Focaccia Blues
Pubblicato: 2009/04/07 Archiviato in: Not Only Food 13 commentiNe avevo parlato, chi non ricorda la storia del panettiere Digesù di Altamura? e l’idea di raccontarne la vicenda sullo schermo? Annunciata l’uscita della pellicola Focaccia blues nelle prossime settimane.
fonte: Digesu’ batte McDonald’s; blog.screenweek.it
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2009/03/29 Archiviato in: La borsa della spesa, La foto del giorno, Not Only Food, Slot food Lascia un commento-Barilla, Mulino Bianco e altri sponsor. A Perugia è tornata Breakest -Evento dedicato a La prima colazione degli italiani
–Obama Food fingers Quanti prodotti gastronomici con l’immagine di Obama circolavano durante le elezioni? Stavolta il suo nome è finito negli Obama chicken Fingers da accompagnare con salsa al curry.
–Healthy-vending-machine Il ministero della Sanità del Galles ha formulato delle linee guida che vietano -da poche settimane- la vendita di alcuni snacks dolci e salati e bibite nei distributori automatici collocati all’interno degli ospedali. Favorevoli o contrari?
– La Disney ha interrotto la partnerhip con McDonald’s e ne è iniziata una con la USDA, Ministero dell’Agricoltura USA. E così ecco che troviamo uova e accessori per la cucina targati Disney. Sono arrivate le-uova-della-fattoria-Disney
– Sciroppo di glucosio-fruttosio reloaded. Sugar is back, leggiamo sul New York Times. E’ l’occasione per riparlare del dolcificante ottenuto dall’amido di mais.
Tag: Wales vending machine distributori automatici snacks zucchero HFCS Disney Barilla Mulino Bianco duck egg kid’smarketing Marion Nestle
Le uova della fattoria Disney
Pubblicato: 2009/03/27 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 10 commentiUova con i cartoon Disney? Esatto! L’ho trovate qui.
E’ necessario e indispensabile per convincere i più piccoli a mangiare certi cibi? Come risponde la nutrizionista Marion Nestle intervistata sull’argomento?
“Food is food and entertainment is entertainment and I don’t see why they have to be mixed. If food is nourishing and well prepared, it is entertainment enough and doesn’t need cartoons to entice kids to eat. I say, let’s get rid of cartoons on all foods and let food be food.”
Tag: Disney duck egg kid’smarketing Marion Nestle
La prima colazione
Pubblicato: 2009/03/22 Archiviato in: Not Only Food 9 commentiChi sono le aziende alimentari che investono di piu’ in pubblicità? Ferrero, Barilla, Unilever, Perfetti Van Melle, Gervais Danone, Nestlè, Kellog’s, Kraft Food, Cameo, Muller. E due di queste hanno deciso che è ora che noi italiani impariamo a fare la colazione, meglio se con i loro prodotti. A Perugia oggi è ultimo giorno di Breakfest, l’evento interamente dedicato alla colazione. Sponsor principale il Mulino Bianco protagonista di appuntamenti e iniziative. In programma anche un reportage fotografico, realizzato in giro per l’Italia, dedicato proprio al risveglio degli italiani. Successivamente, a partire da maggio, partirà un tour che porterà Mulino Bianco in più di 100 città. Il tour incentrato sulla colazione non è una idea del tutto nuova, anche la Kellog’s lo ha organizzato in collaborazione con la società scientifica SIO. E anche l’idea Mulino Bianco della notte al museo per i bambini e colazione al risveglio, è stata già percorsa da Kellog’s.
Ma cosa mangiano gli italiani a colazione? E quanto tempo dedicano a quello che è considerato uno dei pasti principali della giornata? Secondo i dati Istat sarebbero il 79,2% gli italiani dediti a consumare una colazione adeguata in termini nutrizionali. Avete idea vero di cosa stiamo parlando? e la metà di loro dedica al primo pasto della giornata meno di dieci minuti, per mancanza di tempo o di appetito. Nei mesi scorsi una ricerca sulla prima colazione in Italia, commissionata proprio da Kellog’s e realizzata da GFK Eurisko, ha evidenziato che l’83% degli italiani fa la prima colazione, il 46% fa una colazione veloce (colazione fast ) mentre il 54% (colazione slow) fa una colazione con tranquillità seduto a tavola. E voi? Tè o caffè? Latte o yogurt? Nella colazione fast è il caffè protagonista, nella colazione slow è il caffelatte o il tè. Io come molti, non connetto senza il caffè.
Ancora poche ore di Breakfest, a Perugia con un test, potrete capire qual è il vostro tipo di risveglio e la vostra colazione ideale: risveglio morbido? allegro? energico o leggero?
Sembra che in centro a Perugia qualche malumore ci sia stato nelle zone in cui è stata allestita la struttura Barilla. A forma di mulino, è ovvio.
Fonti: Breakfest; Food: numeri e trend dell’advertising; Papille vagabonde
Il festival internazionale del giornalismo
Pubblicato: 2009/03/19 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoIeri ero in libreria e nella sezione dedicata ai libri di cucina, ho scorto il libro “New Menu Italia: la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani”. Il libro si presenta come “un viaggio attraverso l’esperienza di 70 imprese rappresentative del panorama agro-alimentare, tra marchi ricchi di storia e aziende meno note al grande pubblico. L’autore è Nicola Basile, giornalista de Il Sole 24 ore.
Dove avevo già letto questo nome? nel programma del Festival Internazionale del Giornalismo che si svolgerà a Perugia dal 1 al 5 Aprile 2009. Il Festival ha un programma ricchissimo con numerosi giornalisti che non hanno bisogno di presentazioni. Partecipare a tutte le conferenze, seminari, interviste è ahimè, impossibile. Domenica 5 aprile comunque spero di riuscire ad andare e ascoltare i relatori di “New Menu Italia: la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani”.
