Novità in libreria
Pubblicato: 2006/11/03 Archiviato in: Io lo leggerei 2 commenti
Ne avevo parlato un mese fa e ora il libro del giornalista francese William Reymond, Coca-Cola: L’inchiesta proibita, è in libreria. La traduzione è stata curata da Marina Nazzaro. Ecco il prologo al libro edito da Lindau.it.
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Fried coke.What?
Pubblicato: 2006/10/31 Archiviato in: Food design 1 Commento
Si può friggere la Coca Cola? O meglio un suo concentrato spruzzato con sciroppo di fragole e altri ingredienti? Si può, si può. Ci ha provato Abel Gonzales, 36 anni, analista informatico di Dallas. In 24 giorni è riuscito a venderne 35.000 porzioni a 4,50 dollari l’una, guadagnandosi il premio per il nuovo alimento "più creativo" in occasione di una fiera in Texas. Sembra che ne stia studiando una versione anche light a base di Diet Coke. "Why fry Coke? Why not fry Coke?" Fonte:Reuters.it
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TRASHFOOD e il Salvagente
Pubblicato: 2006/10/31 Archiviato in: Conservanti Lascia un commento
Vi ricordate il post di qualche mese fa sul benzene? Nel web-surfing alla ricerca di notizie sulla vicenda, la redazione del Salvagente è arrivata di nuovo su TRASHFOOD. Sul numero della rivista in edicola, trovate i dati dell’indagine svolta allo scopo di quantificare i livelli di benzene nelle bibite in vendita in Italia. Con loro ho ricostruito i precedenti della vicenda iniziata quindi anni fa. Nella rivista in edicola, oltre ai dati dell’indagine, si anticipa che alcune aziende (Gruppo Colussi, Conad, COOP e Sma-Auchan) hanno manifestato l’intenzione di sostituire il conservante acido benzoico con l’acido sorbico o altri composti per garantire l’assenza del composto cancerogeno. Buono a sapersi!
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Lasagne biotech
Pubblicato: 2006/10/25 Archiviato in: Food design 4 commenti
Leggo che oggi è la nona edizione del ‘World pasta day’ nato "per celebrare l’alimento principe della cucina italiana ma non solo. Quest’anno il tema principale della celebrazione vertera’ sulla versatilita’ cosmopolita di un ‘classico’ della tavola, apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. Da secoli la pasta caratterizza la dieta mediterranea e al giorno d’oggi si sta consolidando sempre piu’ come alimento universale, punto d’incontro ideale tra culture gastronomiche diverse". Ed è proprio vero, ho pensato però di festeggiarlo a modo mio, pensando ai vari articoli già scritti sul tema come la pasta di Spiderman e qualche novità in piu’. Avete pensato a quale condimento usare sulla pasta al bubble-gum? o su quella alla fragola? E che dire della pasta Kraft in vendita su Amazon? Sempre della Kraft c’è anche il formaggio spray. E se invece vi va di fare una versione vegetariana della classica lasagna, vi consiglio quella della foto. E’ una delle proposte della Quorn, niente carne nel sugo però, e quindi niente colesterolo né grassi animali, ma solo micoproteine derivate dal fungo Fusarium venenatum. La casa produttrice del Quorn, è stata per un pò di tempo la Watson Foods, di proprietà della farmaceutica AstraZeneca, nota per il suo impegno nelle biotecnologie. I prodotti a marchio Quorn ora sono proprietà della Premier Foods e sono presenti in numerosi paesi. Non sono poche le controversie che ha dovuto affrontare l’azienda, in particolare negli Usa dove alcune associazioni di consumatori hanno rivolto l’attenzione sulla possibile allergenicità delle proteine ottenute dai funghi. Non la pensa così la National Vegetarian society di cui la Quorn è stata sponsor alcuni mesi fa, qui le ricette a base di micoproteine.
Fonte immagine:Quorn
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Dai…..tutti a giocare con la piramide alimentare!
Pubblicato: 2006/10/22 Archiviato in: Educazione alimentare 1 CommentoDubbi sulla dieta? sulle porzioni? non sapete se avete mangiato abbastanza latte, yogurt o formaggi? sgarrato ieri sera a cena? Vi chiedete quanti Q.B. equivalgono a 200g di pasta? C’è il gioco della piramide alimentare. A cosa serve ? Chi l’ha ideata?
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Mangiare bene per vivere meglio
Pubblicato: 2006/10/21 Archiviato in: Educazione alimentare 3 commentiSe passate da Roma la prossima settimana (26-27 ottobre 2006), potreste andare a sentire cosa hanno organizzato insieme "Salute" di Repubblica e Somedia: una società del gruppo editoriale L’Espresso. Si terrà il convegno Mangiare bene per vivere meglio. Il 26 è previsto un dialogo-intervista con Giuseppe Fioroni e Paolo De Castro, ministri rispettivamente della Pubblica Istruzione e delle Politiche Agricole. Tema: Educazione alimentare nella scuola e nella società. Dirigerà il traffico Gugliemo Pepe, Direttore di Salute di Repubblica. Per il resto, Mangiare bene per vivere meglio tradotto significa mettere in bella mostra alcune delle principali aziende alimentari. Basta guardare l’elenco dei relatori e degli sponsors.
