Change4Life
Pubblicato: 2009/01/13 Archiviato in: Multimedia 1 CommentoChange4Life è il nome della nuova campagna per la prevenzione dell’obesità in Inghilterra.
La campagna rivolta alle famiglie e ai giovani, è iniziata il 3 gennaio 2009 con filmati TV, inserzioni sulla stampa e iniziative on line. La parola “obeso” non viene mai menzionata, nè nel cartone animato, nè nei manifesti e volantini che completano la campagna. Critiche sono arrivate da un articolo apparso sulla rivista medica Lancet. Change4Life è definita semplicistica e insufficiente, inoltre in discussione il supporto di aziende come PepsiCo e Kellogg.
“If you do exercise, it is OK to drink Pepsi and eat crisps?” E’ l’interrogativo che parte dalla rivista.
Fonte: Food Navigator
Tag: change4like obesity PepsiCo Kellog
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/11/30 Archiviato in: Aromi, Educazione e informazione alimentare, Multimedia, Prodotti ortofrutticoli Lascia un commento– La ricetta per diventare un blogger famoso. 😀
– Educazione, informazione alimentare e Social Media? Un buon esempio è il video del Ministero-giapponese-delle-politiche-agricole
– In preparazione la presentazione per il 2 dicembre. Dove sarò? All’Università degli Studi di Teramo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione
– L’esaltazione della globalizzazione applicata al settore agroalimentare, come si chiama? BIMI
– Cioccolate(vi). Cioccolato per tutti i gusti? Vi piacciono gli abbinamenti dolce–salato? E cosa dite del chocolate-covered bacon?
Il Ministero giapponese delle Politiche agricole su YouTube
Pubblicato: 2008/11/23 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare, Multimedia 6 commentiIl Ministero giapponese delle Politiche Agricole inaugura un canale su YouTube e lo fa con un video davvero utile per spiegare le modificazioni delle abitudini alimentari degli ultimi anni ed effetti sulla salute della popolazione giapponese. Ecco il video.
Tag: Ministero politiche Agricole Giappone Educazione alimentare You Tube
La dieta CiOdue
Pubblicato: 2008/11/21 Archiviato in: Multimedia, Prodotti ortofrutticoli, Sfide 30 commentiPer preparare la mia presentazione su Agricoltura,alimentazione impatto ambientale, ho passato gli ultimi giorni a riflettere su food miles, emissioni di anidride carbonica, carbon label, carbon footprint, water footprint e classifiche di alimenti da quelli a maggiori o minori emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Non abbiamo dati su tutte le classi di alimenti (esempio bevande analcoliche, oli) ma si hanno cifre sui cereali utilizzati per produrre mangimi impiegati in zootecnia, su alcuni tipi di carne, frutta, ortaggi e bevande alcoliche. Proprio cercando cifre su cui ragionare, mi sono imbattuta nel sito ecodieta.it. Il sito è on line da qualche giorno e si legge che sarà possibile sapere quante emissioni di anidride carbonica sono legate ad ogni azione quotidiana. C’è anche una sezione dedicata agli alimenti.
100 g di pane corrispondono a 0,01 kg di anidride carbonica
10og di verdura locale = 0,03 kg come la frutta locale.
100 g di ciliegie nazionali 0,01 kg che salgono a 1,76 kg se provengono dall’Argentina
100g di Ananas (Via aerea dal Kenia) 0,76 kg
100g di Carne bovina locale 1,58 kg
100g di carne Angus 1,90 kg
100g di Carne argentina 2,34 kg
I calcoli sono stati fatti riferendosi a fattori di conversione elaborati da diverse istituzioni europee e dalla società di consulenze Azzeroco2
Numeri da prendere assolutamente con le pinze, sappiamo infatti che le emissioni di anidride carbonica calcolate solo sulla base dei food miles non sono un indice attendibile di sostenibilità ambientale. I mezzi di trasporto ovviamente hanno un impatto diverso (treno, container refrigerati oppure no, aereo). Nella valutazione complessiva dell’impatto ambientale dei prodotti vegetali, sono importanti inoltre anche il tipo di coltivazione, i trattamenti con fertilizzanti o pesticidi, le tecnologie impiegate per conservare, concentrare,e il packaging.
Tra le fonti bibliografiche, vi suggerisco questa: “Cooking up a storm. Food, greenhouse gas emissions and our changing climate” di Tara Garnett del Food Climate Research Network Centre for Environmental Strategy, University of Surrey (September 2008)
Tag: anidride carbonica Menu’ a Km 0 Clima Impatto ambientale Agricoltura Zootecnia
La radio ne parla, della melamina
Pubblicato: 2008/11/14 Archiviato in: Multimedia, Te lo do io l'alert 8 commentiL’altro giorno la trasmissione di Rai 1 La radio ne parla ha parlato della Melamina. Grande emozione durante la diretta! Ci sono anch’io tra gli ospiti della puntata. Contributi di Paolo Longo, corrispondente Rai da Pechino e Silvio Borrello, Direttore Generale Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Durante lo spazio anche una intervista registrata al colonnello dei Nas Antonio Concezio Amoroso. Infine Edi Sommariva, Direttore generale FIPE-Confcommercio. Il Washington Post ha ricostruito proprio qualche giorno fa la vicenda.
