I giovani e la dieta di transizione in Italia (1)

Riprendo qui la domanda proposta da Gianna nel post riguardante il McItaly:

possibile che non si sia trovata una alternativa per far conoscere ai giovani i veri e autentici prodotti del nostro patrimonio eno-gastronomico?”

Perche’ – aggiungo – presumiamo che ai giovani importi conoscere DAVVERO gli autentici prodotti del ns patrimonio eno-gastronomico?

Facciamo qualche passo indietro.  Sul sito del ministro leggiamo che l’iniziativa del McItaly è un grande obiettivo che il ministro stesso si era prefisso e che è stato realizzato – ‘ consentendoci di guardare al futuro e di allargare gli orizzonti della nostra agricoltura. Un network mondiale come McDonald’s rappresenta un importante sbocco in nuovi segmenti di mercato per i nostri contadini’. Leggiamo ancora: ‘Per iniziare, McItaly sarà distribuito nei 392 punti vendita italiani, ma dovrà diventare un must internazionale, consentendo ai prodotti del Made in Italy di fare il giro del mondo. Il 75% dell’agroalimentare, infatti, viene immesso nella grande distribuzione.

 Un messaggio di sostegno forte, insomma, per quella parte dell’industria agroalimentare che sceglie di produrre in volumi.  Quale il target prefisso?  In generale, quello dei giovani, quello dei singles che non hanno voglia di cucinare e apprezzano l’aspetto ‘convenienza’ del prodotto, quello di chi si trova in centro (o nel centro commerciale) per motivi personali o di lavoro e che pensa di spendere meno e ‘meglio’ la propria pausa pranzo.  E poi naturalmente il grande mercato della distribuzione all’estero, con l’obiettivo di proporre un’alternativa italiana al McDonalds americano nel mondo.

E’ un peccato che il ministero della salute non sia stato coinvolto in questo progetto. Leggiamo infatti sul suo sito che  ‘secondo le attuali conoscenze scientifiche, l’obesità, un’alimentazione non corretta e errori dietetici sono un importante fattore di rischio per la salute dell’individuo e sono in stretta correlazione con numerose patologie: alcuni tipi di tumori, il diabete mellito di tipo 2, le malattie cardiovascolari ischemiche, l’artrosi, l’osteoporosi, la litiasi biliare, lo sviluppo di carie dentarie e le patologie da carenza di ferro e carenza di iodio. Inoltre, la prevenzione dell’obesità è indispensabile anche per gli elevati costi economici e sociali che gravano sul Servizio sanitario nazionale: l’eccesso di peso e le malattie conseguenti costano 22,8 miliardi di euro ogni anno, di cui ben 14,6 (il 64%) in ricoveri ospedalieri. Ecco le iniziative in corso:

È stata istituita una Commissione ministeriale per la nutrizione allo scopo di implementare programmi di educazione alimentare.

Per diffondere e sviluppare una “cultura della corretta alimentazione”, il Ministero della salute si avvia a realizzare una serie di campagne di comunicazione istituzionale indirizzate all’intera popolazione ma focalizzando l’attenzione soprattutto sui bambini.

In accordo con il Ministero dell’istruzione, dell’università e ricerca sono previsti momenti formativi e informativi all’interno delle scuole medie anche attraverso la distribuzione di sei libretti contenenti le informazioni di base per una buona salute.

ancora, in tema di obesita’ leggiamo su

http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?sub=7&id=92&area=ministero%09&colore=2&lang=it

bambini mangiano troppo e male.  Quindici ragazzi su 100, in un’età critica come quella tra i 6 e i 14 anni, sono obesi. Purtroppo, non si tratta di semplice sovrappeso: in alcuni casi, ci troviamo di fronte a bambini francamente obesi. Non solo, il 30% dei bambini obesi già soffre di malattie che un tempo colpivano solo gli adulti come l’ipertensione e il colesterolo alto.

I bambini e gli adolescenti, quindi, non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro. Per questo motivo, è fondamentale, nel caso dell’obesità infantile, il ruolo che svolgono i genitori nell’educazione e nelle abitudini alimentari, ed è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e impari a distinguere comportamenti corretti in tema di alimentazione.
Sicuramente è difficile far amare frutta e verdura ai bambini, convincerli a dosare i dolci e i grassi, invogliarli ad apprezzare la varietà dei cibi ed abituarli a non eccedere nelle quantità, ma è uno sforzo necessario per insegnare loro a non compromettere la propria salute.

