In Defence of Food
Pubblicato: 2008/01/30 Archiviato in: Io lo leggerei 12 commentiRingrazio Stefania per questo contributo su cui ragionare. Stefania che vive e lavora a Londra, nell’ambito del programma di MSci sulle politiche alimentari, ha avuto l’occasione di incontrare e ascoltare il giornalista Michael Pollan.
‘Eat food. Not too much. Mostly plants’ Questo il messaggio in sette parole che Michael Pollan riserva ai lettori del suo ultimo libro ‘In Defence of Food’. Tali raccomandazioni alimentari erano state gia’ state introdotte nelle pagine conclusive del suo precendente ‘Omnivore’s Dilemma’ , un’indagine approfondita e sofferta, della catena alimentare americana e le sue implicazioni ambientali ed etiche. I volumi saranno tradotti presto in Italiano e Spagnolo Leggi il seguito di questo post »
Hai visto le patate blue?
Pubblicato: 2008/01/30 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Prodotti ortofrutticoli 14 commenti
Sul Corriere della Sera -grazie Grissino! -si parla della novità delle patate blue ottenute dal Sign. Christoph Gämperli un ingegnere agronomo svizzero. I tuberi dal colore insolito sono stati cresciuti incrociando patate della specie “Idaho Blue” con quelle più chiare “Parli”, caratteristiche della regione Prättigau nei Grigioni. Ma i nuovi snacks che saranno preparati con le “blue potatoes” non sono una novità. Le Terra Blues® Potato Chips sono servite per esempio ai passeggeri della JetBlue flights Airways da diversi anni. Il colore è di certo dovuto alla presenza di antocianine, sostanze ampiamente presenti nel mondo vegetale. Le stesse molecole impartiscono il colore blue-viola a melanzane, mirtilli e altri prodotti. Leggi il seguito di questo post »
Not only Made In Italy
Pubblicato: 2008/01/29 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 23 commentiTorno sul richiamo del Food Made in Italy all’estero. Ma da quanto tempo il cibo italiano ha così tanto appeal? non è mica poco, guardate la vecchia pubblicità degli Heinz spaghetti quà sopra, risale agli anni cinquanta.
Nel panorama delle contraffazioni alimentari, o falsi Made in Italy, i riferimenti alla città di Bologna, definita un tempo “la grassa”, sono davvero molti. Lo dimostrano le varie versioni di Lasagne o di ragu’ alla bolognese preparate con ricette stravolte negli ingredienti.
Producono la salsa Bolognese nel Regno Unito, negli USA e la Coldiretti l’ha trovata perfino in Estonia. Gli Spaghetti Bolognese oltre ad esistere in lattina si trovano perfino in versione low-calorie e vegetariani. E il richiamo alle altre città italiane? Leggi il seguito di questo post »
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/01/27 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 1 Commento–Locavore è stata dichiarata la parola dell’anno.Tra le bancarelle di prodotti locali, la mia Domenica da locavora
– E’ il prodotto piu’ imitato all’estero: il Parmigiano Reggiano. Prima puntata sui prodotti falsi Made in Italy,ne seguiranno altre: Do you like reggianito?
– Filiere ittiche dell’Adriatico e proliferazione dei marchi di qualità in I marchi delle Marche
-Chi risolverà il nuovo Etichettibus?
– E’ on line il nuovo sito Food 4 thought con giochi e video educativi rivolti ai bambini. Il tutto fa parte della nuova campagna mediatica della British Heart Foundation
Una domenica da locavora
Pubblicato: 2008/01/26 Archiviato in: La foto del giorno, Not only trashfood 5 commentiLocavoro, uno di quei termini impronunciabili quando li traduciamo dall’inglese. Ecco alcuni acquisti di domenica scorsa al mercatino di Civitanova Marche, Vivi La tua terra percorso itinerante tra i comuni maceratesi. Ho incontrato di nuovo Dioniso Bertini che ha una azienda agraria a S.Maria in Selva vicino a Treia (MC). E conoscendo i suoi prodotti, non potevo non tornare a casa senza i ceci, le lenticchie, la pasta fatta anche con farina d’orzo Mondo e la farina di granoturco quarantino nostrale per polenta. Lo sapevate che anche noi marchigiani venivamo chiamati in passato Magna-polenta?
