Sfide: Chicken..chicken.

Chicken

Dopo le creme spalmabili, gli hamburger e il pesto, torna Sfide: etichette e prodotti a confronto. Stavolta andrò a curiosare tra quei piatti pronti panati da cucinare in pochi minuti. L’industria propone la carne avicola in numerose combinazioni per la ristorazione collettiva, come fuori-pasto e per l’alimentazione domestica per quei consumatori che vanno sempre di fretta e non vogliono perdere troppo tempo a cucinare. Si tratta in genere di prodotti a base di patate e carne avicola, con o senza formaggi incorporati e addensanti al seguito. Perchè non ci sono solo i McNugget e Fried chicken dei fast foods. L’idea si ricollega ad un tema che il mio vicino di blog Lorenzo Cairoli ha affrontato proprio oggi, 9 gennaio, da lui dichiarato Broiler day. A domani dopo-domani allora per una nuova puntata di Sfide.

In attesa vi suggerisco di leggere i posts del Broiler day e l’Independent che ha dedicato qualche giorno fa la sua copertina alle condizioni di vita dei broiler.


Pancake spray

Appena ho visto il video ho pensato che fosse uno scherzo. E invece sembra che sia tutto vero. Cosa c’è dentro? eccovi accontentati.

Via Seriouseats e cabel.name


Meglio un uovo oggi

I fatti. Un legame unisce l’azienda produttrice di uova Ovito e la Federazione italiana medici pediatri. Sono state prodotte confezioni di uova Ovito che riportano indicata la scritta: è «l’unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri». Associazioni dei consumatori, veterinari e medici sono insorti. Ne è seguito il dietro-front della Federazione. Risultato: le uova verranno ritirate dal commercio. Però sul sito dell’azienda Novelli che produce Ovito, il messaggio c’è ancora.

Nell’autocritica del Dr.Mele, Presidente della Federazione Medici Pediatri si legge che “D’ora in avanti, l’eventuale approvazione di un prodotto da parte della Federazione dovrà seguire un preciso iter: «un comitato tecnico-scientifico avrà il compito di accertare i requisiti con rigore scientifico». Pensarci prima no?

A me la storia fa venire in mente la vicenda dell’American Diabetes Association (ADA) che alcuni anni fa annunciò di aver accettato un compenso cospicuo in dollari da parte della Cadbury Schweppes Americas Beverages (CSAB). Il finanziamento concesso alla multinazionale avrebbe permesso all’azienda di inserire il logo della società in alcuni prodotti dietetici. Ci furono numerose polemiche all’epoca negli USA. Che le aziende alimentari sponsorizzino attività scientifiche di società, associazioni e riviste dell’area sanitaria è comunque risaputo.

Torniamo a casa nostra. Il messaggio “Approvato dalla federazione Medici Pediatri” lo troviamo anche sul sito della Sipahh e della sua cannuccia aromatizzata…come avevo scritto qualche mese fa.

Cosa dobbiamo concludere Dr. Mele? Che anche per Sipahh…non ci fu un comitato che ragionò sulla opportunità della scelta? Comunque per il logo sulla Magica cannuccia, nessun articolo cartaceo, nè interviste e dichiarazioni. Forse perché non si trattava di un prodotto e di una azienda molto conosciuti? Due pesi e due misure insomma. Forse tra i due prodotti, l’uovo ne esce meglio.


Nero come il carbone

Il colore nero non è molto diffuso tra gli alimenti vegetali, fanno eccezione la liquirizia, il riso Venere nero, alcune varietà di legumi come fagioli e soia, le olive, il tartufo. In questi prodotti sono alcuni composti appartenenti alla classe dei polifenoli ad impartire il colore scuro. I polifenoli sono sostanze che hanno ruoli nutrizionali che hanno suscitato notevole interesse in particolare per la loro capacità antiossidante. Tra gli alimenti di origine animale c’è il caviale. E anche il nero di seppia è usato in cucina.
Nel sale marino delle isole dell’isola di Molokai invece, il colore nero è dovuto ai minerali di lava vulcanica e carbone attivo che sono aggiunti durante l’essicazione.

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Denominatore comune

Magicannuccia

Che cosa hanno in comune l’uovo Ovito e Magicannuccia?

Ovito-poster

Non è difficile. Oggi però non si vince nulla. 🙂
edit: Svelato.


Fila e fondi

analogue cheese

Cosa vi viene in mente guardando la foto? pizza e mozzarella? sbagliato!
Si tratta di un “Analogue Cheese“, fabbricato con HAMULSION®, Starch (amido), Rennet Casein (caseina), Vegetable Oil (coconut oil)(olio di cocco), Flavour (Aromi), Salt (sale), Colour colorante), Emulsifying Salts (Emulsionanti). Made by Gchahnn
L’ho trovato qui…tra i nuovi trends alimentari.


La qualità garantita dalle Marche

Tutta da seguire la nuova iniziativa dell’Assessorato Agricoltura della regione Marche. Un nuovo marchio regionale ‘QM ‘ Qualita` garantita dalle Marche’ si aggiunge agli altri marchi DOP e IGP. Il marchio è stato presentato il mese scorso. Sono già state stipulate le prime convenzioni per la concessione e l’uso del marchio in relazione ai prodotti latte crudo e latte fresco pastorizzato di alta qualità. Si legge nei documenti che altri prodotti potranno ottenere il marchio, tra cui anche la carne suina,cereali e prodotti ittici. Da ricordare comunque che nelle Marche esiste anche il marchio BovinMarche, nelle macellerie aderenti, è operativo un sistema di certificazione elettronica della carne, in grado di affermare provenienza e caratteristiche dei tagli di carne. Non sono poche comunque le polemiche che hanno accolto il nuovo marchio poichè si legge che si sono impiegate risorse che non garantiscono il legame col territorio, potrebbero ottenerlo anche imprese di altre regioni o stati (?) e che non ha un minimo piano finanziario per la promozione. Non piu’ infatti come ci si augurava, una Qualità garantita delle Marche, ma una Qualità garantita dalle Marche.


Mi sono ritrovata qui

Da qualche parte dovrei esserci anch’io. E’ una idea di Blazar. Grazie! e ricambio il brindisi!


Cenone low cost

Ieri ho letto del cenone low cost, con suggerimenti su come risparmiare per il cenone natalizio. Date uno sguardo ai prezzi e fatemi sapere se trovate lenticchie, panettone oltre a tutto il resto a quei prezzi. Un rapido saluto mentre la cucina è un disastro e stanno bollendo cotechino dei Sibillini e lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia. Ci sentiamo nel 2008!!!


Il Caviale di Yves Saint Laurent

caviale san Laurent

Con l’obiettivo di monitorare la situazione della vendita del caviale in Italia, si è svolta nei giorni scorsi l’Operazione Beluga,una risposta agli allarmi lanciati dalla CITES di Ginevra a seguito delle ripetute segnalazioni di canali illegali in Italia. I controlli e sequestri sono stati svolti dal Servizio CITES, la struttura del Corpo forestale dello Stato che si occupa di tutelare il commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate di estinzione. Questo il link del sito del corpo forestale.Tra le confezioni di caviale sequestrate in alcune regioni italiane, alcune non rispettavano l’etichettatura. Invece la foto sopra è del caviale della Caviar House and Prunier. Il contenitore, ideato da Yves Saint Laurent, edizione limitata 2008, presenta un particolare tema. E’ in vendita da Harrod’s a Londra fino a febbraio 2008 al modico -si fa per dire-prezzo di 295 sterline per 125 grammi.