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E come Epitecatechina, E come Enviga
Pubblicato: 2006/10/18 Archiviato in: Messaggi fuorvianti 1 Commento
Per un lattina di una bibita che deve ancora uscire avere già su Google piu’ di 250.000 pagine, non è male, ma forse non deve sorprendere se vediamo chi c’è dietro a Enviga, presentata come una Calorie-burning drink. Dietro Enviga ci sono Coca Cola e Nestlè insieme. Ecco gli ingredienti: Carbonated water, calcium lactate, concentrated green tea from tea leaves, citric acid, phosphoric acid, potassium sorbate and potassium benzoate, natural flavors, aspartame, caffeine (100mg), ace-k.
Ci sono già altri prodotti che si presentano come brucia-calorie e/o fat-burners, tra questi Celsius, Jana Skinny Water, e Fuze Slenderize. Di nuovo rispetto a questi, Enviga contiene la presenza dell’antiossidante Epitecatechina gallato (90 mg), uno dei polifenoli presenti non solo nell’estratto del tè verde ma anche in numerosi altri alimenti. Non ho dubbi, questo post va dritto nella categoria Messaggi fuorvianti. Dovrei bere 3 lattine di Enviga per risparmiare tra le 60 e le 100 Kcalorie?
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Pesto: pinoli, anacardi o spray?
Pubblicato: 2006/10/16 Archiviato in: Additivi 2 commentiPrima ho pensato alle reazioni inorridite dei liguri, per i quali preparare il pesto è un vero rito, basilico, pinoli, formaggio parmigiano e pecorino, olio extravergine. Alcuni usano in alternativa gli anacardi o le noci. Poi è tornata alla memoria la simpatica operazione Pesto al blogger. Ma si può chiamare Pesto il contenuto di questa bomboletta spray? sì avete capito bene, Pesto in versione spray. E non c’è mica solo questa proposta! Il creatore della The Flavor Spray Diet, per i maniaci delle diete low-carbohydrates, low-fat or low-calorie è lo chef newyorkese David Burke che ha detto: "I created this unique line of flavor sprays so people can enjoy the tastes of all of their favorite foods without experiencing the guilt. In all of my years of cooking and experimenting with spices, condiments, and flavors, I have never come across anything that can enhance the flavor of food this easily. We are living in a health-conscious society where people are constantly searching for a way to a healthier lifestyle — Flavor Spray is the solution. Oltre al Pesto Spray c’ è anche la versione Diet Pesto Parmigian Spray with Parmesan Cheese. Curiosi di conoscere gli ingredienti? Acqua, aromi naturali e artificiali, sale e sodio benzoato come conservante. Una spruzzata e voilà! E ogni volta mi stupisco di quello che la chimica degli aromi può arrivare a concepire e di come sia facile ingannare le nostre papille gustative.
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Tecnofood:Soluzioni rapide in cucina
Pubblicato: 2006/10/14 Archiviato in: Grassi idrogenati 8 commenti
Ehi tu che stai leggendo, se fai uso di piatti pronti, pizze surgelate, risi e minestre in busta o brick, insomma ti piace tutto pronto in 5 minuti, fai parte di quel 60% degli italiani che dichiarano di scegliere e consumare regolarmente cibi precotti o pasti sostitutivi. E’ dedicato a questo argomento, un articolo di Isabella Egidi nell’inserto Salute di Repubblica (Tecnofood,quando in cucina e a tavola trionfano le soluzioni rapide, 28 Settembre 2006). I risotti e minestre in busta sono risultati tra i cibi piu’ apprezzati da un campione di 1000 italiani tra i 25 e i 50 anni. Ma dove avevo già letto queste cifre? Adesso ricordo! su Peperosso Weekly del gennaio scorso. Possibile che non si trovino dati piu’ recenti? Tornando ai piatti pronti, cosa dice in proposito la Federalimentari? Che l’industria rende sempre più diversificata la loro offerta affinché siano in linea con le esigenze dei consumatori anche in termini nutrizionali. Siamo sicuri? Ecco alcune etichette che mi hanno portato alcuni miei studenti (1,2) e oggi sono finiti nel carrello della mia spesa alcuni prodotti di questa azienda. Mi sto documentando insomma e in un panorama così eterogeneo non è facile.
Fonte Tool dell’immagine:Util e Inutil
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Come si dice Junk food in cinese?
Pubblicato: 2006/10/11 Archiviato in: Additivi, Aromi, E.T.chettibus, Filiere 2 commenti
Cosa succede se tuo figlio frequenta amici cinesi? succede che un giorno apri la dispensa e ci trovi questa busta contenente i POrk Chop Flavor Noodles e deformazione professionale vuoi leggere cosa c’è dentro. L’olio di palma raffinato? già visto.L’aroma artificiale di braciola di maiale? già sentito da qualche parte. Ma il circuito integrato rosso di porro cosa sarà mai?
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