Spremute d'arancia

 prezzi 

Mi ha scritto Corrado, un agronomo siciliano che dopo aver letto i miei posts sui coloranti, è rimasto contagiato dalla mia ricerca di etichette di bibite analcoliche contenenti il Rosso Allura. Ha fatto una ricerca in loco e qui trovate i suoi risultati e un articolo per il quotidiano La Sicilia. Dagli scaffali si passa ad una riflessione sulla situazione della agrumicoltura siciliana e dei prezzi delle arance.

Corrado in Sicilia le ha trovate a 0.99 euro/kg. Oggi  al supermercato vicino a casa mia le ho trovate a 1,70 euro al kg. Come si arriva a questi prezzi?  
In campagna -scrive Corrado- i tarocchi vengono acquistati a 0,10-0,15 €/Kg.
 
Poi 0,25-0,30 €/Kg sono le spese di raccolta, calibratura, confezionamento, trasporto, ecc. Così’ si arriva ad un prezzo di 0,40-0,45 €/Kg. Ma…….tutto il resto, ovvero 0,49-0,54 €/Kg (cioè le vecchie mille lire/chilo) chi le guadagna? Mille lire al chilo????

E il prezzo che ho trovato io è motivato dalla maggiore permanenza in cella frigo?

Sono destinate a fare questa fine le arance siciliane?
 
Ivreaarance

 

 
 

Leggi il seguito di questo post »


Slimcup

slimcup
Dalle pagine di un settimanale, sbuca la pubblicità di Slimcup che si propone come integratore per controllare l’appetito. Slimcup è’ a base di una emulsione brevettata di oli vegetali. Una breve ricerca e scopro che l’emulsione ha una composizione molto simile a Fabuless di cui avevo già parlato. Tra i siti web si trovano anche altri nomi della miscela come Olibra e Reducal. Gli ingredienti di Slimcup sono olio di palma e olio di avena. Sebbene l’emulsione possa essere impiegata per essere addizionata a diversi alimenti, l’azienda ha deciso di immetterla sul mercato sotto forma di integratore, poiché l’approvazione segue un iter piu’ breve. SlimCup mi da l’occasione per tornare sul proposto meccanismo d’azione di questa miscela di oli vegetali. Alcuni studi hanno evidenziato che l’assunzione di questi ingredienti per brevi periodi, agisce sul meccanismo di controllo dell’appetito, ritardando i segnali di fame che si avvertono alcune ore dopo un pasto. Questo meccanismo è conosciuto come "freno Ileale".
La ridotta assunzione di calorie al pasto successivo all’assunzione della combinazione degli oli, non è stata comunque confermata in studi piu’ recenti.
Poiché tra gli ingredienti c’è l’olio ottenuto dall’avena è stato chiesto ad un esperto dell’azienda produttrice: Ma una tazza di fiocchi d’aveva potrebbe avere lo stesso effetto? La risposta: "To be honest, if you eat a large bowl of oat porridge you would probably get the same effect. It is as simple as that. But this is an opportunity for people who don’t want to eat lots of oats to gain the same benefit,"
Apprezziamo la sincerità.

Leggi il seguito di questo post »


Bye bye McDonald's

Ricordate la vicenda del panettiere Luca Digesu’ che dopo aver aperto il suo negozio di panetteria ad Altamura ha costretto il locale fast food a chiudere? La storia ha un seguito ed è stato avviato il progetto di una produzione tra documentario e fiction dal titolo: "Bye bye McDonald’s". Il regista che con la collaborazione della Regione Puglia sarà impegnato tra focacce e pizze ripiene "made in Altamura" è Nico Cirasola.
Grazie a Susi Brescia per l’assist!

Fonte: Barilive


L'equazione del sandwich perfetto

grahamclayton

 Dopo 1000 ore di sperimentazione e centinaia di varianti esaminate, dal tempo di cottura (tc), all’olio, alla temperatura (ta) e al tipo di bacon (fb),  i ricercatori dell’Università di Leeds coordinati dal Prof Graham Clayton sono arrivati all’equazione del panino al bacon perfetto. Quanto sarà stato l’investimento da parte della Danish Bacon and Food Council che ha commissionato la ricerca?

