Food Politik
Pubblicato: 2007/03/16 Archiviato in: Io lo leggerei 1 Commento
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Appetite for Profit.
Pubblicato: 2006/12/23 Archiviato in: Io lo leggerei 3 commenti
Appetite for Profit. How the food industry undermines our health and how to fight back. E’ il primo libro di Michele Simon, esperta di politica sanitaria. Dopo il libro "Food Politics", di Marion Nestle, un’altra autrice svela con numerosi esempi, i retroscena, e il ruolo dell’industria alimentare sulle scelte dei consumatori, gli effetti degli "pseudofoods" sulla salute. Alcuni capitoli sono dedicati alla pubblicità fuorviante e agli intrecci tra esponenti dell’industria, governo, stampa e mondo accademico.
Qui trovate il blog di Michele e i contenuti del suo libro. C’è anche un capitolo intero "Battling big foods in schools" (pdf) e un antiglossario, tutto da leggere.
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Informazione alimentare e media : bocciati o ..quasi.
Pubblicato: 2006/11/21 Archiviato in: Io lo leggerei 3 commentiNel web-surfing alla ricerca di notizie, mi sono imbattuta nel "Rapporto sull’Informazione alimentare". Il rapporto pubblicato un paio di anni fa, fu commissionato dal Ministero per le Attività Produttive al Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università la Sapienza di Roma, e fu basato su un monitoraggio di cinque mesi di quotidiani, periodici e televisioni ed integrato da un ciclo di focus group con i consumatori di alcune città italiane. Tra i settimanali visionati Panorama l’Espresso, Famiglia Cristiana, Gente e Donna moderna…Dalla sintesi della ricerca emerge che la quantità delle informazioni agroalimentari veicolate dai media è molto alta ma la qualità è scarsa, fermandosi spesso ad un livello superficiale delle notizie. La maggior parte delle informazioni alimentari trasmessa in televisione risulta, infatti, diffusa per il 20 per cento da programmi di intrattenimento e spesso per questo spettacolarizzata, mentre solo l’8 per cento viene trattata dai telegiornali. I quotidiani offrono, invece, un’informazione più obiettiva e ragionata e gli argomenti maggiormente affrontati sono la qualità e la sicurezza dei prodotti e notizie sui cicli produttivi. Viene da chiedersi come mai Internet non sia stato considerato tra i media da prendere in esame. Chi mi aiuta a fare un esame dei siti internet, blogs e newsletters che diffondono informazione sull’alimentazione? lo facciamo?
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Novità in libreria
Pubblicato: 2006/11/03 Archiviato in: Io lo leggerei 2 commenti
Ne avevo parlato un mese fa e ora il libro del giornalista francese William Reymond, Coca-Cola: L’inchiesta proibita, è in libreria. La traduzione è stata curata da Marina Nazzaro. Ecco il prologo al libro edito da Lindau.it.
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Coca Cola:l'inchiesta probita
Pubblicato: 2006/09/23 Archiviato in: Io lo leggerei 1 Commento
Sono passati 120 anni dalla sua creazione. E’ il brand piu’ conosciuto nel mondo. Ora sta per uscire la traduzione italiana di un romanzo-dossier su di lei, è scritto dal francese William Reymond. I segreti e la ricetta misteriosa, le strategie negli anni, la lotta con la rivale Pepsi, delusioni e successi, i compromessi con Hitler durante la seconda guerra mondiale , la lotta per affermarsi negli USA e la globalizzazione fino ai piu’ recenti boicottaggi e vittorie. In attesa di leggerlo, si puo’ curiosare nell’archivio fotografico e leggere alcuni interessanti documenti nel sito dello scrittore.
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Piccoli consumatori crescono-1
Pubblicato: 2006/08/19 Archiviato in: Io lo leggerei Lascia un commentoMarket research has found that children often recognize a brand logo
before they can recognize their own name
Fast Food Nation
Periodicamente si torna a parlarne, del ruolo della comunicazione pubblicitaria sulle scelte dei bambini con particolare riguardo al rapporto tra giovani e le marche dei prodotti commerciali sia in termini di riconoscibilità dei tratti della personalità dei "brand" che in termini di influenza nei consumi (1,2). In questa occasione l’argomento è affrontato in una ricerca condotta nell’ambito di un corso universitario di Marketing – Ricerche di Mercato, presso il dipartimento di MTA della Facoltà di Economia di Firenze.Target dell’indagine sono stati i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, intervistati al fine di tracciare un quadro del loro stile di vita nel tempo libero e del loro ruolo e atteggiamento nei processi di consumo. Niente di particolarmente nuovo nelle conclusioni. Tra "viral marketing", "Responsible Business", "baby consumer” suddivisi nei tre clusters: “fra le mura domestiche”, “io sono, io voglio” e “piccoli unbranded crescono” la relazione che prende in considerazione anche aspetti legati ai consumi alimentari, è qui.
