Torna l'Obesity day
Pubblicato: 2008/10/02 Archiviato in: La vignetta del giorno, Not Only Food 5 commentiPuntuale il 10 ottobre 2008 tornerà l’Obesity day.
L’ultima moda in fatto di diete!? Perdere peso correndo da una libreria all’altra per comprare tutti i nuovi libri sulle diete. 🙂
Vignetta del cartoonist John Callahan.
Tag: Obesity day diete diet business
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/09/28 Archiviato in: Not Only Food, Te lo do io l'alert Lascia un commento–Dessert a sorpresa, adesso so cosa come sono fatti certi panini cinesi.
-Anche oggi proseguirà il Nanosocial/01, un evento dalla formula insolita a cui ero stata invitata. Nano-partecipanti, nano-invitati, nano-programma, vuoi vedere che avrei parlato dei nanofoods? Comunque il pranzo dicono che fosse alla giga.:-)
–Jiko-rice Sebbene autosufficiente per la produzione di riso, il Giappone importa circa 770.000 tonnellate di riso all’anno. Cosa succede se il riso sebbene contaminato viene venduto e usato in scuole, ospedali e aziende? Un vero terremoto anche politico, scuote il Giappone da diversi giorni.
–Melamina-recall-globale Non si fermano i recall di prodotti in cui si è dimostrata la presenza concentrazioni variabili di melamina.
–Fast-slow-no-ho-detto-raw-food I raw fooders, non solo sono vegetariani , mangiano i cibi vegetali completamente crudi. Ho scoperto insomma il raw food movement su Nature Network.
–Uliassi e Cedroni. Buon Kungsfenan Senigallia è il comune italiano con la piu’ alta concentrazione di ristoranti e di chef celebrati come sono Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, i due ambasciatori della Rotonda a Mare di Senigallia. E il 30 ottobre prossimo, all’Opera di Göteborg (Svezia), entrambi riceveranno il premio Kungsfenan 2008.
–Piacere triptofano In prossimità di ‘I Primi d’Italia’, il festival dedicato alla pasta, tutti pazzi per il triptofano.
E intanto al Nanosocial/01..
Pubblicato: 2008/09/27 Archiviato in: Not Only Food 2 commentiCosa si staranno raccontando a quest’ora i partecipanti al Nanosocial/01 in svolgimento ad Assisi? Dovrebbero già essere tutti svegli e al lavoro sulla base della tabella di marcia anticipata nei giorni precedenti. Sarei dovuta essere là con loro. Avevo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questo evento dalla formula insolita e anche il mio intervento a sorpresa era ben delineato.
Sarà capitato anche a voi qualche volta che a poche ore dalla partenza un imprevisto o problemi vari vi costringono a rinunciare ai programmi. Stavolta, a malincuore, è accaduto a me.
Spero che ci sarà un’altra occasione per partecipare a questo micro-evento speciale organizzato da Antonio Tombolini, Luca Conti e Simone Brunozzi.
Edit: si possono seguire gli aggiornamenti su Twitter
Fast? Slow? no, ho detto Raw Food!
Pubblicato: 2008/09/26 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoA lezione a volte mi capita di trattare le modifiche nutrizionali a cui vanno incontro i cibi durante la cottura. Alcuni cambiamenti sono positivi come l’aumento della digeribilità, inattivazione di fattori antitrizionali,aumento della biodisponibilità di nutrienti. Ma si possono avere anche ripercussioni negative come la dimunizione dei livelli di alcune vitamine termolabili, formazione di prodotti da reazioni di perossidazione. La biochimica della frittura poi è uno degli argomenti che preferisco.
Non sapevo che esistessero i raw fooders, in italiano si dovrebbe dire “crudisti” per riferirsi a coloro che mangiano cibi vegetali completamente crudi. Ho scoperto insomma il raw food movement su Nature Network. Nessun soffritto, niente forno, e nessun profumo che si sprigiona dai fornelli. Non servono ai raw fooders. A Boston per esempio presso il ristorante Grezzo preparano gnocchi con sugo carbonara-like. Come sarà?
