Frutta snack reloaded

frutta snack

Il progetto Frutta Snack e dei distributori che contengono frutta e derivati avanza ed è arrivato nelle Marche. Venerdì scorso sono andata alla presentazione e sono tornata a casa con l’immancabile cartellina e materiale divulgativo. Mi sono presa qualche giorno per ragionarci sopra.

Cosa ho imparato?

-Che si parla di promozione del consumo di frutta fresca ma per la precisione nei nuovi distributori ci sono anche frutta essiccata, yogurth e parmigiano reggiano con cracker.

-Si parla di promuovere le produzioni del nostro territorio, in questo caso delle Marche,la mia regione. Ci si propone di offrire la possibilità di diversificare ed incrementare il reddito delle cooperative agricole della Val d’Aso. Staremo a vedere, per ora la macedonia è preparata con frutta sia nazionale che estera.

-I prezzi? Dalle 0.50 a 1.50 euro come stabilito e come accade nelle altre regioni dove l’iniziativa ha gia alle spalle diversi mesi di sperimentazione, sembra con successo.

-Il prezzo del prodotto fresco, la macedonia, è costituito per circa un quarto dal valore della materia prima e dagli altri tre quarti dai costi dei servizi e dai margini riservati alla rete distributiva per cui, del prezzo che paga il consumatore, solo un 20-25% arriva al produttore.

macedonia

-Sembra che i gestori dei distributori automatici di merendine e bibite gassate eroghino alle scuole X mila euro per avere l’esclusiva. E con i tagli alle scuole, cosa possiamo fare?

-I gestori di distributori di merendine ostacolano in alcuni casi l’ introduzione dei distributori alternativi.

Da leggere:Frutta snack (pdf)


Frutta fuori stagione

Susine dal Sud Africa

Se si trovano a questo prezzo al supermercato, vuol dire che c’è chi le acquista? Concordo con Corrado, possiamo attendere per le susine.


An Arnold a day, keeps the doctor away!

Mela Arnold

Non sapevo che l’attuale governatore della California avesse origini austriache e che avesse passione per la melicoltura. A Berlino, in occasione della recente fiera internazionale “Settimana verde” è stata presentata una nuova varietà di mela (Jonagored apple) proveniente da una riserva in Stiria in Austria. Le mele Jonagored sono un incrocio tra la Golden e la Jonathan e hanno anche un blog a loro dedicato. Alcune mele sono state chiamate Aurelia in ricordo della signora Mrs. Aurelia Schwarzenegger (1922-1998), la madre dell’ex-attore. Le mele di dimensioni piu’ grandi hanno preso il nome di “Arnold.” Dalle analisi si riporta che il contenuto in Vitamina C (26mg/100g) è circa il doppio rispetto alle altre varietà di mele. Una “Arnold” fornirebbe piu’ di un terzo del fabbisogno giornaliero di questa vitamina (circa 60 mg).

E che slogan hanno subito coniato? Bravi proprio quello: An Arnold a day, keeps the doctor away!


Questa settimana su Trashfood

Tovaglietta Sergio Staino

-Nel villaggio ortofrutticolo globale dove ortaggi e primizie non hanno piu’ confini, si inserisce l’iniziativa non solo commerciale ma anche umanitaria che porta ortaggi dall’Africa sulle mense di alcune scuole toscane. Per descrivere il progetto del movimento Shalom, Sergio Staino ha preparato la tovaglietta che vedete quà sopra.

-Anche l’Italia avrà la sua agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Ehi, non chiamiamola autorità. Lo prevede il decreto legge ‘milleproroghe’ del 31 dicembre 2007, n. 248, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento dell’Agenzia è autorizzato un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010.
Già i primi 70 giorni del 2008 ce li siamo giocati. Seguiremo gli sviluppi.

Etichettibus la nuova etichetta misteriosa che fa impazzire i lettori di Trashfood.

I marchi delle Marche, è ripresa la campagna divulgativa del Marchio QM, se volete saperne di piu’ c’è anche il sito Qualimarche.