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Al supermercato con Marion Nestle
Pubblicato: 2006/08/03 Archiviato in: Io lo leggerei 9 commentiHo avuto il piacere di conoscerla di persona, Marion Nestle,docente per molti anni del Department of Nutrition, Food Studies, and Public Health, alla New York University, e ora leggo che è uscito il suo nuovo libro. What to eat. Era a Roma un paio di anni fa, per il World Business Summit invitata a parlare del suo libro precedente Food Politics:how the food industry influences Nutrition and health e io che lo avevo già letto le scrissi, chiedendole di poterla conoscere e parlarci insieme. Fu gentilissima e acconsentì, fu una piacevole chiacchierata sul suo libro e si finì col parlare anche della cucina italiana. La battagliera Marion nel nuovo libro, ci accompagna tra i corridoi di un supermercato e illustra le strategie di disposizione dei prodotti alimentari tra isole,scaffali e banchi-frigo. Parla delle etichette, cosa c’è dentro i prodotti, analizza i messaggi sulle confezioni e informa sulla composizione degli alimenti per scelte piu’ consapevoli. Qui alcune recensioni.
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Non c’è sull’etichetta
Pubblicato: 2006/07/01 Archiviato in: Io lo leggerei 10 commenti

Come il libro Fast Food nation di Eric Schlosser, si tratta di un libro inchiesta. "Non C’è Sull’Etichetta: Quello che mangiamo senza saperlo" (Einaudi, 2005), è la traduzione del libro "Not on the label" di Felicity Lawrence, giornalista del Guardian. L’autrice risale, lungo le filiere della produzione alimentare piú comune e a volte le sorprese sono scandalose. Prendete nota, io l’ho appena ordinato.
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Fast Food Nation entra in classe
Pubblicato: 2005/08/22 Archiviato in: Io lo leggerei 1 Commento
Lui è Eric Schlosser, l’autore di Fast food Nation, lettura caldamente suggerita.
Forse è per effetto del successo del film-inchiesta Super Size Me. Il libro di Schlosser entra in classe, succederà in alcune scuole di Manhattan, the High School for Health Professions and Human Services. Non sarebbe male che questa lettura venisse proposta anche nelle scuole italiane, non siete daccordo?
Avete presente l’aroma delle patatine fritte? è totalmente artificiale e agli aromi dedica molte pagine del suo libro. Avete idea di quali siano gli intrecci tra lobby del sistema agroalimentare e politica? e quali effetti possono avere sulle filiere produttive? Fast Food Nation vi darà molte risposte.
“Quando le catene di fast food approdano in Europa” – dice Schlosser – “non aprono solo nuovi ristoranti. Esse esportano anche i loro sistemi di produzione e distribuzione del cibo, le loro politiche del lavoro, le loro strategie di mercato, e la loro promozione di abitudini alimentari non sane”.
Non sarebbe male che questa lettura venisse proposta anche nelle scuole italiane. Non siete daccordo? Altro tema interessante su cui riflettere, come viene attuata l’educazione alimentare nelle scuole italiane? un dossier in arrivo prossimamamente a cura della redazione di TRASHFOOD.
Fonti: nys
Piccoli consumatori crescono
Pubblicato: 2005/08/06 Archiviato in: Io lo leggerei 2 commentiUn numero crescente di aziende alimentari usa i siti aziendali per catturare l’attenzione dei giovani e promuovere i propri prodotti (dolciumi, snacks dolci e salati, bibite). Una analisi dettagliata delle strategie usate dalle aziende alimentari è stata condotta recentemente da Sustain: the alliance for better food and farming.
L’intero reportage lo trovate qui.
Fonti: Food Commission
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