Piacere, triptofano
Pubblicato: 2008/09/22 Archiviato in: Not Only Food 3 commentiDopo mesi passati a leggere di rincari di pane e pasta, si volta pagina nei quotidiani on line e su carta.
Sarà che a Foligno tra pochi giorni inizierà ‘I Primi d’Italia’, il festival dedicato alla pasta? All’improvviso la pasta si tramuta in fonte di piacere e benessere e da un sito all’altro rimbalzano le parole:
Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) – Felici con un piatto di spaghetti. E non è solo un modo di dire. I nutrizionisti, infatti, promuovono la pasta non solo come toccasana per benessere fisico ma anche per quello psicologico. “La pasta, infatti, contiene il triptofano, un aminoacido che si trasforma in serotonina, il cosiddetto ormone della felicità ed è per questo che mangiando la pasta si ha una sensazione di benessere e di piacere”, spiega Mauro Defendente Febbrari, esperto in malattie del metabolismo e Nutrizione Chimica.
A leggere si potrebbe pensare che la pasta sia l’unica fonte di triptofano, non è così. Il triptofano è un aminoacido essenziale contenuto in maggior quantità nelle proteine di origine animale, ma lo trovaimo anche in quelle derivate dai vegetali. Ci sono però delle differenze notevoli nei quantitativi.
Se pensate alla pasta per esempio, la collocate tra le fonti principali di carboidrati e non di proteine e non ci aspettiamo quindi quantità elevate. Comunque, vi è venuta la curiosità di sapere i livelli di triptofano in alcuni alimenti?
Dalle “Tabelle di Composizione degli Alimenti” dell’INRAN, risulta che nei cereali il triptofano oscilla tra 185 mg nella farina di avena, 62 mg nel pane e 100 mg/100g nella pasta di semola. Livelli maggiori li incontriamo nella carne (200-300 mg/100g), nel pesce (140-250 mg/100g). Nel parmigiano e formaggi stagionati i livelli sono piu’ alti (circa 320 mg su 100g), significativa la quantità anche nella frutta secca (mandorle e pinoli rispettivamente contengono 394 mg/100g e 300mg/100g di triptofano).
Il triptofano esercita anche altri importanti ruoli fisiologici. Oltre ad essere precursore della serotonina, è indispensabile per la sintesi della melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, coinvolto nella regolazione del ritmo sonno-veglia.
Qualche dato in piu’ anche per la serotonina. Chissà perchè si è guadagnata la notorietà come neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore e non per altro? E’ anche un fattore aggregante per le piastrine, modula la peristalsi gastrointestinale.
Triptofano a parte, se passate in quel di Foligno a I primi d’Italia, ci raccontate com’è andata?
Tag: triptofano melatonina serotonina pasta Tabelle di composizione degli alimenti
La scorsa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/09/22 Archiviato in: Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli, Senza categoria, Slot food, Te lo do io l'alert Lascia un commento–Scandalo melamina. Si torna a parlare di contaminazioni da melamina. Dopo i mangimi che dalla Cina sono stati esportati in altri stati, latte in polvere e altri prodotti del settore caseario -si parla di yogurt-sono risultati contaminati. La melamina veniva aggiunta a latte in polvere o altri prodotti alimentari al fine di aumentare fraudolentemente -alle analisi di controllo- il livello di sostanze azotate.
–Espresso in lattina. Successo o insuccesso?
–Bone Bone. Si chiama così la merendina ideata da un gruppo di studenti dell’Università Federico II di Napoli.Sarà “Bone Bone” a rappresentare l’Italia a “TROPHELIA EUROPE 2008” il prossimo 20 ottobre a Parigi, in occasione del SIAL (Salone Internazionale dell’Alimentazione).
