Quale tracciabilità

e la tracciabilità?

Sarà capitato anche a voi di vedere frutta o ortaggi dove non è dichiarata la provenienza, proprio come questa presa dal blog Vigopensiero, curato da Corrado Vigo, agronomo che vive e lavora in Sicilia. Vigopensiero è diventato una delle mie letture. Ironia, sarcasmo, tristezza, scoraggiamento nei suoi post nel descrivere le condizioni dell’agricoltura siciliana tra disastri climatici e inutili follie burocratiche.


Meatwater™:per il carnivoro della porta accanto.

L’ultimo gusto formulato è “Escargots Chantecleer”.

Prima sono arrivati il Texas BBQ, Wiener Schnitzel, Basic Breakfast, English Breakfast, Brunch Omelette. Beef Stroganof, Cheese Burger, Chicken Teriyaki,Fried Oysters, Grilled Clams, Mountain Oyster e altri.

C’è anche il flacone “Italian Sausage” e “Pizza Prosciutto“, quest’ultimo è descritto così This one’s full of Tuscan prosciutto, San Marzano tomatoes, stinky Gorgonzola, champignons, and a hint of basil

Si definiscono “High Efficiency Survival Beverage”, sono le Meatwater, però guardandole, non riesco a non pensare a dei flaconi di farmaci da iniettare, o soluzioni di nutrizione enterale, piu’ farmaci che cibo.

Meatwater

Fonte immagine:

Edit: Guardate queste confezioni.Come suggerito dall’articolo da cui ho tratto l’immagine, le meat flavoured water per ora esistono, ma sono rivolte agli animali domestici. Si trovano in vendita negli USA e probabilmente anche altrove.


Dove sarò oggi?

A Monte San Vito (AN). Francesca Petrini è una giovane imprenditrice di Monte San Vito che produce olio extravergine, ha tante idee e progetti, da un paio di anni è la promotrice di una manifestazione in cui si parla di prodotti biologici, bioedilizia, energie alternative. Ci siamo viste in diverse occasioni e oggi pomeriggio sarò a Monte San Vito per un seminario sul tema :”Aspetti nutrizionali dei prodotti biologici: filiere produttive a confronto”. Ho fatto una full immersion sulla letteratura scientifica sull’argomento che è molto dibattuto. Ho scoperto anche dei blogs tematici come le pagine del blog vogliaditerra.com in cui si parla di viticoltura biologica, mese per mese: Potatura, concimazione, lavorazione della terra, ecc… C’è vino-biologico.blogspot.com che si definisce il primo blog di informazione interamente dedicato al vino biologico e biodinamico.
Ho trovato anche agricolturabiologica.blogspot.com Non viene piu’ aggiornato invece il Sanablog nato circa un annno fa.
Sui media continuano gli attacchi al biologico, dopo Altroconsumo (pdf) di un anno fa, ora è il Corriere che mette in discussione i vantaggi nutrizionali e la diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione scolastica (1,2).

Ecco il programma completo di seminari e incontri di oggi e domani pomeriggio a Monte San Vito.


Salmonella blog

Se pensate che possa essere noioso un blog curato da uno studio legale specializzato nella difesa dei consumatori che hanno contratto patologie alimentari, vi sbagliate. Sto parlando del blog monotematico che parla della Salmonella e di salmonellosi. E’ Salmonellablog, utilissimo per seguire giorno per giorno, ora per ora, le emergenze e i recall di prodotti contaminati da questo microrganismo. Qualche mese fa si parlava di spinaci. Di attualità in questi giorni è la vicenda sui killer tomatoes.

ags:


E’ l’acqua, bellezza!