Aggiungo: Circa 34.2% degli italiani sono sovrappeso e 9.8% sono obesi (S.G: 2007).  Secondo stime, l’obesita’ conta per un 3% delle totali spese per la salute (su un PIL di 0.24%) (Romano: 2004).  Perche’, dunque, gli italiani stanno passando da una dieta di tipo mediterraneo (che consiste di alimenti di stagione e freschi) ad una dieta tipica delle societa’ industrializzate (fatta prevalentemente di alimenti in parte o interamente preparati dall’industria, che spesso hanno ‘viaggiato’ per raggiungere i punti di distribuzione)?

Stefania Puxeddu

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Questa settimana su Trashfood

Fresh-labels: le-etichette-intelligenti: tracciabilita-sotto-controllo Fresh label, innovativa etichetta con rivelatore di ammoniaca, una delle numerose sostanze che si formano dalla denaturazione della carne. Ottimo esempio di etichette intelligenti,è l’idea dello studio giapponese TO-GENKYO.

Mozzarella al biossido di titanio: frodi alimentari al tempo del Codex Alimentarius Avreste mai pensato che il latte impiegato per produrre mozzarelle e altri formaggi può essere colorato con il colorante alimenatre biossido di titanio? E’ ammesso nella produzione in accordo con il Codex alimentarius seguendo le previste Good manufacturing practices (GMP)

-I nuovi aromi delle chips della Smiths Snack Foods? Canguro o Emu’. Siamo in Australia of course!

Cosa avevano in comune la Chicken salsa servita da McDonald’s e i confetti bianchi Mars? Bravi, proprio il biossido di titanio,un colorante alimentare minerale.


L'altra settimana su Trashfood

-E’ agosto e come si sa, alcuni definiscono il periodo cucumber time. Ma pensiamo invece alle cucurbitacee che crescono alle nostre latitudini. Invece in Giappone i cocomeri li fanno anche così.

I-prodotti-biologici-e-convenzionali-alimentazione-salute-e-la-ricerca-scientifica. La rassegna del prof Alan Dangour della London School of Hygiene and Tropical Medicine sulle proprietà nutrizionali del biologico, come era prevedibile ha suscitato numerosi commenti. Diversi quotidiani hanno scritto dell’ampia rassegna “cinquant’anni di articoli scientifici che paragonano la composizione, in termini di nutrienti e altre sostanze di prodotti alimentari provenienti da colture e allevamenti standard e organici” Siamo concreti, quando si è iniziato ad avere interesse su questi temi? e infatti i lavori scientifici di cui troviamo abstracts nell’appendice sono molto, molto piu’ recenti e per giunta sono considerati lavori scientifici in larga parte non soddisfacenti. Questo il verdetto del team. Parlaimo anche di questo allora non solo dei dati ottenuti?

Hospital food, il foto-blog sulla ristorazione, -possiamo chiamarla così?- ospedaliera.

Sai-cosa-mangi? la-scienza-dei-marshmallow-e-della-sparkler-spice Cosa dobbiamo attenderci che arrivi dall’USA che non abbiamo ancora sperimentato? Vi mancano piu’ i Circus peanuts, o le Fizzies?


L'altra settimana su Trashfood

-La-FAO-tra-obesità-e-denutrizione Si è concluso a Roma il vertice FAO. Tutti concordano che è stato un fallimento. Rivalità tra stati, politica, interessi diversi, boicottaggio da prte di alcuni, hanno portato ad un vertice dai risultati inconcludenti. La FAO, sulla carta è un organismo dell’ONU che dovrebbe combattere la fame nel mondo. Purtroppo i risultati dal 1945, anno della sua istituzione non sono affatto incoraggianti.

-Guadagagnare salute, il programma ministeriale muove i suoi passi tra i vari comuni e regioni e italiane. Nella tappa marchigiana, si parla di rete, di importanza di coinvolgere piu’ protagonisti pubblici e privati (Università, centri di ricerca, Media, Aziende Sanitarie, Aziende alimentari ecc…) che nel territorio possono essere importanti ed esercitare ruoli diversi nella promozione della salute. Passi è uno dei progetti avviato dal 2005 sul territorio nazionale. Piccoli passi, a mia opinione, almeno a giudicare dagli scarni risultati conseguiti fino ad oggi.

