Etichette alimentari: il nuovo regolamento europeo

mosaic8039401.jpg
Per consentire lo smaltimento delle scorte degli alimenti immessi sul mercato ed etichettati prima del 1 luglio, fino al 31 luglio 2009 continueranno a circolare i prodotti anche se non conformi al nuovo regolamento europeo. Di cosa sto parlando? Del regolamento che prevede novità nella etichettatura e nella pubblicità a proposito di indicazioni come “leggero”, “naturale”, prodotti “a basso” o “ridotto” “contenuto calorico”, “di grassi”, “di zuccheri” ma anche “senza sale”, “fonte di fibre”, “vitamine”, “proteine” o “sali minerali”. Novità anche nelle indicazioni che affermano o suggeriscono l’esistenza di un rapporto tra una categoria di un alimento o uno dei suoi componenti e la salute. Il ruolo di una sostanza nutritiva per la crescita, lo sviluppo o le funzione dell’organismo, psicologiche e comportamentali potranno essere autorizzate solo se basate su dati scientifici generalmente accettati e ben comprese dal consumatore medio. Chi ha voglia di leggere la Gazzetta ufficiale? contenente il regolamento n.1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari? per i piu’ pigri una sintesi delle indicazioni nutrizionali consentite e prendete nota! Leggi il seguito di questo post »


L'anno internazionale della patata

Chissà cosa penserebbe il farmacista francese, Antoine Parmentier del fatto che al tubero che lui contribui a far conoscere in Europa, sarà dedicato un intero anno? Infatti il 2008 è stato dichiarato dalla FAO l’anno internazionale della patata. Parmentier con una serie di stratagemmi, riuscì a farla apprezzare e accettare dai contadini che la ritenevano adatta solo per l’alimentazione animale. La sua trovata più clamorosa, fu quella di mettere a guardia del campo in cui coltivava le patate una scorta di soldati, con l’ordine preciso di distrarsi o addormentarsi, affinché la gente riuscisse facilmente a rubarne. La fama del Parmentier, per la diffusione della patata, fu tale che, ancora oggi, i francesi lo ricordano nel nome della zuppa di patate che chiamano "parmentière".  Oggi la patata è una delle coltivazioni principali e viene usata come materia prima da cui si ricavano fiocchi, farine, estrusi, chips e amido, usato come addensante, spesso dopo essere stato modificato chimicamente. A proposito di amido ottenuto dalla patata, la multinazionale BASF che lavora da diversi anni su patate transgeniche, non l’ha presa bene. Non è arrivata ancora dalla Commissione europea l’autorizzazione a coltivare Amflora, la patata transgenica modificata perché potesse produrre esclusivamente una forma di amido per uso industriale:l’amilopectina.In passato una patata transgenica è stata proposta anche come veicolo di vaccini tra cui quello contro l’epatite B.

Quanto sei blog-addicted?

blog.JPG

E’ grave? sono risultata così al simpatico test che ci dice quanto siamo blog-addicted. Visto su Axell, via Catepol.

Un anno fa su TRASHFOOD: Non c’è sull’etichetta


La pizza Sibarita light

Quante volte capita di vedere una immagine accattivante della pubblicità e il prodotto reale si rivela una gran delusione? Ricordate l’impietoso confronto architettato dalla redazione di West Virginia Surf Report quando le immagini dei manifesti pubblicitari furono confrontate con i prodotti reali di celebri catene come McDonalds, Burger King, KFC, Wendy? Il motivo della differenza spinge molti inserzionisti pubblicitari a inserire la frase “l’immagine potrebbe non corrispondere al prodotto“, ma non sempre accade. Facciamo qualche esempio? magari non riguardante il fast food? La mia cara amica argentina Mariana Moreno, ci parla della sua esperienza: la pizza pronta dell’azienda Sibarita. Vai Mariana! raccontaci!

Leggi il seguito di questo post »


E' ora di parlare della melamina

melamina

Il Rapid Alert System for Food and Feed ci segnala che campioni diversi di materie prime contaminate dalla sostanza tossica melamina, sono giunti in Europa. Non si tratta di alimenti destinati all’uomo. Il primo ritrovamento in Germania in materie prime provenienti dal Sudafrica, poi in Polonia (provenienza Cina), infine in Belgio ( proveniente dagli USA). Di melamina si è iniziato a parlarne alcuni mesi fa quando negli Usa il decesso di molti animali domestici è stato collegato alla presenza di questo composto nei cibi per animali. Diverse aziende che avevano fabbricato i propri prodotti con glutine contaminato proveniente dalla Cina hanno dovuto ritirare le confezioni dagli scaffali. Il glutine è aggiunto ai prodotti per animali sia per aumentare il livello di proteine che per le sue proprietà tecnologiche. La melamina è una sostanza usata come fertilizzante e per produrre resine e plastiche. Ci si interroga come sia potuta avvenire la contaminazione e negli ultimi mesi, sempre negli USA, anche mangimi destinati all’acquacoltura sono risultati contaminati sulla base di indagini della FDA. Aggiornamenti nei prossimi giorni.