Se chiamiamo N=la forza  in Newtons richiesta per masticare il bacon, fb=funzione legata al tipo di  bacon, fc=funzione legata al condimento of Ts=temperatura di servizio, tc=tempodi cottura, ta=tempo di applicazione del condimento, cm=metodo di cottura, C=Newtons richiesti per masticare il bacon crudo.

Ecco la formula: N = C + {fb (cm) . fb (tc)} + fb (Ts) + fc . ta

Chiaro, no?

Fonte BBC

Leggi il seguito di questo post »


Tastespotting

tastespotting.JPG

Ho scoperto TasteSpotting, un sito ideato da  Jean Aw, creatrice di NotCot.com e NotCot.org, Tastespotting viene definito in questo modo: A Visual Filtration of Great Taste = Image + Link + Thought. Ogni foto è accompagnata da un link e da una breve didascalia. Si parte da una foto e si viaggia tra mercati, ricette, ingredienti, utensili ed esperimenti culinari.

[edit:Si può contribuire con le proprie foto. Per i food-bloggers interessati,ecco le istruzioni, dopo aver inviato le immagini e una breve descrizione, si deve attendere comunque la decisione della redazione.] 

Fonte:Elmanco.com

Leggi il seguito di questo post »


La spesa interattiva

  

Cosa ne dite del carrello innovativo della foto? una nuova generazione di carrello equipaggiato di un monitor lcd con tecnologia simile al gps, è frutto dell’azienda Springboard Networks, guardate il filmato, molto esplicativo. Pronti a fare un giro? Via!

.

Leggi il seguito di questo post »


Distributori automatici Sì, No, Forse

Le scelte alimentari sono influenzate da molti fattori e non si può attribuire il soprappeso e l’obesità infantile esclusivamente ai distributori automatici dislocati nelle scuole. Però ho un paio di  domande per Vincenzo Scrigna, nuovo presidente dell’Associazione Italiana della Distribuzione Automatica CONFIDA.

La prima: Come può affermare che i bambini delle scuole elementari e medie inferiori non hanno libero accesso ai distributori automatici che –sono sue parole- sarebbero presenti in luoghi riservati a docenti e personale di servizio? Provi ad entrare in una scuola e vedrà i distributori dislocati ad ogni piano, non è affatto vero che non ci sia libero accesso ai giovani e che i docenti presidiano i distributori.

La seconda : Perché se l’è presa così tanto alla presa di posizione di Federalimentare e AIDI (Associazione Industriali Dolciari) che hanno annunciato la decisione di voler eliminare i dolci dai distributori scolastici? Io oltre ai dolci, troverei delle alternative anche agli snacks salati e vedo positivamente la possibilità di inserire prodotti diversi dai soliti snacks. Ne sento parlare da tanto tempo, e ora lo prevede anche il piano "Guadagnare Salute" del Ministero della Salute (pdf). Non dovrebbe essere così complicato, non stiamo tanto a discutere, facciamolo. In tutte le regioni, in ogni città, in ogni paese, in ogni scuola, e non solo nelle regioni pilota (1,2)

Leggi il seguito di questo post »


Una insegnante 10 e lode!

