integratori vari.

Alixir Food Lounge,Next Food Experience e temporary shop sembrano così lontani.

Tag:


Allevamenti, SUV e bombe climatiche

Cercando materiale sula relazione tra agricoltura-allevamento-stili alimentari-ambiente, in vista di questo appuntamento, mi sono imbattuta nell’articolo del Corriere. Non conosco il tedesco, quindi non ho potuto leggere il dossier originale di Foodwatch curato da Thilo Bode.

Però le affermazioni riportate nell’ articolo non mi convincono.

Adesso provo a leggere Der Spiegel


Questa settimana su Trashfood

filatelia gastronomica Made in Italy.Amatriciana da affrancare, è stato presentato il nuovo francobollo della serie Made Italy: è dedicato alla ‘Sagra degli spaghetti all’Amatriciana’

Il primo.No, il secondo ristorante automatico in Italia
Sbaggers è a Norimberga, Bamn a Manhattan, ristoranti automatici, concepiti diversamente negli arredi, nella cucina e nella distribuzione dei piatti, ma la filosofia è la stessa. Dopo il Ristorante Cibernetico a Padova, annunciata l’apertura di un ristorante automatico a Bologna. Si chiamerà Jakfox.

Efsa favorevole alla ice structuring protein della Unilever
Pubblicato il parere dell’EFSA alla anti-freeze protein,una proteina transgenica: Favorevole.Ora attendiamo la pronuncia della Commissione Europea e cosa ne diranno i vari stati membri. Si comincerà a parlare di nuovo di OGM?

-Cartoline marinare, foto e ricordi delle vacanze, T come Tonni, A come arancini , G come granite

Fienile in fermento multimediale. Tutto sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. In un video di 7 puntate.

La bistecca dal laboratorio al piatto.Ispirata da un articolo su Repubblica, ripropongo il tema della produzione high-tech della carne. Hanno partecipato al sondaggio 11 lettori, grazie! come si sono espressi? i risultati qui.


Filatelia gastronomica Made in Italy

Gli ingredienti dell’amatriciana?: spaghetti, guanciale, olio, vino bianco, pomodori, peperoncini e pecorino. Ci sarebbe altro da aggiungere ma spazio non ce n’è. Parlo del francobollo che Poste italiane ha dedicato alla ‘Sagra degli spaghetti all’Amatriciana’ in corso in questo week-end nella cittadina laziale.

Il francobollo, presentato il 29 agosto scorso, si inserisce nella serie tematica ‘Made in Italy’. Il suo valore e’ di 60 centesimi e segue l’altro dedicato allo Zafferano DOP dell’Aquila. In passato la gastronomia era già stata ispiratrice di serie filateliche. Nel ’94 due francobolli della serie ordinaria “Cibi italiani” mostravano rispettivamente una spaghettata: “La pasta” (riproduzione di un dipinto di Erminia Scaglione), e “Il pane” (di Dario Piazza). Immortalato anche il vino. Nel marzo ’95 troviamo altri due protagonisti, il riso e l’olio.
Piu’ recentemente è arrivato il “gelato artigianale Made in Italy” e non DOP come scritto qui.
Sempre in tema alimentare, ho trovato un omaggio al Museo Amarelli dedicato alla Liquirizia.

Sul contribuito delle emissioni filateliche alla valorizzazione del patrimonio gastronomico Made in Italy, nutro però qualche dubbio.

Tag: