Vini DOC, tetrapak e bag in box
Pubblicato: 2008/08/06 Archiviato in: La vignetta del giorno, Not Only Food 3 commentiIl decreto del ministero delle Politiche agricole che dà la possibilità di confezionare i vini Doc nel tetrapak o nel «bag in box» invece che nelle bottiglie di vetro, ha suscitato numerosi commenti in prevalenza negativi, come si può leggere qui e qui..
C’è già chi lo ribattezzato Vino a denominazione d’origine cartonata.
Nella vignetta Luca Zaia, visto da mio figlio Francesco.
Tags: Vini bag in box tetrapak Luca Zaia DOC
Beijing: A pranzo nel villaggio olimpico
Pubblicato: 2008/08/04 Archiviato in: Food sponsors, Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli 4 commentiA pochi giorni dall’apertura dei Giochi Olimpici, a cui seguiranno le Paraolimpiadi, uno sguardo al menù che sarà offerto agli atleti. Tra Cina e USA negli ultimi anni ci sono stati attriti in tema di importazioni di carne e di altri prodotti, e così gli americani hanno manifestato l’intenzione di portare le loro derrate alimentari e cucinarle in un struttura allestita per lo scopo. Gli organizzatori cinesi del catering offerto nel villaggio olimpico di Beijing non hanno ovviamente gradito poiché ciò significa mettere in discussione la sicurezza di ciò che verrà servito e continuano a ripetere: “Tracciabilità, e controlli assicureranno piatti sicuri per gli atleti che mangeranno nel villaggio olimpico”.
Il ristorante principale è attrezzato per servire circa 5.000 clienti. Vi sono anche teahouses e caffetterie. Circa 2.300 chefs cinesi e di altri stati lavoreranno per offrire un servizio aperto per 24 ore.
I menù cambieranno ogni 8 giorni. Nel menu del Villaggio si troveranno piatti asiatici tra cui cinesi, giapponesi e coreani, ma essi costituiranno solo il 30% dei piatti inclusi nel menù pensato per gli atleti che troveranno anche pizza, lasagne, Beijing roast duck e kosher food.
Per cercare di soddisfare le richieste degli atleti di piu’ di 200 paesi, vi saranno un menu’ mediterraneo, uno asiatico e uno internazionale. Non mancheranno thè e caffè.
Tra i piatti cinesi ci sarà il Sichuan preserved cabbage. Il menu’ asiatico consisterà di piatti fritti con verdure, carne, funghi e pollo con arachidi.
I menu’ degli atleti forniranno anche le calorie in modo da dare l’opportunità di quantificare gli apporti calorici. Dai distributori refrigerati verranno servite le bibite e gli altri prodotti degli sponsor delle Olimpiadi: Coca-Cola, Sprite, Fanta e acqua minerale.
A vegliare su tutto la società internazionale Aramark a cui per la quattordicesima volta, sono stati affidati i catering olimpici.
Fonte: en.beijing2008.cn
Tags: Beijing Olympic Village, Aramark, catering, food, Olimpiadi
Foto & Food secondo Tamás Balla
Pubblicato: 2008/07/23 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoHo scoperto le foto del fotografo ungherese Balla Tamás, e non posso che suggerirvi di guardare anche il resto. Le trovate qui.
Cosa c'è per cena? una Moon soup
Pubblicato: 2008/07/21 Archiviato in: Not Only Food 3 commentiSono passati tanti anni, ma come ho raccontato, ricordo ancora quella notte e la diretta televisiva sulla passeggiata sul suolo lunare.
Cosa si erano portati come cibarie Armstrong e gli altri? cosa mangiavano gli astronauti in passato? E come sono cambiate le vivande grazie ai progressi tecnologici e a nuove conoscenze?
Ne avevo già scritto, e per i curiosi suggerisco nuovamente una visita alla gallery dello Space Food della Nasa.
Chi vuol provare la Astronaut Moon Soup? ci sono anche le barrette!
Un week-end tra BookCamp e Foodcamp
Pubblicato: 2008/07/11 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoFine settimana ricco di appuntamenti e incontri interessanti organizzati anche da amici e blogger della Simplicissimus Blog Farm. Tra qualche ora a Rimini inizierà il primo BookCamp. Via Twitter o via Mogulus si potranno seguire i lavori.
Domenica invece si terrà il FoodCamp bis, all’Agriturismo Trevisani a Soprazzocco di Gavardo, in provincia di Brescia. L’evento sarà in concomitanza con un raduno di produttori aderenti ai Sovversivi del Gusto.
Passaparola!
La doppia vita dei formaggi fusi
Pubblicato: 2008/07/07 Archiviato in: Additivi, Not Only Food 20 commentiChe fine fanno formaggi scaduti, sottilette, formaggini, mozzarelle, ritirati dai supermercati? possono essere rilavorati per farne uso zootecnico? leggiamo questo sulle agenzie, e non solo, possono essere usati per produrre formaggi fusi (!?).
Chi di noi non ha mai mangiato da bambino la pastina arricchita con i formaggini si chiedono i curatori del sito dell’Assolatte. Oggi esistono numerosi tipi di formaggi fusi, tutti ottenuti seguendo lo stesso principio: si fondono a caldo normali formaggi aggiungendo panna, caseina, siero o altri ingredienti. Esistono formaggi fusi cremosi e spalmabili, formaggi fusi a fette e formaggi fusi che ricordano per consistenza i formaggi molli. (Assolatte).
Il protagonista della truffa di cui si parla da qualche giorno, al contrario aveva pensato di rilavorare non solo quelli scaduti, anche gli avariati avevano una nuova vita e si rimettevano in vendita. Tutta la vicenda mi fa tornare in mente il libro “Mi fido di te“. Chi l’ha letto ricorderà che non era difficile riconoscere tra i reati commessi dal protagonista, i numerosi casi di frodi e sofisticazioni realmente accaduti anche in Italia. Tra le mura dell’azienda incriminata, vere acrobazie subivano i formaggi scaduti e avariati, la cosa che sconcerta e che è gravissima, è che tutto è avvenuto con la complicità di autorità sanitarie.
L’elenco delle truffe alimentari si allunga quindi, a chi vuol saperne di piu’ sull’argomento, suggerisco la lettura dei casi segnalati nel corso dell’attività operativa del Comando Carabinieri per la Sanità , dell’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e alcune Sentenze su Frodi e Sofisticazioni Alimentari: Truffe a tavola (2004) e Truffe a tavola 2005
A proposito di sentenze, ho letto che se verrà approvata la proposta della norma blocca-processi di cui si parla in questi giorni, anche i procedimenti penali sulle adulterazioni alimentari verrebbero congelati.
Tags: formaggi fusi, frodi alimentari, adulterazioni, Assolatte, Truffe a tavola
Dove sarò oggi?
Pubblicato: 2008/06/21 Archiviato in: Food blogs, Not Only Food 13 commentiA Monte San Vito (AN). Francesca Petrini è una giovane imprenditrice di Monte San Vito che produce olio extravergine, ha tante idee e progetti, da un paio di anni è la promotrice di una manifestazione in cui si parla di prodotti biologici, bioedilizia, energie alternative. Ci siamo viste in diverse occasioni e oggi pomeriggio sarò a Monte San Vito per un seminario sul tema :”Aspetti nutrizionali dei prodotti biologici: filiere produttive a confronto”. Ho fatto una full immersion sulla letteratura scientifica sull’argomento che è molto dibattuto. Ho scoperto anche dei blogs tematici come le pagine del blog vogliaditerra.com in cui si parla di viticoltura biologica, mese per mese: Potatura, concimazione, lavorazione della terra, ecc… C’è vino-biologico.blogspot.com che si definisce il primo blog di informazione interamente dedicato al vino biologico e biodinamico.
Ho trovato anche agricolturabiologica.blogspot.com Non viene piu’ aggiornato invece il Sanablog nato circa un annno fa.
Sui media continuano gli attacchi al biologico, dopo Altroconsumo (pdf) di un anno fa, ora è il Corriere che mette in discussione i vantaggi nutrizionali e la diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione scolastica (1,2).
Ecco il programma completo di seminari e incontri di oggi e domani pomeriggio a Monte San Vito.
Ho fatto un sogno
Pubblicato: 2008/06/20 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 2 commentiHo fatto un sogno stanotte, ero a casa e in videoconferenza ascoltavo la Prof. Antonia Trichopoulou che parlava di “Mediterranean diet, olive oil and longevity“. La ricercatrice greca, studiosa della dieta mediterranea da numerosi anni, era collegata da Brindisi in occasione del Mediterranean meeting organizzato per presentare la nuova rivista scientifica Mediterranean Journal of Metabolism and Nutrition da parte della società scientifica Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI).
Poi mi sono svegliata e mi sono trovata accanto il programma scientifico del meeting con relativo tariffario. Se volessi partecipare sia alle attività scientifiche che agli eventi sociali (cocktail di benvenuto,cena ecc..), pernottando nell’hotel suggerito, dovrei spendere per un paio di giorni circa 800-900 euro.
Mi siedo davanti al computer, mi posso leggere gli articoli della Prof. Trichopoulou e di tutti gli altri relatori che mi interessano. In questo senso internet permette uno scambio formidabile di conoscenze e la divulgazione della letteratura scientifica. Sono sempre piu’ numerose le riviste accessibili on line. E’ nato anche scivee.tv, lo YouTube della ricerca scientifica.
Mi chiedo cosa farei se fossi coinvolta nell’organizzazione di un evento scientifico? direi che non possiamo piu’ non tenere in considerazione le opportunità che ci danno alcune tecnologie e certe formule congressuali andrebbero riconsiderate. Perchè non dare l’opportunità di ascoltare gli interventi via web per ampliare la platea? allestirei una video-conferenza, magari aggiungerei anche una chat per raccogliere le domande di chi ascolta.
Potrebbe essermi davvero utile contattare Marco Traferri, il podcaster-man e non solo. Con i suoi Sabati di Blu Mouse, guardate cosa ha messo in piedi! A proposito, domani secondo appuntamentosul tema: “Diventa editore di te stesso: col blog si può”. Relatori illustri in carne e ossa o in video-conferenza, se passate da Ancona, fermatevi!
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/06/15 Archiviato in: Io lo leggerei, La borsa della spesa, Not Only Food, Senza categoria Lascia un commento–Arrivederci, Penne? Food Inflation Takes Its Toll on the Italian Diet Il Wall Street Journal guarda nel piatto degli italiani. “I rincari degli alimenti penalizzano la dieta degli italiani”,secondo il quotidiano americano, infatti, “i continui rincari dei generi alimentari costringono anche gli inventori della dieta mediterranea a ridurla drasticamente a favore di cibi-spazzatura ricchi di grassi, zuccheri e sale.”
-Un po’ di autoironia non guasta, nasce il Festival del refuso. Per un anno i lettori di tutti i giornali d’Italia potranno inviare al Museo della Stampa di Mondovì indicazioni sugli errori, i doppi sensi, sviste che hanno trovato più divertenti o più curiose. E ho scoperto che c’è già in rete chi annota i refusi, è il blog-osservatorio dello Strafalcione
-Chi è Matt Gross?the Frugal Traveler L’obiettivo è viaggiare per gli stati europei e non spendere piu’ di 100 euro al giorno. Aggiornamenti sulle sue tappe sul blog ospitato dal New York Times.
-Salmonella e salmonellosi,recall e contaminazioni microbiologiche, è Salmonellablog, utilissimo per seguire giorno per giorno, ora per ora, le news riguardanti questo patogeno.
–Salumi creativi. Effetto Euro 2008 sui salumi proposti a Vienna. Il Food design colpisce gli insaccati.
Festival del refuso
Pubblicato: 2008/06/14 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoUn po’ di autoironia non guasta, ed ecco che nasce il Festival del refuso. Per un anno i lettori di tutti i giornali d’Italia potranno inviare al Museo della Stampa di Mondovì indicazioni sugli errori, i doppi sensi, sviste che hanno trovato più divertenti o più curiose. Il promotore è il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Sergio Miravalle «Non è vero che quella dei giornalisti è una casta – ha detto tra l’altro – ma una categoria di gente che lavora. E che ha senso dell’autoironia».
Non mi è chiaro se le segnalazioni si limitano alla carta stampata o valgono anche per le edizioni on line. Questo è il sito dell’Ordine dei giornalisti piemontesi.
Comunque io ho già alcune cose da segnalare, anche se di mesi fa, il fattore ESSE comunque le batte tutte.


















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