Se andate magari ci si vede, scrivetelo nei commenti!
La FDA al tempo di Twitter
Pubblicato: 2009/03/07 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commentoLa Food and Drug Adminstration (FDA) ha deciso di utilizzare il social network Twitter per informare piu’ velocemente i consumatori dei recall dei prodotti alimentari.
Ecco l’indirizzo: http://twitter.com/FDArecalls
Tag: Food Drug Administration, Food recall, Twitter
Avviso ai naviganti: Cambio feed
Pubblicato: 2009/02/26 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoSono traslocata definitivamente nel dominio trashfood.com, quindi non è piu’ corretto il feed: http://feeds2.feedburner.com/san-lorenzo/JLZg
Mi scuso per non aver avvertito prima chi si era iscritto e seguiva gli aggiornamenti.
Il nuovo feed per chi fosse interessato è questo: https://trashfood.com/rss2
Grazie! e passaparola!
La cucina delle meraviglie
Pubblicato: 2009/02/11 Archiviato in: Not Only Food 5 commentiSono tornata ieri sera da Lugano, lunedì sono stata ospite della trasmissione radiofonica la Cucina delle meraviglie, condotta da Giacomo Newlin, giornalista della Radio Svizzera di Lingua Italiana (Rsi Uno). Si è parlato in diretta di giovani e alimentazione tra impegni scolastici, pubblicità e le numerose sollecitazioni alle quali i giovani sono sottoposti. Giacomo Newlin è uno studioso dell’Italicità e si occupa di enogastronomia da numerosi anni. Per la RSI è anche il curatore del Pappamondo, una trasmissione che il venerdì mattina accoglie associazioni, esperti, chef e produttori food & wine.
A Lugano ero stata tanti anni fa. Complice il sole e le giornate splendide, ho potuto rivisitare la bella città con calma e ho fatto tantissime foto, molte enogastronomiche, alcune le ho già inserite su Flickr, eccole. Altre saranno spunto di futuri posts.
Per me lunedì è stata la prima volta in diretta radiofonica con possibilità di interagire con gli ascoltatori. Grazie Giacomo dell’invito, davvero una bella esperienza che mi piacerebbe poter ripetere in futuro.
Do you kebab?
Pubblicato: 2009/01/28 Archiviato in: Not Only Food 38 commenti
Riassumo i titoli di alcuni post scritti dopo la lettura del nuovo regolamento del comune di Lucca:
Le mura di Lucca difendono la cucina cortese,
kebab-mcdonalds-e-identita-locali,
Divieto di kebab.
Lucca-inaugura-la-pulizia-etnica-in-cucina
Io credo che il nuovo regolamento andrebbe letto per intero, «Il regolamento aggiorna una precedente disposizione, assunta nel 2000 dal Comune di Lucca, che individua una serie di attività appartenenti al settore del commercio, artigianale e della somministrazione di alimenti e bevande, incompatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-ambientale e di qualificazione della zona più centrale della città. Si limita quindi al solo centro storico. Si è posto un freno all’apertura all’interno delle mura urbane di nuove italianissime pizzerie veloci, di fast food, tanto che Mc Donalds dovette aprire anni fa in periferia, rivendite di articoli da mare o da spiaggia, articoli per la nautica, sexy shop ed esercizi di media e grande distribuzione. Inoltre la limitazione si applica solo ed esclusivamente alle nuove attività che verranno in futuro solo nel centro storico e non è valido per tutte le altre zone del Comune, dove le attività possono aprire liberamente.
Non si dovrebbe quindi parlare di razzismo gastronomico, magari si sarebbero potute usare parole diverse, questo si. Motivare -da parte dell’amministrazione- le modifiche al regolamento e spiegare perchè si è arrivati a questa decisione, sarebbe stato di aiuto.
Appena ho letto la notizia, mi sono tornate in mente le mie giornate a Lucca in occasione di Lucca Comics.
Impedirà il nuovo regolamento anche la sponsorizzazione della Fantastic e l’assalto ai Cup Noodles, i tagliolini orientali pronti in 3 minuti avvistati l’anno scorso?
Pringles. Essere o non essere potato chips?
Pubblicato: 2009/01/16 Archiviato in: Additivi, Aromi, Not Only Food 3 commentiOggi cercavo dei dati sulla produzione dei fiocchi di patate e sono finita su una notizia che parlava delle Pringles. Mi ha incuriosito la dissertazione: Sono uno snack? Sono delle potato chips o potato crisps? Mi rendo conto che sono domande che possono sembrare senza senso per molti, compresa la sottoscritta. Ma non per gli avvocati della Procter & Gamble. Pur di non subire la tassa del 17.5% che riguarda le potato chips, sono arrivati ad affermare che le Pringles non lo sono affatto. Anche se sui tubi dei primi tipi di Pringles c’era scritto “Potato Crisps,” i legali della Procter&Gamble hanno affermato: “Pringles don’t look like a chip, don’t feel like a chip, and don’t taste like a chip.”
L’affermazione insomma che sembrerà assurda è arrivata allo scopo di sottrarsi alla tassa che in Inghilterra è riservata ai prodotti come potato crisps, sticks e altri snacks salati a base di patate. In effetti di patate nelle Pringles sembra che ce ne sia il 45%, il il resto sono additive vari.
Tags: Potato Pringles chips Procter&Gamble
















Commenti recenti