Tag: melamina Cina Contaminazioni La radio ne parla
Dangerdoodle vincitore del Food 4U 2008
Pubblicato: 2008/10/08 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare, Multimedia 1 CommentoPunta sull’ironia il video DANGERDOODLE degli studenti svedesi che hanno vinto l’edizione Food4u 2008 con questa motivazione: “Clear, concise with an effective and memorable ending that leaves the viewer with a smile. The content of this spot communicates the importance of being aware that bad food consumed in a mechanical and disorderly manner can damage one’s health.” Realizzati complessivamente 33 spot e quelli dei finalisti sono visibili anche sul sito di YouTube. La campagna, come in passato è stata promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e da altre istituzioni. Io avrei dato il premio al video italiano “In shape” che ha comunque avuto una menzione speciale.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/08/31 Archiviato in: Multimedia, Not only trashfood, Prodotti ortofrutticoli, Slot food, Te lo do io l'alert Lascia un commento–filatelia gastronomica Made in Italy.Amatriciana da affrancare, è stato presentato il nuovo francobollo della serie Made Italy: è dedicato alla ‘Sagra degli spaghetti all’Amatriciana’
–Il primo.No, il secondo ristorante automatico in Italia
Sbaggers è a Norimberga, Bamn a Manhattan, ristoranti automatici, concepiti diversamente negli arredi, nella cucina e nella distribuzione dei piatti, ma la filosofia è la stessa. Dopo il Ristorante Cibernetico a Padova, annunciata l’apertura di un ristorante automatico a Bologna. Si chiamerà Jakfox.
–Efsa favorevole alla ice structuring protein della Unilever
Pubblicato il parere dell’EFSA alla anti-freeze protein,una proteina transgenica: Favorevole.Ora attendiamo la pronuncia della Commissione Europea e cosa ne diranno i vari stati membri. Si comincerà a parlare di nuovo di OGM?
-Cartoline marinare, foto e ricordi delle vacanze, T come Tonni, A come arancini , G come granite
Fienile in fermento multimediale. Tutto sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. In un video di 7 puntate.
–La bistecca dal laboratorio al piatto.Ispirata da un articolo su Repubblica, ripropongo il tema della produzione high-tech della carne. Hanno partecipato al sondaggio 11 lettori, grazie! come si sono espressi? i risultati qui.
Il primo. No, il secondo ristorante automatico in Italia
Pubblicato: 2008/08/30 Archiviato in: Multimedia, Slot food 3 commentiSbaggers è a Norimberga, Bamn a Manhattan. Sono ristoranti automatici, concepiti diversamente negli arredi, nella cucina e nella distribuzione dei piatti, ma la filosofia è la stessa. Dopo il Ristorante Cibernetico a Padova, annunciata l’apertura di un ristorante automaticao a Bologna. Si chiamerà Jakfox. Trentacinque metri quadrati, ai quali si accederà attraverso porte scorrevoli. All’interno macchine a gettoni che oltre a fornire il piatto lo scalderanno nel forno a microonde e un’altra macchina metterà a disposizione coltelli e forchette. Tutto rigorosamente sigillato e protetto.
L’idea del ristorante-distributore non è certo nuova. I primi furono aperti nel 1902. Si chiamavano Automat di Horn e Hardart, distributori automatici di cibo che hanno caratterizzato i locali di New York e Filadelfia nella prima metà del secolo scorso. Nel periodo di maggior successo vi erano circa 180 punti vendita a New York e a Philadelphia. Gli Automat iniziarono a chiudere i battenti con l’arrivo e diffusione dei fast food, alcuni furono convertiti in Burgher Kings. L’ultimo Horn and Hardart Automat, chiuse nel 1991.
In questo video la ristorazione veloce via vending machine in giro per il mondo.
Tag: Tag. vending machine Bamn slot Food ristorazione ristorante automatico Sbaggers Bologna Jakfox ristorante cibernetico
Fienile in fermento multimediale
Pubblicato: 2008/08/28 Archiviato in: Multimedia 2 commentiAndrea Bezzecchi a Campagnola/Novellara, cura l’Acetaia San Giacomo. Da un paio d’anni racconta sul suo blog Fienile in Fermento, la sua attività di produttore di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Nel blog potete quindi esaudire le vostre curiosità sugli aspetti tecnici legati alla produzione del Balsamico, sui controlli da effettuare, seguire gli eventi divulgativi in programma in Italia e all’estero..
Andrea ha avuto una nuova bella idea divulgativa, inserire su You Tube il filmato ufficiale del Consorzio di produttori di Balsamico di Reggio Emilia.
La Fienile in Fermento Multimedia presenta la prima puntata del video che affronta il legame con il territorio e gli aspetti storici. Buona visione!
Tags: Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Emilia Romagna Acetaia San Giacomo
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/08/09 Archiviato in: Additivi, Aromi, C' è posta per TRASHFOOD, La borsa della spesa, La vignetta del giorno, Multimedia Lascia un commento– E’ sempre cucumber time, l’occasione per ricordare la Pepsi al cetriolo lanciata in Giappone nell’estate 2007.
– Come si chiama il cocco importato dalla Mc-Garlet, già tagliato a metà, confezionato con cannuccia, ready to drink? Coccodabere.
– Sui carburanti derivati dal mais: We drive what we eat
– Vini Doc nel tetrapak o nel «bag in box» invece che nelle bottiglie di vetro? ha suscitato numerosi commenti in prevalenza negativi, la decisione del Ministero delle Politiche Agricole.
– Grazie a YouTube, possiamo vedere alcune parti del film Our daily bread
– Cosa c’è dentro ai Prebiotic Drink della San Benedetto? ci sono le fibre solubili Nutriose®, destrine, che l’azienda francese Rochette ricava dal grano o dal mais.
– A pranzo nel villaggio olimpico di Beijing tra chef internazionali e menu’ forniti di calorie.
– Iniziata la full immersion in articoli che riguardano il legame tra agricoltura, ambiente, alimentazione e salute in vista di un prossimo convegno. La dieta che fa bene al pianeta.














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