– Nitrati-nitriti-e-barbabietole-anti-ipertensione Tutto quello che sapevate sui nitrati e nitriti è sbagliato?
–Alert weekly. Si riparte con la lettura del report settimanale RAPID ALERT SYSTEM FOR FOOD AND FEED (RASF) per seguire e ragionare sugli alert che colpiscono le merci piu’ varie in transito nel villaggio globale.
Bone Bone
Pubblicato: 2008/09/16 Archiviato in: Fibre alimentari, Not Only Food 7 commentiIl nome richiama al tessuto osseo, è il progetto di “Bone Bone”, una merendina da banco frigo che sarà composta da due fette di pan di Spagna farcite da una crema di yogurt arricchita in calcio, probiotici e sostanze come l’inulina per migliorare l’assorbimento del minerale. Ideata da un gruppo di studenti dell’Università Federico II di Napoli, “Bone Bone” ha vinto l’edizione italiana di “Trophelia 2008” e quindi si è aggiudicata l’opportunità di rappresentare l’Italia in “TROPHELIA EUROPE 2008” il prossimo 20 ottobre a Parigi, in occasione del SIAL (Salone Internazionale dell’Alimentazione).
Ad attenderli una giuria che sarà composta da 13 rappresentanti delle principali aziende industriali alimentari tra cui Danone, Nestlè, Unilever e da alcune PMI. Il compito della commissione sarà verificare la fattibilità, qualità della ricetta e della confezione, la correttezza dell’etichetta e dell’informazione, il profilo di responsabilità sociale ed ambientale contenuto nel prodotto presentato.
I ragazzi di Napoli dovranno competere con i progetti vincitori delle competizioni nazionali degli altri 12 paesi. Cosa avranno ideato i ragzzi provenienti da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna e Ungheria?
Tag: Bone Bone SIAL Trophelia inulina merendine
Un Happy meal a Zero calorie
Pubblicato: 2008/09/08 Archiviato in: Not Only Food 3 commentiZero Calorie. Indice glicemico nullo, nessun rischio per la trigliceridemia. 😀
E’ l’Happy felt Happy meal.
Visto su Etsy.com.
Grazie a Mariana e Paula per l’assist.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/09/07 Archiviato in: Aromi, Food design, Not Only Food 1 Commento– Nostra Signora Terra. Un articolo trovato sull’Espresso, una intervista a Petrini e Zaia ispira Stefania. Ne nasce un post in cui si parla anche di OGM e riparte la discussione sul ruolo delle biotecnologie applicate all’agricoltura.
–Meatwater, proteine in un drink,flaconi per tutti i gusti.
-Quanto pressapochismo in questo articolo pubblicato sul Corriere. allevamenti-suv-e-bombe-climatiche.
-La storia di Alixir l’ho seguita fin dal suo esordio. Nuova tappa, tra marketting, strategie, campagna web, Autorità Garante del mercato e consulenze nutrizionali.
Consulenze nutrizionali e messaggi pubblicitari: Il caso A-L-I-X-I-R
Pubblicato: 2008/09/06 Archiviato in: Messaggi fuorvianti, Not Only Food, Te lo do io l'alert 5 commentiOra, dopo la pronuncia dell’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ricorso permettendo, la Barilla ha 90 giorni di tempo per riformulare le scritte contestate dalle confezioni di Alixir.
Nell’archivio dell’autorità Garante troviamo traccia delle istruttorie degli ultimi dieci anni. In passato la Barilla è stata oggetto di attenzione una decina di volte, a proposito di biscotti, merendine. Solo in un paio di occasioni compresa quest’ultima, la pubblicità è stata ritenuta ingannevole.
Mi chiedo ora quale sarà il destino del sito internet Alixir:il segreto di vivere al meglio, curato da Helthware. Anche nel sito troviamo alcuni dei testi contestati tra cui le diciture in latino “Iuvenis” ed “Immunitas” che secondo il Garante ingenerebbero confusione circa “la reale natura dell’elemento caratterizzante della funzionalità dei prodotti segnalati, ove lascia intendere che si tratti di una sostanza esistente in natura avente le dichiarate proprietà benefiche sullo stato di salute, mentre trattasi di un mix o combinazione di sostanze di diverso tipo, come appare dalla composizione degli ingredienti“.