-A casa mia maionese significa uova, olio d’oliva, succo di limone e aceto. Unilever e Kraft, i due big della produzione di maionese non la pensano come me. La leggerezza della maionese, in fondo è solo una emulsione olio/acqua.

-Mi sono sempre chiesta quale fosse la composizione dei grassi vegetali della Nutella, la colazione dei campioni della nazionale. I bene informati dicono che ci sia anche olio di palma e parte la campagna di sensibilizzazione di Greenpeace.

-Viaggio tra gli sponsor delle nazionali di calcio impegnate agli europei. Ma guarda a cosa hanno pensato in Turchia, producono la Cola Turka, in diverse varianti, poteva mancare quella al Cappuccino?


Questa settimana su Trashfood

Mosaico Marzo

-Lo troviamo nel ketchup, nelle creme per pasticceria,budini e dessert, salse, carni in scatola, formaggi fusi, snacks vari. Sono l’amido e i suoi derivati: gli amidi modificati.

Bloggers (s)pennati. Avete qualcosa di interessante da scrivere su un tema riguardante le carni avicole? sul sito aggiungiunpolloatavola.it trovate il regolamento. Food bloggers esclusi.

-La foto del giorno: Salumi artigianali in vetrina.

-Dopo i drinks, gli snacks, i formaggi, novità in arrivo per i fans dei probiotici. E’ tempo di Probiotic ice cream

D come diacetile Il diacetile è solo uno dei composti chimici presenti nel burro fresco a basse concentrazioni e appena percepibili dal nostro gusto. Cosa dire degli oli e grassi buttered-flavoured usati oltraoceano?


Questa settimana su Trashfood

Mosaico settimanale Febbraio

– Cosa fanno insieme Agea, Comunità Europea e CSO? finanziano MrFruitness. Riuscirà a convincere i giovani consumatori di Polonia, Italia, Inghilterra, Austria, Svezia e Germania,a mangiare piu’ frutta?

-Parodie e pubblicità inventate. Come vogliamo chiamarla Pubblicità canaglia o creativa?

-Tra ricordi d’infanzia, brodetti e cacciucchi, Il giro d’Italia con le zuppe di pesce.

-Scatti su flickr:Martedì grasso in vetrina.

-Il benessere intestinale secondo Barilla si chiama Alixir Regularis.

-Bibite alla frutta oltreoceano Naomi, il TG1 e il superBowl

-E’ il fast food a base di pasta e di pizza, idea del tedesco Markus Korilius, si chama Vapiano ma non è la Slow food

-Dolcificanti al bar. Cosa c’è dentro? non solo aspartame e lattosio, sbucano anche la saccarina e il ciclammato.A proposito di dolcificanti ipocalorici

-In vista del prossimo appuntamento per i blogger marchigiani, la cena del 14 marzo prossimo, cominciamo a fare l’appello dei Food blogger marchigiani


Questa settimana su Trashfood

MosaicoTRASHFOOD

Torna il report settimanale. Cosa ho scodellato negli ultimi giorni?

-Prima di tutto un saluto ai lettori di Kelablu. Massimo Bernardi, editor del Food Tabloid Kelablu, include Trashfood tra i food-blogs da seguire. Grazie Massimo!

-Non sono numerosi i cibi animali o vegetali di colore nero, un colore poco ricercato in cucina..E se si vuole ottenerlo artificialmente? Nero come il carbone con i coloranti sintetici E153 e E151.

-A distanza di giorni, è ancora leggibile il claim Unico uovo approvato dalla Federazione Medici Pediatri sul sito della Novelli. In Meglio un uovo oggi, la storia del primo uovo approvato dai medici pediatri.

-Favorevoli o contrari al pancake spray? Questo è il problema.

Chicken-boom Nuova puntata di Sfide con crocchette e altri prodotti a confronto. Si chiamano elaborati avicoli, ma scopriamo che la carne a volte è contenuta in percentuale davvero bassa.Parola d’ordine:leggete sempre le etichette alimentari.