Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio di Gennaio 2007

26 Gennaio 2007

Lo spessore del caffè

Ma non lo avevano già inventato quattro anni fa? Fu presentato infatti al Salone del Gusto nel 2002.

espesso

Cosa ci fa allora tra le Best inventions del 2006 secondo Time Magazine? Forse si spiega con la presentazione del prodotto negli USA nel settembre scorso. Comunque credo che Martin Lersch, il curatore del blog Klymos, abbia ragione, l’ingrediente segreto del caffè solido Lavazza, da mangiare con il cucchiaino bucato, deve essere un addensante o forse una combinazione, potrebbe essere la gomma di guar o di xantan?. Devo dire che l’aspetto non è il massimo (1,2), le reazioni contrastanti (3,4). Qualcuno lo ha provato?

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20 Gennaio 2007

Succhi d’arancia

arance  arance 

Da cosa dipende il colore  della spremuta d’arancia? Dai fitoutrienti (carotenoidi, flavonoidi, antociani), sono loro a impartire il colore che tende dall’aranciato al rosso. In alcune varietà di arance, gli antociani sono contenuti in quantità maggiore (es.Moro, Tarocco, Sanguinella) e allora il colore rosso è piu’ intenso.. Ma quando la percentuale di succo è molto bassa, come impartire il colore rosso ad una bibita o a un nettare? Lo abbiamo già detto, si utilizzano i coloranti. Ho guardato un po’ in giro e cosa ho trovato? Per esempio, il prezzo è lo stesso, il volume anche (2l), ma il contenuto cambia eccome! Che differenza c’è tra il succo "arancia rossa", il tipo "agrumi" o "arancio "di questa azienda? Nei primi due c’è una percentuale piu’ bassa di succo (25%) e si ricorre quindi ai coloranti (carmoisina o Rosso allura), nel terzo invece i coloranti sono assenti e la frutta è al 50%. Vi starete chiedendo la provenienza degli agrumi visto che l’Austria per motivi geografici, non è un paese produttore di questi frutti? Magari dal SUD Europa? No, ve lo dicono loro dal sito aziendale, le arance derivano dalla Florida e dal Brasile che producono oggi quasi la metà delle arance raccolte nel mondo, e il 95 % del loro raccolto è trasformato in succo. Chi sono gli altri marchi di succo d’arancio e bevande in cui ho trovato coloranti?

 

 


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16 Gennaio 2007

Fragole fuori stagione

Di certo la fragola-artica, come è stata anche chiamata, è un possibile frutto transgenico che ha molto colpito l’immaginario collettivo. E’ il prodotto che ha fatto comprendere che sarebbe stato possibile in futuro, trasferire geni non solo da una specie vegetale all’altra ma anche da una specie animale ad altri esseri viventi. Ma a mia conoscenza (1,2) quella fragola che tanto ha stimolato anche gli attivisti di Greenpace che la scelsero come simbolo delle loro campagne anti-OGM,non è mai entrata in produzione. E altrettanto è accaduto al pomodoro in cui è stato inserito il gene dell’anti-freeze protein. E come mai ieri mi sono trovata davanti queste righe? "Provate ad andare al supermercato e chiedete ad una qualsiasi persona che si trova di fronte al reparto frutta e verdura, che le fragole che sta acquistando, nel mese di dicembre, pertanto fuori stagione, esistono e sono così apparentemente belle perché modificate con un gene di un pesce artico, perché possano resistere al freddo". E piu’ avanti si legge che "In Italia si trova in commercio, proveniente dagli Stati Uniti, il 60% degli OGM, quali frutta, verdura, tabacco, mais, riso, biscotti, merendine, cioccolata etc.."

Edit:ieri ho scritto alla CCSnews (ComplicazioneCoseSemplici-news)per avere informazioni sulle fonti dell’articolo, spero che qualcuno mi risponda.

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10 Gennaio 2007

TRUEFOOD: Ricerca e prodotti tradizionali europei

truefood-logo

Altro progetto da seguire, è TRUEFOOD - Traditional United Europe Food.  E’ la Federalimentare, alla guida del Consorzio “SPES” ad aver vinto il Progetto Integrato che è stato elaborato in collaborazione con la CIAA (Confederazione delle Industrie Agroalimentari dell’UE) e altri soggetti nazionali ed internazionali. Il progetto, della durata di 4 anni, si propone l’obiettivo di aumentare la competitività dell’Industria alimentare europea, che rappresenta il primo settore produttivo in Europa con 810 mrd di fatturato. Ben il 98% del suo tessuto produttivo è costituito da PMI. Per avere informazioni ulteriori e seguirne gli sviluppi ci si può iscrivere alla mailing list. Dimenticavo! il budget totale è di 23.127.205 Euro - dei quali 15.500.000 saranno finanziati dall’UE.

