Le Birre di Papa Ratzinger

Si avvicina l’Agorà di Loreto. Come in precedenza, gadget anche curiosi come questo sono stati concepiti per l’occasione. Mi chiedo se anche stavolta verranno dedicati birre, piatti particolari o altre bevande alcoliche a Papa Ratzinger. Vediamo i precedenti in occasione della sua elezione e di viaggi recenti.

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Bio-logiche reazioni

Se anche voi siete curiosi di leggere il test che ha suscitato tante polemiche e reazioni, ecco l’articolo di Altroconsumo (pdf). Complessivamente 38 marchi di alimenti (bio vs convenzionali, tra cui 6 di yogurt alla fragola, 6 di fette biscottate, 6 di frollini integrali, 8 di confetture, 6 di cereali e 6 di latte). Buona lettura! Che ne dite di aumentare la “casistica”?


La crisi dell’oro rosso

pecore e pomodori

E’ un prodotto considerato uno dei simboli dell’alimentazione mediterranea e del Made in Italy: il pomodoro ed i suoi derivati, salse, pelati, sughi pronti. Se in passato l’Italia e in particolare le regioni del sud erano tra i principali produttori, negli ultimi anni si è avuta una massiccia importazione di pomodoro semilavorato dalla Cina.
E dove finiva? chi importava e inscatolava a volte non si faceva problemi a etichettare il prodotto come Made in Italy? Dal 15 giugno 2006 la “passata di pomodoro” è tutelata per legge. I numeri dicono che le importazioni di semilavorato dalla Cina sono in calo, ma la coltivazione del pomodoro, l'”oro rosso”, è attraversata da una grave crisi e da un calo delle produzioni. Parliamone con Francesco Travaglini, un produttore molisano di olio extravergine, di formaggi, e non solo. Sì proprio lui, l’inventore dell’abbonamento all’orto di Parco dei Buoi e blogger della Simplicissimus Blog Farm. Prima qualche numero, attingendo da notizie in rete, per capire la dimensione del problema.

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Ho fatto i Dukatenbuchteln!


Stamattina ho preparato i Dukatenbuchteln, un dolce austriaco. E dopo vari tentativi che non mi soddisfavano a pieno, oggi, lo ammetto, sono davvero orgogliosa del risultato. Non sono bellissimi come quelli preparati da Sara, ma dovreste sentire il profumo.
Grazie Sara!


Ensaimada e sobrassada

Ensaimada a sinistra e sobrassada a destra. Mai visti prima fino a qualche settimana fa. Sono entrambi prodotti della gastronomia dell’isola di Maiorca. Come li ho conosciuti? studiando alcuni articoli in occasione di una revisione di un lavoro scientifico sull’effetto di un regime alimentare iperlipidico, ipercalorico e sbilanciato. Alcuni autori l’hanno chiamata cafeteria diet.
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Rientro dalle isole Tremiti

isole Tremiti

Eccomi di ritorno dalle isole Tremiti, ho soggiornato per tre giorni all’Hotel Tramontana sull’isola San Domino. Panico al momento di saldare il conto quando mi sono accorta che si poteva pagare solo in contanti. Gli isolani, con qualche eccezione, sono un pò scontrosi. I prezzi altissimi non solo in spiaggia. Il mare è ancora bellissimo in superficie ma il fondale risente del massiccio afflusso turistico, plastica, bottiglie e altri rifiuti. Turisti indisciplinati anche tra i sentieri che portano al mare. Ho visto perfino la spiaggia usata come portacenere dalla maggior parte dei fumatori. Ecco qualche scatto mangereccio sull’isola e tra i vicoli di Termoli prima del ritorno a casa. Il resto delle foto su Flickr e a breve su San Lorenzo Social Club


Grassa Ikea

biscotti alla cannella

Mi hanno convinto a fare un giro all’IKEA dove ero già stata in occasione della inaugurazione della nuova sede ad Ancona. Complice il tempo nuvoloso, c’era una fiumana di gente. L’Ikea da un paio di anni, ha iniziato il lancio di una linea di prodotti alimentari col proprio marchio per applicare la propria filosofia del fai-da-te anche al cibo, permettendo quindi alla propria clientela di “costruirsi” le proprie portate. Ikea è già presente nel settore food con ristoranti e bar presenti in ogni suo punto vendita, e che contribuiscono per circa il 4,5% del fatturato totale.
Nonostante fosse pomeriggio, c’era gente al ristorante, ma che olio usano per condire? Leggi il seguito di questo post »


Agita e gusta

spotbonduelle

Ortaggi e frutta sgusciata già pronta come questa confezione. Agiti e gusti. Ma 14.30 euro al kg mi sembra davvero troppo.