Ho visto la nuova pubblicità dell’ Acqua Lilia, ottenuta dalle Fonti del Vulture e di proprietà al 100% della Coca Cola Hellenic. Quanta vitamina E ci sarà nella nuova Lilia Emotion Body proposta ad un target di consumatori attenti alla lotta contro i radicali liberi? e’ al gusto pesca bianca e aloe vera. Ma c’è anche la versione Mind al gusto lime e guaranà. Potenza degli aromi.
Qualunque studente che ha masticato un po’ di Biochimica sa che con il nome di vitamina E ci riferiamo ad una famiglia di molecole liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli). Come è stata prodotta la vitamina E idrosolubile usata nell’acqua Lilia? non ne troviamo nota sul sito internet,cattiva abitudine di molti siti aziendali è di presentare gli aspetti positivi salutistici di un prodotto “funzionale” mavuoto assoluto sulla loro composizione e ingredienti. Azzardo una ipotesi. Forse è lo stesso tipo di vitamina E idrosolubile (tocopheryl succinate polyethylene glycol 1000, TPGS) proposta per soddisfare i fabbisogni nutrizionali in questa vitamina nei pazienti affetti da patologie gastro-intestinali?

Quali altre acque o bibite “funzionali” integrate con vitamine o nutrienti vari si trovano sul mercato? Tra benessere, salute,creatività e acque minerali rivolte alle consumatrici, ho trovato un mercato già affollato, per esempio la svizzera Beauty water con coenzima Q. Si avete ragione, anche il coenzima Q è liposolubile ma negli ultimi anni come per la vitamina E, è stato sintetizzato un derivato solubile in acqua.

Poi ci sono Borba beauty water con il succo delle bacche di noni e 4 vitamine del gruppo B, Balance Water con essenze floreali come Grey Spider: Releases fears and phobias of perceived danger e Crowea: Calms and helps with worry.

In Italia è stata presentata Aquarius, sempre della Coca Cola, con magnesio e vitamine del gruppo B. Al confine tra acqua minerale e bibita alla frutta, c’é anche Fitness, la nuova bevanda funzionale Nestlè San Pellegrino, presentata come un acqua minerale a basso contenuto calorico (?). È composta all’80 % di acqua minerale e 20% di succo di frutta, è presentata come un cocktail salutistico di fibre e magnesio al gusto mela-kiwi o ananas-mango. Quali fibre? si tratta di destrine derivate dall’amido.

Il sito che mi ha incuriosito di piu’ però è quello della workswithwater, con blog annesso. Propongono diversi tipi di acqua tra cui quella con peptidi anti-ipertensivi e una variante per la bellezza della pelle:Beauty che contiene Praventin, una proteina bio-attiva proposta per combattere i batteri che a livello della cute sono associati all’acne.

acqua e peptidi anti-ipertensivi

Visto che è tempo di scegliere argomenti per future tesi, ho suggerito di trattare il tema “acque funzionali” sia da un punto di vista nutrizionale che tecnologico, ad una mia specializzanda che ha accettato con entusiasmo. Vediamo cos’altro, tra marketTing e acrobazie biochimiche, riuscirà a trovare.

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Foodcamp slides

Sono tanti i temi che si collegano all’alimentazione se non limitiamo lo sguardo ai soli aspetti nutrizionali e alle calorie degli alimenti. Possiamo trovare interessanti legami tra la sicurezza alimentare e le filiere produttive, di grande attualità sono il ruolo delle biotecnologie e gli effetti delle nostre scelte alimentari sull’ambiente.

In occasione del FoodCamp ho preparato una rassegna su alcuni dei siti internet e delle fonti di informazione che mi capita di consultare piu’ frequentemente per aggiornare i contenuti delle mie lezioni sul tema alimentazione-salute. Alcune web-news opportunamente rielaborate alimentano anche il mio blog Trashfood.
Ho messo insieme siti istituzionali italiani e stranieri e casi di siti aziendali di cui si è parlato negli ultimi mesi. Ovviamente è solo una rassegna limitata, ma offre diversi spunti per riflettere sull’informazione sull’alimentazione e sull’attendibilità delle fonti.

Visto che eravamo tra bloggers, non manca uno sguardo anche ai blogs da quelli istituzionali ai food-blogs , in particolare ai blog dei produttori e al loro ruolo nell’informazione “dal basso” sulle filiere produttive.

Non vi anticipo altro, per chi non era presente, a voi la presentazione su “Informazione e conversazioni in rete sull’alimentazione”.

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An Arnold a day, keeps the doctor away!