Do you like Reggianito?
Pubblicato: 2008/01/25 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 23 commentiSe non avessi letto della ‘Giornata internazionale della cucina italiana’, probabilmente non sarei andata a curiosare nel sito del Gruppo Virtuale Cuochi italiani che ha promosso la giornata dedicata alla carbonara.
Dai cuochi è arrivato un appello in difesa del made in Italy alimentare, quello autentico. Perchè sono tanti i prodotti falsi Made in Italy. In rete c’è un documento sul sito della Federalimentare (2003). In Usa troviamo il Parma Ham, il Daniele Prosciutto & company, l’Asiago del Wisconsin (Usa) e la Mozzarella Company di Dallas. In Australia si produce il Tinboonzola, che diventa Cambozola nel Nord Europa.
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I marchi delle Marche
Pubblicato: 2008/01/24 Archiviato in: Not Only Food 6 commentiVa avanti il progetto QM, Qualità garantita dalle Marche. Dall’assessorato all’Agricoltura delle Marche, arriva anche la notizia delle risorse economiche che ammontano a 100 mila euro e serviranno «per soddisfare il bisogno di sicurezza alimentare dei consumatori, orientare le loro scelte verso prodotti locali più freschi e più buoni, e rafforzare le aziende agricole marchigiane». Si legge che sono un centinaio, per ora, gli imprenditori agricoli che hanno aderito volontariamente al progetto, sottoponendosi ad un disciplinare di regole elaborato e controllato dall’ Assam, attraverso un sistema informativo per la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari (Sitra), cui è possibile far riferimento anche per via telematica.
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ET.chettibus®-8
Pubblicato: 2008/01/23 Archiviato in: E.T.chettibus 18 commentiDopo tanti snacks dolci, un prodotto salato da scovare.
Ingredienti: farina di frumento, oli vegetali, sale, zucchero, cipolla disidratata in polvere 0.6%, lievito, olio di arachidi, aceto di mele, farina di soia, emulsionante lecitina di soia.
Semplicissimo, no?
British Heart foundation Multimedia
Pubblicato: 2008/01/22 Archiviato in: Educazione alimentare, Multimedia, Not Only Food, Senza categoria 2 commentiLa British Heart Foundation si è sempre fatta notare per le sue provocazioni nelle campagne pianificate su temi legati all’alimentazione, stile di vita e salute.
Due anni fa proposero questi poster per far comprendere cosa finiva in alcuni prodotti dei fast food, poi è arrivata la campagna per far riflettere sul contenuto in grassi degli snacks salati e ora è stato inaugurato il nuovo sito web Food4thought per i giovani. Fateci un giro, l’idea è quella di utilizzare il web e giochi interattivi on-line per esplorare la giungla junk food e il loro contenuto. Nel tour virtuale si è accompagnati dal personaggio Sick Rick, attivata anche una serie di video su Youtube. Per le campagne precedenti e per quelle future consiglio di seguire il blog della Fondazione.
Esempi italiani?
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/01/20 Archiviato in: Additivi, Food blogs, La borsa della spesa 2 commenti– Ho scoperto Wired Science. La rubrica What’s inside in the fridge? Cosa c’è dentro? Etichettibus in versione multimediale.
–Odissea mangimi industriali La storia di Edoardo Bresciano e della sua passione per l’allevamento di conigli, una storia a lieto fine raccontata da Lorenzo Cairoli.
-Come cambiano le inserzioni pubblicitarie nel corso degli anni. Stavolta siamo finiti sulla mortadella. Domande da porci?
-Un nuovo marchio, targato Unaproa. E’ Il marchio del benessere. Lo troveremo nei prodotti ortofrutticoli e derivati.
-Mentre continuano le polemiche sull’approvazione della carne ottenuta da animali clonati, un ripasso veloce delle biotecnologie Made in Usa e degli enzimi che si possono applicare al settore della carne e derivati. Gli enzimi nel tritacarne
-Abbinamenti insoliti e spiazzanti tra prodotti? Ricombinare cibi in base ad alcune loro affinità. E’ l’idea del nuovo sitoFood for pairing.









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