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9 Gennaio 2007

La rivolta delle lobbies alimentari

Immaginate che anche da noi ci sia una agenzia nazionale che si occupa di sicurezza alimentare e nutrizionale. Immaginate che tra le sue attività le venga in mente di pianificare una campagna informativa sulle etichette alimentari e ne proponga una come questa a semaforo, il rosso per indicare la presenza eccessiva di un nutriente (sale o grassi saturi ecc..) ecc. Ricordate? ne abbiamo già parlato. Immaginate che le principali aziende agro-alimentari spaventate dal vedere troppi semafori rossi sulle etichette dei propri prodotti non ci stia e annunci una contro-campagna televisiva. Una coalizione di 24 aziende tra cui Tesco, Coca-Cola, Cadbury Schweppes, Sunny Delight e Kellogg’s è disposta a spendere una bella somma. Risultato? una confusione totale, dico io.  Adesso, via l’immaginazione. Tutto questo sta accadendo sul serio nel Regno Unito e oltre che dalla stampa si potranno seguire gli sviluppi della cosa sul neonato blog di Andrew Wadge, esperto della Food Standard  Agency, l’agenzia che ha partorito la controversa etichetta alimentare a semaforo.

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8 Gennaio 2007

Il decalogo dello snack buono e giusto

Chi può aver suggerito a questa azienda, di inserire la scritta: "Cari genitori, sapete che vostro figlio ha bisogno di almeno 2.500 calorie al giorno per affrontare con energia la scuola, i giochi, lo sport? Una confezione di Wacko’s gli fornisce importanti valori nutrizionali e tanta energia: 25 grammi di Wacko’s hanno addirittura lo stesso valore nutritivo di una mela di 100 grammi" sulla confezione delle patatine fritte? Me lo chiedo perchè sul sito della stessa azienda nella sezione nutrizionalità, c’è una bella tabella in cui emerge chiaramente il divario sul piano nutrizionale tra una mela e un sacchetto di patatine. La dicitura è stata considerata pubblicità ingannevole. Risultato: 50.000 euro di multa.

Curiosando tra i siti dei vari produttori di chips e patatine, ho scoperto anche il decalogo dello snack su questo sito. Ma di chi è il logo a fianco del decalogo? è di questa Associazione scientifica. Magari non tutti la conoscono, però potreste aver già sentito parlare dell’Obesity day, è promossa dalla stessa associazione. Sul decalogo e sui suoi contenuti avrei delle cose da dire, ci tornerò con calma nei prossimi giorni.

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4 Gennaio 2007

Aromi: dal bus-stop al packaging

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Visto che ultimamente ne ho parlato in diverse occasioni, oggi ho deciso di inaugurare una nuova categoria interamente dedicata agli aromi e alle sostanze volatili da cui dipendono il gusto e il sapore dei cibi. L’occasione per tornare sul tema è questa iniziativa della California Milk Processor Board. Cosa fanno questi signori alla fermata dell’autobus a San Francisco? Annusano i profumi che sono riversati nell’aria da alcuni dispositivi localizzati alla fermata dell’autobus. I dispenser sono stati studiati per diffondere il profumo di biscotti al cioccolato. Tempo di vita previsto circa due settimane. Ma l’inizitiava è stata brevissima, la Environmental Health Network of California, preoccupata che il profumo potesse riuscire a causare asma e disturbi respiratori nelle persone piu’ sensibili, ha convinto le autorità municipali a rimuovere i dispenser aromatici.

Che esistano aromi naturali, natural-identici o di sintesi di ogni genere, in grado di ingannare le nostre papille gustative e recettori olfattivi lo sappiamo da tempo. Il loro studio e la comprensione del loro ruolo nelle scelte dei consumatori, rappresentano una stimolante area di ricerca. Non dimentichiamo che due anni fa i ricercatori Richard Axel and Linda Buck ricevettero il premio Nobel per le ricerche sul sistema olfattivo umano che sarebbe in grado di identificare ben 10.000 a aromi diversi.

E infine novità sul versante packaging. Allo studio ci sono confezioni, buste, films per alimenti aromatizzati. Guardate cosa è già possibile fare alla ScentSantional’s.

Lets your products smell better,taste better and, ultimately, sell better è il motto della ScentSantional’s Comple Aroma Brand Building Technology.