Le ostriche di George

george

Lui è George May, allevatore australiano di ostriche.
George, ma come ti è venuto in mente di crescere le ostriche in presenza di compresse tritate di Viagra? Hai visto che quelli della Pfizer non l’hanno presa bene? Come andrà a finire?
Altre stranezze tra gli afrodisiaci nel mio coriandolo, lo trovate da Lorenzo, il mio vicino di blog.
 

 

Leggi il seguito di questo post »


Oli vegetali da riciclare

Matteo, un giornalista di una TV specializzata su temi energetici mi ha scritto perchè sta raccogliendo materiale video, case-studies e storie riguardanti i progetti di raccolta di olii vegetali esausti. Avete una esperienza da raccontare o del materiale? scrivete un commento o una mail, grazie da parte mia e di Matteo!Chissà se Marco avrà finito la sua tesi?
Leggi il seguito di questo post »


Lo yogurth fatto in casa

yogurth

Ho ripreso a fare lo yogurth in casa con la yogurtiera, sia con il latte intero, che con latte scremato. Non ci sono di certo i ceppi batterici di interesse industriale e di proprietà delle multinazionali. La Nestlé, per esempio proprietaria di Lactobacillus acidophilus A1 o la Valio, proprietaria del Lactobacillus GG o ìl  Bifidus ActiRegularis nome commerciale del Bifidobacterium animalis DN – 173 010 della Danone. Non contiene prebiotici nè fitosteroli. Ma vi assicuro che è buonissimo, nella foto con i lamponi appena raccolti in giardino.

Leggi il seguito di questo post »


Guadagnare Salute? ci pensa Nonna Papera

Se abitate a Milano, Torino, Roma o Napoli, avete ancora qualche ora di tempo per provare il percorso informativo e formativo eco-gastronomico proposto dalla Slow Food per praticare una sana alimentazione. La Slow Food è tra le Associazioni che hanno aderito al progetto "Guadagnare salute" promosso dal Ministero della Salute. Stasera sono previsti anche concerti. Per l’occasione la Slow Food ha preparato gadget e kits vari, come la borsa per gli adulti che contiene un libro di ricette e racconti sui prodotti ortofrutticoli o di pesca, un sacchetto con lenticchie di Ustica o cicerchie di Serra de’ Conti (Presìdi Slow Food),  confezioni di riso (Presidi Slow Food), succhi di frutta biologici, un vademecum con consigli su buone pratiche di alimentazione e acquisto e una cartolina Slow Food. I più giovani nella borsa troveranno il fumetto in italiano e inglese di Gip e Carlito, due personaggi custodi della biodiversità, una t-shirt e un succo di frutta biologico.
"Guadagnare salute" supportato anche da altri minsteri, si propone di promuovere atteggiamenti di consumo e di scelta alimentare consapevole, per migliorare il livello di benessere e salute sul territorio nazionale. Sorprende quindi che siano così  poche le città che hanno partecipato alla manifestazione. Scarsa sensibilità delle amministrazioni? mancanza di sensibilizzazione e/o di coordinamento? Niente gadgets, sfilate Disney e informazioni se non abitate nelle città coinvolte.
Ehi, c’è anche il link al sito della Disney sul Sito del Ministero della Salute, potete sempre consolarvi scaricando il fumetto con Nonna Papera, Paperino & Co che vi spiegano, l’importanza dell’alimentazione corretta.

Leggi il seguito di questo post »


I derivati della soia

Se si legge dessert a base di soia, si potrebbe pensare che il latte di soia o uno o piu’ derivati della soia, sono gli ingredienti principali. Sbagliato, può succedere che di soia nel dessert ci sia solo un isolato proteico (2,5%), come si legge in questa etichetta  Cosa sono gli isolati proteici? in sintesi, una immagine che ci illustra la filiera complessa dei derivati della soia e quanti sono i sottoprodotti di lavorazione e loro impieghi non solo nell’industria alimentare.
Leggi il seguito di questo post »