Cosa ha ideato la Bonduelle per promuovere i nuovi prodotti? vado sul sito internet e cerco tra articoli e blogs. Evidentemente è stato rimosso il finto blog sul sito della Bonduelle…ma ho letto abbastanza in giro. Ma il trash prosegue sul sito internet dell’azienda con la versione boccaccesca del messaggio nutrizionale 5 a day.

Ne deriva che l’invito agli italiani di consumare frutta e verdura almeno cinque volte al giorno per vivere in maniera sana ed equilibrata diventa l’occasione perfino per concepire un test sulla personalità (?) come questo.

E lo spot in Tv? se voleva essere ironico, a me non ha fatto ridere.

Link:casaBonduelle,minimarketing.it Fonte immagine: static.blogo.it


La scorsa settimana su Trashfood

mosaico notizie

-Si torna a parlare dell’olio extravergine d’oliva “Made In italy” visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker è il giornalista Tom Mueller che parla di frodi alimentari legate all’industria degli oli e non c’è da essere orgogliosi di questa ricostruzione cronologica.

-Benvenuto in retrobottega ad Alessandro! Da Vienna Alessandro ci racconterà le sue recensioni eno-gastronomiche austriache..non solo kraften.

-Le fibre vegetali hanno un ruolo importante nell’alimentazione umana, svolgono un ruolo protettivo contro l’insorgenza di alcune patologie dismetaboliche e regolano la funzionalità intestinale. Un ripasso della loro nomenclatura tra pasta integrale e purea di frutta addizionata con l’inulina.

-Filiere produttive a km zero. E’ la new entry nella già numerosa nomenclatura sulle filiere produttive. una moda? nuovi marchi in arrivo?

-E’ quasi pronta la traduzione del Nutrient Profiling Model elaborato da un gruppo di esperti dell’università di Oxford in collaborazione con la UK Food Standards Agency. Poi mi divertirò a vedere come si collocano i nostri prodotti alimentari utilizzando questi calcoli.


Olio Made in Italy:bocciati e promossi (…continua)

immagine del NewYorker sulle frodi

Torno a parlare dell’olio extravergine d’oliva “Made In italy” visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker il giornalista Tom Mueller parla di frodi alimentari legate all’industria degli oli e ne ricostruisce le vicende. Non c’è da essere orgogliosi di questa ricostruzione cronologica. Anche nelle settimane precedenti ci sono stati sequestri di olio che veniva venduto fraudolentemente come “Made in Italy“. Non generalizziamo per favore, i disonesti ci sono dappertutto.

Dalle pagine del quotidiano La stampa, il Prof. Giorgio Calabrese interpreta l’articolo del New Yorker come “una manovra di riposizionamento commerciale a favore proprio dei cugini spagnoli sul mercato americano”.
Cosa ho imparato da un giro in rete sui vari articoli sull’argomento?

-al sito web del quotidiano La stampa non piace linkare gli articoli in originale? ho dovuto trovarlo per conto mio il New Yorker.

-il Prof Calabrese oltre che membro dell’Autority sulla Sicurezza Alimentare fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Carapelli, come si legge da documenti in rete. A proposito di Carapelli, è stata acquistata dalla spagnola Sos Cuetara che aveva già messo nel suo portafoglio Dante e Sasso con l’acquisizione di Minerva Oli. Sul sito della Carapelli però non c’è scritto nulla della vendita.

-In precedenza erano stati acquisiti, da Unilever, altri marchi storici come Bertolli.

-Le multinazionali detengono la quasi totalità del mercato dell’olio extravergine (oltre l’80%).

Links: La stampa,The New yorker