ET.chettibus ®-23
Pubblicato: 2012/03/02 Archiviato in: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus, Food design 21 commentiNuova puntata di ET.chettibus®, nuova etichetta misteriosa da scoprire. Al vincitore un omaggio offerto da Surbir la bottega di golosità Made in Emilia.
Ecco gli ingredienti. zucchero, burro di cacao, latte in polvere, yogurt scremato in polvere 4%,emulsionante: lecitina di soia, aroma fragola 0,6%, aroma naturale di vaniglia, concentrato di frutta e verdura con proprietà coloranti 0,2% (concentrato di zucca, ravanello, pomodoro, mela in proporzione variabile), riso integrale, riso
Di cosa si tratta?
Professione gastro-photoreporter. Zucchero di canna. A qualcuno piace grezzo
Pubblicato: 2012/02/29 Archiviato in: Additivi, C' è posta per TRASHFOOD, Coloranti, Filiere, La borsa della spesa, Messaggi fuorvianti 13 commentiGranulare o in zollette? cristallino, raffinato, grezzo, integrale, panela e mascavo. Demerara, golden caster e raw cane, sono diversi i termini per descrivere lo zucchero di canna che in molti preferiscono allo zucchero di barbabietola attribuendogli proprietà nutrizionali particolari.Ma alzi la mano chi sapeva che certi produttori usano il colorante caramello per accentuare il colore bruno-dorato dello zucchero di canna grezzo o integrale?. Ecco l’etichetta.

Grazie a Michele per la foto.
In quali altri prodotti di cui ho scritto in precedenza, ho incontrato il caramello?
Il costo delle arance
Pubblicato: 2012/02/28 Archiviato in: Filiere, Food blogs, La borsa della spesa | Tags: arance, filiere 5 commentiSi chiama proprio così:Arance piccole, il nuovo sito web nato dall’esperienza dell’agronomo siciliano Corrado Vigo. Tutto quello che c’è da sapere sulle arance siciliane e sulle filiere produttive, perchè quest’anno sono di pezzatura medio-piccola? Quanto costa produrle? Quanto costa raccoglierle? e quanto incassa il produttore? Buona lettura e rinnovo i complimenti a Corrado Vigo per la sua passione e impegno.
Habit Heroes: CLOSED. La controversa guerra multimediale della Disney contro l’obesità
Pubblicato: 2012/02/27 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 1 CommentoAncora down per manutenzione Habit Heroes della Disney, il sito web nato per accompagnare la controversa nuova attrazione Fat Chance Disney Word contro l’obesità, contro errate abitudini alimentari e scorretti stili di vita. La Disney è stata accusata di aver messo in piedi l’attrazione con fare grossolano e con un atteggiamento discriminante nei confronti degli obesi presentati nei panni dei cattivi della situazione: Snacker, Lead Bottom e The Glutter
Eccone un paio:Lead buttom e The Glutton
A loro si oppongono i magri e vincenti Will Power e Callie Stenics,
Dopo le polemiche e numerose critiche giunte dalla Binge Eating Disorder Association, dalla National Association of Anorexia Nervosa and Associated Disorders, e dalla Canadian Obesity Network, la Disney ha deciso di interrompere l’attrazione che era stata inaugurata solo ai primi di febbraio.
In rete si trovano diverse testimonianze di chi ha avuto l’opportunità di visitare gli spazi e non sono mancati i commenti sulla scarsa coerenza della multinazionale. Guerra alle cattivi abitudini alimentari? guardate cosa ha scovato uno dei frequentatori dell’attrazione nello spazio food del parco. Flavoured and coloured pop corn 😉
Come con conocordare con le parole di un comunicato della Binge Eating Disorder Association:, Disney is capitalizing on the “War on Obesity” to shame kids and then offer them every type of fast-food available in their parks. We do not believe food should be demonized, and if the program is going to show broccoli (good guys) shooting hotdogs (bad guys), perhaps some broccoli should be offered along with millions of hotdogs sold in the parks yearly.
