La sai l’ultima?
Pubblicato: 2006/12/10 Archiviato in: Additivi, Food design Lascia un commentoDopo aver pensato ai drinks dai sapori piu’ insoliti e stravaganti come ai broccoli, al cavoletto di Bruxelles, al tacchino, al salmone, alle patate dolci, ne ha pensata una nuova: al sapore di piselli, pea flavoured,yea!
"Why people buy it is beyond me. I can’t drink a bottle of this stuff," ha affermato lui, che simpaticone! è Peter van Stolk, chief executive dell’azienda Jones Soda.
Leggi il seguito di questo post »
Wine jelly bean
Pubblicato: 2006/11/19 Archiviato in: Food design Lascia un commentoUn anno fa si parlava di bibite dagli aromi insoliti. Torno a parlare di aromi a proposito dei wine jelly beans. Gli inventori dicono che è un gioco, un modo divertente e originale per avvicinarsi ai flavours del vino. Ecco cosa hanno ideato. Sono dei kits che contengono jelly beans -si chiamano così- che riproducono gli aromi evocati da diversi tipi di vino ….the Jelly Bean Wine Bar delivers true flavors associated with specific varietals/styles. The idea is to taste the individual jelly beans first, to understand the different flavors associated with certain wine varietals. Then you put all of the flavors in your mouth at the same time, chew them together, and voila… you experience the wine varietal itself. Come procedere quindi? Ingerire, masticare, sentite l’aroma di fragola, di pera, arancia? Evvai con le combinazioni che riproducono il Sangiovese, il Trebbiano, vini bianchi italiani..o rossi..un.Cabernet Sauvignon o un Typical California Chardonnay . Ce n’è davvero per tutti i gusti e i creatori sono a disposizione di quei produttori che volessero dei jelly bean personalizzati. Ehi, guarda, hanno pensato a tutto, c’è anche la versione oaked e un-oaked. Enjoy!
Fonte Winexmagazine.com
Leggi il seguito di questo post »
Fried coke.What?
Pubblicato: 2006/10/31 Archiviato in: Food design 1 Commento
Si può friggere la Coca Cola? O meglio un suo concentrato spruzzato con sciroppo di fragole e altri ingredienti? Si può, si può. Ci ha provato Abel Gonzales, 36 anni, analista informatico di Dallas. In 24 giorni è riuscito a venderne 35.000 porzioni a 4,50 dollari l’una, guadagnandosi il premio per il nuovo alimento "più creativo" in occasione di una fiera in Texas. Sembra che ne stia studiando una versione anche light a base di Diet Coke. "Why fry Coke? Why not fry Coke?" Fonte:Reuters.it
Leggi il seguito di questo post »
Lasagne biotech
Pubblicato: 2006/10/25 Archiviato in: Food design 4 commenti
Leggo che oggi è la nona edizione del ‘World pasta day’ nato "per celebrare l’alimento principe della cucina italiana ma non solo. Quest’anno il tema principale della celebrazione vertera’ sulla versatilita’ cosmopolita di un ‘classico’ della tavola, apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. Da secoli la pasta caratterizza la dieta mediterranea e al giorno d’oggi si sta consolidando sempre piu’ come alimento universale, punto d’incontro ideale tra culture gastronomiche diverse". Ed è proprio vero, ho pensato però di festeggiarlo a modo mio, pensando ai vari articoli già scritti sul tema come la pasta di Spiderman e qualche novità in piu’. Avete pensato a quale condimento usare sulla pasta al bubble-gum? o su quella alla fragola? E che dire della pasta Kraft in vendita su Amazon? Sempre della Kraft c’è anche il formaggio spray. E se invece vi va di fare una versione vegetariana della classica lasagna, vi consiglio quella della foto. E’ una delle proposte della Quorn, niente carne nel sugo però, e quindi niente colesterolo né grassi animali, ma solo micoproteine derivate dal fungo Fusarium venenatum. La casa produttrice del Quorn, è stata per un pò di tempo la Watson Foods, di proprietà della farmaceutica AstraZeneca, nota per il suo impegno nelle biotecnologie. I prodotti a marchio Quorn ora sono proprietà della Premier Foods e sono presenti in numerosi paesi. Non sono poche le controversie che ha dovuto affrontare l’azienda, in particolare negli Usa dove alcune associazioni di consumatori hanno rivolto l’attenzione sulla possibile allergenicità delle proteine ottenute dai funghi. Non la pensa così la National Vegetarian society di cui la Quorn è stata sponsor alcuni mesi fa, qui le ricette a base di micoproteine.