logobenesserestudente

Mi ha scritto Mariella,  un’insegnante di scienze di Udine.  Mariella si occupa di educazione alimentare da quindici anni  e si è sempre interessata a progetti sull’argomento. E’ arrivata su TRASHFOOD cercando notizie sulla giornata del benessere dello studente promosso dal Ministero dell’Istruzione per il 21 Aprile prossimo. Voleva saperne di più, ha partecipato l’anno scorso al concorso FOOD4U ed è stata selezionata con grande gioia di tutti i partecipanti. In provincia di Udine ha partecipato al progetto " Sani e Sicuri" in cui le tematiche sono: educazione alimentare, lotta alla sedentarietà e sicurezza stradale. Mariella lamenta il silenzio delle Istituzioni, poiché ha scritto a più livelli istituzionali affinchè l’educazione alimentare non si traduca ad un evento estemporaneo. E’ anche in contatto con un responsabile presso i ‘WHO del dipartimento che si occupa della lotta all’obesità, e ha tradotto le linee guida 2006 sulla refezione scolastica per poterle divulgare.  Sta cercando di introdurre a scuola, ma ci sono molte resistenze, dei distributori automatici alternativi per il loro contenuto. Mariella non dovrebbe avere queste difficoltà perchè tra le proposte del progetto ministeriale "Guadagnare Salute" è contemplata questa opportunità. In occasione dell’evento INNOVACION YOUNG che si è tenuto alla fiera di Udine nel mese di febbraio una sua classe ha presentatao una merendina " dietetica" che ha riscosso molto favore, ora sta cercando chi si prenda carico della produzione.

Penso che ci vorrebbero tante Marielle nella scuola italiana e che i suoi studenti sono fortunati ad avere una insegnante così ricca di stimoli e determinata.

Intanto un aggiornamento sulla Giornata del Benessere, è stato presentato il nuovo sito internet voluto dal MIUR e il nuovo logo. E’ ancora spoglio, mancano venti giorni alla Giornata, qualche telefonata ai referenti regionali e non si hanno molte notizie. Speriamo che abbia un futuro migliore di questo o di questo.

 

Leggi il seguito di questo post »


E come Evolus

Evoluspubblicità

Danacol, Equicol, ProActiv, i nomi di questi drinks pubblicizzati per il loro effetto ipo-colesterolemizzante, sembrano proprio dei farmaci. Ma sta per arrivare un prodotto nuovo che stavolta si rivolge agli ipertesi. Un latte fermentato funzionale che si chiama Evolus®. Il latte è light, addizionato di calcio e potassio e contiene Lactobacillus helveticus LBK-16H, che scinde la caseina, una proteina contenuta  nel latte e libera tripeptidi bioattivi (IPP; isoleucina-prolina-prolina) e VPP (valina-prolina-prolina) ad attività Ace-inibitoria, in grado cioè di bloccare la formazione dell’angiotensina II una molecola vasocostrittrice ad azione ipertensiva.

Sul sito dell’azienda Valio, si trovano i riferimenti di alcune ricerche condotte su modelli animali e in soggetti ipertesi. Tra gli autori anche ricercatori della Valio, l’azienda che distribuisce dal 2000, il prodotto in Finlandia, primo stato europeo in cui è stato messo in vendita Evolus. In seguito è stato introdotto in Spagna, Portogallo e ora in Italia.

L’immagine è una pubblicità finlandese, non ho ancora visto gli spots da noi.

Sarà la svizzera Emmi  a portare il nuovo prodotto in Italia. Banco frigo sempre piu’affollato quindi.


Leggi il seguito di questo post »


Arriva la Carbon Label


Due notizie sulla Walkers, forse un nome che in Italia ci dice poco. E’ una società inglese, produttrice di snacks salati, quarta divisione commerciale della Pepsi-Cola. La prima notizia è che ha firmato un accordo con i gestori del Wembley Stadium per cui potranno essere venduti solo snack della Walkersfino al 2010.

 

La seconda è che la Walkers è una delle prime aziende britanniche a dotarsi della carbon label e del  carboon footprint, una informazione sulle emissioni di CO2 durante l’intero processo produttivo, dai campi alla lavorazione, fino al trasporto dei pacchetti delle chips. Le informazioni saranno riportate  su tutti i pacchetti di uno dei formati della Walkers.  Il tutto è reso possibile dalla  Carbon trust,una  società governativa che offre a enti pubblici e aziende private la possibilità di ridurre le emissioni di carbonio e  sviluppare tecnologie ‘low carbon’.

Interessante – ho pensato -e mi sono messa a cercare, ed ecco una catena di supermercati inglesi, la Tesco che annuncia che inserirà  la carbon label sui suoi prodotti. Come reagiranno i consumatori di fronte a questa nuova informazione riportata sulla etichetta?

Leggi il seguito di questo post »