Fonti
–www.easywdw.com
–calgaryherald.com
–http://www.canada.com/
–fitwoman.com
Cosa ci fa la silice colloidale negli alimenti? l’antiagglomerante E551
Pubblicato: 2012/02/15 Archiviato in: Additivi, L'angolo chimico, La borsa della spesa 9 commentiFave,mais, arachidi, olio vegetale, sale, peperoncino in polvere, esaltatore di sapidità, E621,aromi, antiagglomerante silice colloidale. Cosa ci fa la silice colloidale come ingrediente di questo mix proposto come idea aperitivo? Svolge il suo ruolo di additivo A-N-TI-AGG-LO-ME-RAN-TE come indicato. Il termine indica un “composto che riduce la tendenza di particelle individuali di un prodotto alimentare ad aderire una all’altra“.
Qualche domanda : il silicio ha qualche ruolo fisiologico nell’organismo umano? il silicio colloidale viene assorbito? ci sono differenze tra il silicio che trovo nelle piante e quello usato come additivo? che livelli troviamo nei tessuti umani? si hanno dati sulle applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio SiO2? basta domande, cerchiamo risposte.
Il Biossido di silicio (SiO2) è il composto di silicio più comune della crosta terrestre. In natura lo troviamo in forme cristalline (principalmente quarzo) o amorfo. Si trova in numerosi tipi di roccia. I cosiddetti amorfi non cristallini di biossido di silicio possono essere di origine biologica o sono formati da materiale roccioso sottoposto ad alte temperature. Il biossido di silicio è una sostanza molto resistente alle sostanze chimiche, trova numerose applicazioni nell’industria del vetro, nell’industria ottica e in edilizia. Diversi tipi di SiO2 sono utilizzati per la fabbricazione di materiali da costruzione (calcestruzzo ed altri). Il composto, quando utilizzato per le sue proprietà adsorbenti ed essiccanti, prende generalmente il nome di Gel di silice.
E veniamo all’utilizzo nell’industria alimentare come additivo (E551). La silice colloidale è un composto chimico polimerico, con peso molecolare variabile, costituito da unità di biossido di silicio unite fra loro. Durante la lavorazione si formano nanoparticelle (5-50 nm) che poi si aggregano in particelle di dimensioni maggiori (150-200 nm). La silice può essere aggiunta ad alcuni alimenti in polvere, come sale da cucina, condimenti, integratori alimentari e alimenti secchi per evitare la formazione di agglomerati. Le quantità non devono superare il 2% del peso del prodotto. E’ consentito anche l’uso in sostanze impiegate come vettori di emulsionanti, coloranti, aromi. Secondo le norme comunitarie in materia di agricoltura biologica, additivi a base di silice sono omologati anche per l’uso in alimenti biologici “soltanto come agente antiagglomerante per erbe fini e spezie”. Cercando in rete sul suo utilizzo come additivo, scopro che è usato come antiagglomerante molto spesso, l’ho trovato in diversi integratori (es di fibre). Dimenticavo, il biossido di silicio fa anche parte degli ingredienti della pasta della Tisanoreica.
Ci chiedevamo dei suoi ruoli fisiologici nell’organismo umano. il Silicio è considerato un minerale traccia e si trova a livelli simili allo zinco e al selenio. La dieta è ovviamente la fonte principale di silicio (circa 20-50 mg/die l’apporto nei paesi occidentali). Il Silicio si trova negli alimenti come biossido di silicio (SiO2, silice) e silicati. Alti livelli di silicio si trovano negli alimenti derivati da piante, e in particolare dei cereali non raffinati. L’Acido ortosilicico [Si(OH)4] è la specie di silicio principale nell’acqua potabile e altri liquidi, compresa la birra, ed è la fonte più facilmente disponibile di silicio per l’uomo dopo somministrazione orale. I meccanismi di assorbimento del silicio non sono comunque ben definiti. Leggo qui che il biossido di silicio amorfo non viene assorbito, né recuperato dall’organismo umano e viene escreto a causa della sua scarsa solubilità. Come per altri metalli ed elementi della tavola periodica, la forma chimica dei composti modula quindi l’assorbimento nel tratto gastrointestinale.