Fonte immagine:Quorn
Leggi il seguito di questo post »
Fusilli al Bubble-gum
Pubblicato: 2006/10/09 Archiviato in: Food design 9 commentiLa chiamano innovazione. Pensare a un prodotto in una versione inusuale, che nessuno ancora ha sperimentato, insolita, ideata per stupire.Se dico colore fucsia, aroma bubble-gum, cosa vi viene in mente? una nuova gamma di colore del popcorn? un nuovo energy drink? una gomma da masticare? no, sbagliato. Sono i fusilli al bubble-gum, solo una delle proposte di pasta aromatizzata vista in occasione della manifestazione "I primi d’Italia" a Foligno. Fate un giro nel sito dell’azienda Verrigni per scoprire quante sono: alla birra, alla cola cola e molte altre. Ho pensato a lungo a quale sugo si potrebbe accostare e non m’è venuto in mente ancora niente, e a voi?
Per la foto grazie a Letizia, in versione gastro-photoreporter.
Leggi il seguito di questo post »
La cioccolata dei doppi sensi
Pubblicato: 2006/09/22 Archiviato in: Food design 1 Commento”Bellissima”, ”Sogno”, ”Fantastica”, ”Sensuale” e ”Amorevole”, stiamo parlando di nomi di tavolette di cioccolato che contengono olii essenziali estratti da diverse materie prime compresi i peperoncini rossi. Nomi eloquenti vero? Infatti verranno proposte come tavolette in grado di innalzare l’umore e risvegliare i sensi.Tra i testimonial lo chef Paul Da-Costa Greaves. OK, ma per favore non diciamo sciocchezze..
Leggi il seguito di questo post »
Una lattina di Prosecco, please!
Pubblicato: 2006/09/20 Archiviato in: Food design 4 commentiIl vino si conserva meglio nel vetro? Nel brik? Se ne è già parlato. E nella lattina? La usano gli australiani, sono Greg Stokes e Steve Barics, che per primi hanno messo a punto la tecnologia chiamata VInsafe quasi dieci anni fa. Un packaging pratico finalizzato ad aumentare il consumo tra i piu’giovani. Dopo l’Australia, altri produttori in giro per il mondo hanno iniziato ad usarlo (1,2). Di recente anche un Prosecco prodotto in Veneto e in vendita in Austria è stato proposto in una accattivante lattina dorata. Si chiama Rich.Guardate un po’ chi è la testimonial,l’avete riconosciuta? Magari qualcuno adesso proverà orrore, ma forse è solo questione di tempo. Cosa succede alla bevanda a contatto con la lattina di alluminio? ci sono notizie piu’ aggiornate di queste?
Leggi il seguito di questo post »
La anti-freeze protein della Unilever
Pubblicato: 2006/07/31 Archiviato in: Food design 4 commenti“No al merluzzo OGM per gelati piu’ belli”. E’il titolo apparso sul Corriere della Sera. La notizia di cui si parla, non riguarda comunque un pesce transgenico bensì una proteina ottenuta da una specie ittica artica.Che cos’ è la misteriosa “anti-freeze protein” già impiegata dalla Unilever negli USA e la cui autorizzazione è stata chiesta alla Food Standard Agency (FSA)?
Leggi il seguito di questo post »
Il vino e la macchina del tempo.
Pubblicato: 2006/04/02 Archiviato in: Food design 2 commenti
Hiroshi Tanaka, presidente della Innovative Design and Tecnhnology nel suo laboratorio mentre sottopone un campione di vino al processo dell’elettrolisi, messo a punto nel suo laboratorio. A che fine? modificare le proprietà chimico-fisiche della bevanda e convertire ad esempio un novello in un vino diverso, magari con aromi e profumi che solo un lungo invecchiamento potrebbe conferire. Una macchina del tempo, che permetterebbe al vino -secondo l’inventore- di invecchiare in pochi secondi. Questione di clusters di molecole d’acqua e interazioni con le molecole di etanolo. Di certo l’idea fa inorridire produttori e appassionati, molti dei quali saranno presenti al Vinitaly che sta per partire a Verona. Grazie a Francesco Pasqualini per avermi segnalato la notizia un pò di tempo fa.
Leggi il seguito di questo post »
A pranzo da Ferran Adrià
Pubblicato: 2006/02/28 Archiviato in: Food design 25 commentiPer mangiare nel suo ristorante doveste essere disposti a due cose: a fare una lunga attesa, e essere pronti a spendere qualche centinaio di euro. La Nestlè gli ha affidato qualche settimana fa il lancio di nuovi prodotti dolciari per rivitalizzare il settore. Stiamo parlando dello chef-gastronomo molecolare piu’ celebre del momento. D’altra parte lo chef-scienziato è una professione emergente.
Leggi il seguito di questo post »

















Commenti recenti