-Ogni mattina a colazione, con lo yogurth, miliardi di fermenti lattici vivi vengono ingeriti dagli italiani. Con ironia, vi propongo l’appello del v.v.f.


Il villaggio ortofrutticolo globale

Una delle risorse web in cui mi affaccio spesso alla ricerca di notizie sul villaggio ortofrutticolo globale è FreshPlaza.it e così scopro che la Nuova Zelanda è alla riscoperta delle pesche platicarpe, anche California e Texas producono arance Moro, la mela altoatesina Marlene è alla conquista della Spagna, il melograno promette bene in California e le mele Fuji prossimamente arriveranno anche in Europa dalla Cina. L’Egitto è pronto a spedirci le sue patate novelle. Sono già arrivate in Europa le prime cipolle dalla Nuova Zelanda.
Invece dal Burkina Faso hanno ripreso ad arrivare i fagiolini nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà promossa dall’associazione Shalom, Unicoop e Regione Toscana. I fagiolini arriveranno nelle mense scolastiche e gli studenti troveranno anche delle tovagliette di carta che spiegano l’iniziativa attraverso alcuni fumetti disegnati da Sergio Staino e alcuni depliant.
Ecco una di quelle occasioni in cui mettiamo in secondo piano la spesa a km zero?. E non si pensa ai costi ambientali del ponte aereo Ouagadougou-Pisa che consente ai fagiolini di arrivare in 36 ore dal Burkina Faso? Utilizzare i fagiolini africani -sostengono gli organizzatori del ponte aereo -non solo significa assicurarsi un prodotto fresco e di qualità, ma permette di sostenere lo sviluppo delle piccole cooperative di produttori locali, per garantire alla popolazione un lavoro equamente retribuito e condizioni di vita migliori.

A proposito di frutta e ortaggi, non passa settimana senza che la Coldiretti ci ricordi l’importanza di acquisti locali e di porre attenzione ai km percorsi dai prodotti, meglio quindi se sono zero. Proprio la Coldiretti in questi giorni ci informa che: “gli azzurri rischiano di partecipare alle Olimpiadi 2008 senza il supporto della dieta mediterranea: le autorità cinesi avrebbero proibito l’importazione di prosciutto e frutta italiana.

Subito una riflessione, perchè questa storia dei km dei prodotti (food miles) tra luoghi di produzione e di consumo, merita certamente di essere considerata e ci ritornerò ancora sopra ma ci vuole coerenza e non possiamo parlarne solo se fa comodo a qualcuno e a senso univoco.


Questa settimana su Trashfood

Mosaicofebbraio3

-New entry nei siti internet nati per promuovere la frutta. Stavolta è la mela la protagonista del progetto e il sito è Piacere di mela, dati nutrizionali al limite però e ormai sentiti tante volte. Il progetto è triennale, staremo a vedere come evolverà. Ricordo che in rete ci sono già altri siti divulgativi sul tema e ne ho già parlato (1).

– A volte non immaginiamo quanto sia vasta l’offerta di frutta e ortaggi, la natura si è davvero sbizzarrita e ci offre una moltitudine di prodotti diversi nelle forme nei colori. E così gli Ortaggi arcobaleno non ci sembrano una novità.

-Pasta, pizza e mandolini, come il cibo e le tradizioni culinarie italiane vengono viste fuori dai nostri confini. La parodia del mangiare italiano e gli stimolanti commenti dei lettori.

-Panna e propellenti insieme ad altri ingredienti cosa fanno insieme? Etichettibus spray. Che c’è di strano? dirà qualcuno. In fondo prodotti simili esistono da conquant’anni. Giusto, ma vederlo nella cartella del programma di Cheese 2007 della Slow Food, fa un certo effetto.