Healthware è una agenzia italiana dedicata alla comunicazione digitale nell’area salute, fa parte del Gruppo Publicis. Il gruppo espone anche stamattina il banner Alixir in home page, con rimando al sito Alixir progettato -come si legge – nell’ambito della strategia di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di diffondere tutte le informazioni e le curiosità scientifiche alla base del brand.
Come verrà riprogrammata la campagna web nata a base di media flash, video e contenuti audio utili ad offrire le informazioni anche in un tempo di fruizione ridotto, in linea con le esigenze del target di riferimento?
Come ne esce la Barilla dalla vicenda? Male, ma non ne escono bene anche tutti i consulenti ed esperti coinvolti nella comunicazione cartacea e nel web. Possibile che a nessuno dello staff sia venuto il dubbio? O abbia alzato la mano. Ehi! ma qui poi l’autorità garante…potrebbe..aver qualcosa da ridire?
La Barilla ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio. “Sappiamo di aver agito in maniera corretta e i messaggi pubblicitari sono seguiti a indagini scientifiche sulla natura dei nostri prodotti. Tutto è stato fatto in ottemperanza con le norme vigenti. Che il cibo pubblicizzato fa bene non lo dice la campagna di comunicazione ma le indagini scientifiche effettuate. Per di più già da tempo, viste le segnalazioni, come strategia aziendale abbiamo tolto quei claim contestati dai prodotti. Ora prepareremo il ricorso”
Indagini scientifiche? allora i dati dovrebbero essere forniti dall’azienda all’autorità Garante. Eccoli, l’ho trovati. “Barilla -si legge- ha argomentato che le risultanze degli studi clinici da essa commissionati dimostrerebbero la vantata efficacia degli alimenti della linea Alixir.”
Bene! mi sono detta. Devono essere gli studi citati nell’annuncio del ricorso,quegli stessi studi che sono alla base dei messaggi pubblicitari contestati. Tutti possono leggere di cosa si tratta. In sintesi:
Le ricerche sono state effettuate in gruppi di soggetti che hanno incluso i vari prodotti Alixir Cor™, Alixir Immunitas™, Alixir Regularis™ o Juvenis™ nella loro alimentazione. I tempi dello studio sono vari da 20 fino a 30 giorni a seconda dei prodotti, un tempo che evidentemente è stato considerato sufficiente per valutare le modificazioni di parametri biochimici scelti come marker. Le ricerche sono state svolte in centri universitari con sede a Bologna, Parma e Napoli.
La casistica è comunque davvero limitata (dai 16 ai 20 soggetti) e l’ISS chiamato a giudicare gli studi clinici effettuati da Barilla e posti a supporto dei vanti pubblicitari, ha evidenziato che trattasi di studi non pubblicati e non sottoposti al vaglio di “Referee per quanto attiene alla loro qualità metodologica” “In alcuni casi le dosi somministrate sono superiori a quelle fornite dai prodotti Alixir, ad esempio per Alixir Cor™”.
L’ISS ha puntualizzato quindi che gli studi prodotti non erano sufficienti a soddisfare i criteri richiesti dalla Comunità Europea per valutare il supporto scientifico necessario ad autorizzare “health claim”.
La documentazione portata da Barilla è datata marzo 2007 o dintorni. Forse gli studi sono proseguiti in questi mesi? Sono stati pubblicati su riviste scientifiche?
Attendiamo il ricorso.
I miei post precedenti sulla linea Alixir, li trovate qui.
Tag: Alixir, Barilla, autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicità ingannevole, Istituto Superire di Sanità, nutrizione















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