Mela Arnold

Non sapevo che l’attuale governatore della California avesse origini austriache e che avesse passione per la melicoltura. A Berlino, in occasione della recente fiera internazionale “Settimana verde” è stata presentata una nuova varietà di mela (Jonagored apple) proveniente da una riserva in Stiria in Austria. Le mele Jonagored sono un incrocio tra la Golden e la Jonathan e hanno anche un blog a loro dedicato. Alcune mele sono state chiamate Aurelia in ricordo della signora Mrs. Aurelia Schwarzenegger (1922-1998), la madre dell’ex-attore. Le mele di dimensioni piu’ grandi hanno preso il nome di “Arnold.” Dalle analisi si riporta che il contenuto in Vitamina C (26mg/100g) è circa il doppio rispetto alle altre varietà di mele. Una “Arnold” fornirebbe piu’ di un terzo del fabbisogno giornaliero di questa vitamina (circa 60 mg).

E che slogan hanno subito coniato? Bravi proprio quello: An Arnold a day, keeps the doctor away!


Questa settimana su Trashfood

mosaico Febbraio

La guerra al sale, questo il titolo dell’inserto Salute del Corriere della Sera di domenica scorsa. Ma come leggere le etichette dei prodotti industriali? Come si calcola il contenuto di sale se ne conosciamo i livelli di sodio? Il sale e il sodio, un tema su cui tornare.

Mandorle californiane tra nutrizione e business. Non solo calorie, è la frutta secca di cui assistiamo ad una rivalutazione nutrizionale, scopriamo che contiene acidi grassi insaturi e vitamine. E l’Almond Board ci propone l’Almond Tin, la porzione perfetta.

-Giuseppe Arcimboldo usava frutta e verdura per i ritratti degli Asburgo. Aproposito se siete a Vienna visitate la mostra dedicata al pittore che lavorò a lungo alla corte di Vienna. Nel ventunesimo secolo frutta e ortaggi diventano Food scapes grazie alla creatività del fotografo Carl Warner.

Metti un Blog a cena perchè anche ai blogger viene fame e sete.

– 24 ingredienti per fare una cioccolata? succede da Dunkin Donuts. C’era un locale anche a Roma, ma non è sopravissuto. E come si dice Dunkin donuts in lingua piemontese?


Questa settimana su Trashfood

mosaico settimanale

– Ho scoperto Wired Science. La rubrica What’s inside in the fridge? Cosa c’è dentro? Etichettibus in versione multimediale.

Odissea mangimi industriali La storia di Edoardo Bresciano e della sua passione per l’allevamento di conigli, una storia a lieto fine raccontata da Lorenzo Cairoli.

-Come cambiano le inserzioni pubblicitarie nel corso degli anni. Stavolta siamo finiti sulla mortadella. Domande da porci?

-Un nuovo marchio, targato Unaproa. E’ Il marchio del benessere. Lo troveremo nei prodotti ortofrutticoli e derivati.

-Mentre continuano le polemiche sull’approvazione della carne ottenuta da animali clonati, un ripasso veloce delle biotecnologie Made in Usa e degli enzimi che si possono applicare al settore della carne e derivati. Gli enzimi nel tritacarne

-Abbinamenti insoliti e spiazzanti tra prodotti? Ricombinare cibi in base ad alcune loro affinità. E’ l’idea del nuovo sitoFood for pairing.


Odissea mangimi industriali

Sono passati circa sei anni dalla puntata di Report intitolata Nella nuova fattoria, storie di mangimi e allevamenti industriali, tra antibiotici, ormoni, e altre illegalità. Dopo aver letto il testo delle interviste, leggetevi la storia di Edoardo Bresciano e il suo “Vietnam, raccontato da Lorenzo Cairoli. Una storia a lieto fine, forse qualcun’altro al suo posto avrebbe cambiato lavoro e se ne sarebbe andato via dalla campagna. Lui ha continuato a fare l’allevatore, non piu’ conigli ma anatre moulard a Suniglia di Savigliano. Le alleva nella Cascina Peschiera dettando lui le regole, in libertà, nutrendole con erba medica e granaglie di sua produzione. Porte chiuse ai mangimi industriali responsabili dei disastri provocati al suo allevamento di conigli.
Edoardo, autoproclamatosi Corsaro del Gusto, oggi dovrebbe essere dalle parti di Malpensa Fiere insieme ai suoi amici produttori e sovversivi. Se passate da quelle parti, andate a trovarli.