Piacere mela

Metti insieme i principali consorzi e associazioni di produttori di mele, l’Assomela, finanziamenti del Ministero delle Politiche Agricole ecc..e cosa esce fuori? Il sito internet Piacere di mela a cui seguiranno campagne stampa sulle testate nazionali e siti di alimentazione e salute, promozioni nelle mense, nelle palestre e sulle piazze di Milano, Roma e Napoli, con corner, degustazioni, animazioni e distribuzione di materiale informativo.

Cosa c’è da dire sui contenuti?

-Che i dati “Mele e nutrizione” contengono le solite cose ormai sentite. Neanche una tabella e neanche un link a banche dati sulla composizione della frutta.

-Che non esistono solo la Mela Golden, La Pink Lady, la Fuji,la renetta, la Red delicious e poche altre.

Qualche anno fa mi sono interessata di frutta antica nell’ambito di un progetto di valorizzazione di vecchie varietà di mele rosa coltivate nell’appennino marchigiano. E’ stata l’occasione per me di conoscere tipi di mele dimenticate, come le piemontesi Grigia di Torriana, Carla, Runsè, Dominici, Magnana, Calvilla bianca, Buras, Gamba fina. Volete leggere qualcosa in proposito? Ecco un sito sulle mele antiche coltivate al nord. E la Mela Toggia, la Mela Agostina, Mela del castagno, la Broccaia, la limoncella, la mela zitella? qui un sito sulle mele antiche coltivate nell’appennino centrale.


Mandorle Californiane tra nutrizione e business

Quando ho visto questa pagina sull’American Journal of Clinical Nutrition, una delle riviste piu’ seguite dai nutrizionisti di tutto il mondo, prima ho curiosato nel sito Almonds are In dell’Associazione Californiana di produttori di mandorle. Poi mi sono chiesta in che situazione fosse la mandorlicoltura italiana. In rete ho trovato solo questo sito di una associazione di produttori di Agrigento, i dati sulle produzioni risalgono al 1998 e gli aggiornamenti del sito internet sono fermi al 2002. Un segnale molto eloquente che la situazione non è affatto positiva?.

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Vi presento Mr Fruitness

Mrfruitness

Oggi a Berlino ultimo giorno di Fruit Logistica. Qui alcune foto da Berlino.Tra gli eventi della manifestazione, la presentazione di Mr Fruitness e la campagna di promozione di frutta e verdura in Italia e altri stati europei (Austria, Germania, Inghilterra, Polonia, Svezia).
Ecco il sito internet finanziato da Agea, Comunità europea e CSO. Per ora si trovano una sintesi delle Linee Guida per una corretta alimentazione (2003), giochini, screensaver e ricette a base di pesche, pere e kiwi. Per il progetto triennale sono stati investiti 4 milioni di euro.

Agea e Comunità Europea hanno finanziato in passato I 5 colori del benessere. Ma chi valuta poi in seguito l’efficacia degli interventi?

Edit: Hanno aderito all´iniziativa Edeka e Rewe in Germania; Spar in Austria; Sainsbury e Tesco in Inghilterra ed Auchan in Polonia. In loco saranno presenti promoter che distribuiranno pieghevoli informativi e gadget tra cui i videogames su cd-rom con le avventure di Mr. Fruitness.


Hai visto le patate blue?

Terra blue chips
Sul Corriere della Sera -grazie Grissino! -si parla della novità delle patate blue ottenute dal Sign. Christoph Gämperli un ingegnere agronomo svizzero. I tuberi dal colore insolito sono stati cresciuti incrociando patate della specie “Idaho Blue” con quelle più chiare “Parli”, caratteristiche della regione Prättigau nei Grigioni. Ma i nuovi snacks che saranno preparati con le “blue potatoes” non sono una novità. Le Terra Blues® Potato Chips sono servite per esempio ai passeggeri della JetBlue flights Airways da diversi anni. Il colore è di certo dovuto alla presenza di antocianine, sostanze ampiamente presenti nel mondo vegetale. Le stesse molecole impartiscono il colore blue-viola a melanzane, mirtilli e altri prodotti. Leggi il seguito di questo post »