Il crescente impiego di nanoparticelle di SiO2 ha sollevato interrogativi su potenziali effetti dannosi per la salute umana. Su Pubmed trovo per esempio l’articolo The role of reactive oxygen species in silicon dioxide nanoparticle-induced cytotoxicity and DNA damage in HaCaT cells.
Per ora l’EFSA si è espressa sull’uso di nanomateriali a base di biossido di silicio per fabbricare imballaggi alimentari. Tutta da approfondire lo studio delle applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio nelle filiere alimentari e la relazione tra dimensione delle particelle e loro effetti.
fonti:
Dietary silicon intake and absorption
What are the uses of nanoparticles in consumer products?
Nanoscale semiconducting silicon as a nutritional food additive
Professione gastro-photoreporter. Degli ortaggi e dell’origine delle materie prime
Pubblicato: 2012/02/13 Archiviato in: Senza categoria 22 commentiLIDL: lattuga iceberg spagnola venduta per italiana
Foto di Corrado Vigo, in versione gastro-photoreporter.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2012/02/12 Archiviato in: TRASH FOOD STORY 1 Commento– Vi presento Eggy, come cos’è? Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202.
– Cartocci la divertente cronaca Cotto-scartato-assaggiato con i suoi annessi risvolti culturali. Dedicato a tutti quelli che: Cucinare? è tempo perso!
– La Tesco, prima catena GDO ad annunciare nel 2007 l’impegno di aggiungere la carbon label, ci ripensa. Costi eccessivi hanno portato alla decisione di abbandonare la carbon label.
– Gli amici molisani ne hanno pensata un’altra, come coniugare l’attenzione ad un prodotto di qualità come l’olio extravergine e il paesaggio in cui l’olivo viene coltivato? E’ nato Extrascape
– Buone notizie per i clienti McDonald’s USA. La multinazionale ha annunciato che nei propri panini non verranno più usati i controversi boneless lean beef trimmings. Goodbye Pink Slime
Agitare prima dell’uso.
Pubblicato: 2012/02/11 Archiviato in: Filiere, Food design 7 commentiAgitare prima dell’uso.
Erogare.
Attendere qualche secondo.
A voi la mousse di uova in versione spray: Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202.
Grazie a Dan per l’assist!.
Cartocci
Pubblicato: 2012/02/11 Archiviato in: Food blogs 1 CommentoCosa c’è dentro? tutta da leggere la divertente cronaca Cotto-scartato-assaggiato con i suoi annessi risvolti culturali. Dedicato a tutti quelli che: Cucinare? è tempo perso!
Fonte: La cucina di qb
Carbon label, dietrofront della Tesco
Pubblicato: 2012/02/10 Archiviato in: Filiere 1 CommentoNel 2007 avevo scritto della Tesco, la prima catena GDO ad annunciare l’impegno di aggiungere la carbon label, l’etichetta sulle emissioni di CO2 legate alla produzione e al trasporto di tutti i suoi prodotti, circa 70.000. Dopo quattro anni i costi eccessivi hanno portato alla decisione di abbandonare la carbon label. Attualmente, l’etichetta è applicata su circa cinquecento prodotti. Evidentemente la Tesco non ha ottenuto con l’operazione del comunicare la carbon footprint, un miglioramento della propria la brand reputation rispetto alle aziende concorrenti. Un duro colpo per il Carbon Trust, l’organismo precedentemente finanziata dal governo che aveva creato l’etichetta e che affiancava la Tesco nel progetto.
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