Fonte immagine: Cbsnews

 

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3 Gennaio 2007

Cozze alla Gattuso

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E bravo Gattuso! Anche lui come altri calciatori, non si è sottratto al ruolo di testimonial pubblicitario. Dall’abbigliamenti intimo per Dolce e Gabbana all’enciclopedia sulla storia della letteratura italiana di "Panorama" fino alla Vodafone in coppia con Totti. E ora con la famiglia, e un contributo della regione Calabria, il mediano campione della Nazionale italiana, ha inaugurato  l’apertura di un’azienda ittica, per la precisione un allevamento di molluschi, cozze e fasolari: «In paese c’era il vecchio capannone dove mio padre e mio fratello lavoravano da falegnami: era inutilizzato e l’abbiamo attrezzato con le vasche per l’allevamento, la pulizia e la lavorazione del pesce, in base alle norme che la Comunità Europea imporrà dal 2008.  Il tutto succede a Schiavonea, frazione marittima di Corigliano Calabro.

Edit: allevamento in paese di pesce o molluschi? ma queste attività non si svolgono in mare aperto? meglio ripassare un pò di biologia marina.

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2 Gennaio 2007

E 129=Rosso Allura

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Mi scrive un lettore chiedendomi informazioni sul colorante Rosso Allura (E129) che ha incontrato in alcuni succhi all’arancia rossa (Santal, Yoga, Zuegg). Perchè lo trovo in tanti marchi se si conoscono gli effetti anche sulla salute? Considero tutto questo una truffa alimentare. Il Rosso Allura non è l’unico colorante che impartisce un colore rosso a bibite e alimenti.
Appartiene alla classe di coloranti azoici su cui ho già scritto,altri sono l’Azorubina (E122),  il rosso Amaranto (E123), il Ponceau (E124) il Rosso 2G (E128), l’Eritrosina (E127). Sono  ammessi dall’Unione Europea, pur riconoscendo che tali additivi possono scatenare reazioni allergiche in alcuni individui. Ma ci sono delle novità.
L’EFSA ha lanciato il 7 dicembre scorso, un invito a presentare dati sui coloranti alimentari nell’ambito di una rivalutazione sistematica di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’UE. L’EFSA è stata incaricata dalla Commissione europea di svolgere tale esame nell’interesse della protezione dei consumatori, tenendo conto delle informazioni nuove da quando sono state svolte le valutazioni iniziali e dando priorità ai coloranti. L’EFSA ha avviato contatti diretti con terzi per richiedere tali dati ed ha pubblicato l’invito aperto sul suo sito Web. I coloranti di cui è stata richiesta la documentazione sono i seguenti: Ponceau 4R(E124), Allura Red AC (E129),Quinoline Yellow (E 104), Red 2G (E 128) Brilliant Blue FCF (E 110),Patent Blue V (E 131),Sunset Yellow (E 133), Brilliant Black BN (E151),Tartrazine (E 102) Green S (E 142), Cochineal (E120), Copper complexes of chlorophylls and chlorophyllins (E 141). La scadenza per l’invio della documentazione è stata fissata per il 31 marzo 2007.

Intanto guardate questa immagine, si vede che saranno i succhi all’arancia rossa, tra le bibite di cui mi occuperò prossimamente?

Fonte: EFSApressroom

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1 Gennaio 2007

La Cina è piu’ vicina?

Ci avete fatto caso? Sentiamo ancora discutere di prodotti falsi Made in Italy ma sentiamo parlare un po’ meno di contraffazione alimentare made in China. Sarà l’effetto delle ultime missioni di imprenditori del settore agro-alimentare italiano in Cina e dell’allestimento di un simil-Cibus parmense a Shangai? In elaborazione anche un atlante dei prodotti tipici italiani e cinesi. Il ‘manuale’ del gusto italo-cinese che sarà presentato alle Olimpiadi di Pechino 2008.
La Cina non piu’ una minaccia bensì una opportunità? Ma la Ferrero non molla e continua la sua battaglia contro la Tresor per difendere il marchio del suo storico Ferrero Rocher.
Anche il Financial Times ha dedicato un articolo alla vicenda.

L’azienda dolciaria ha ottenuto nel gennaio scorso una prima significativa vittoria in Cina contro la contraffazione del Rocher: l’alta corte di Tianjin, la metropoli portuale a 150 chilometri da Pechino, ha infatti ingiunto all’azienda Montresor Food di mettere immediatamente fine alla produzione di cioccolatini impacchettati in modo identico a quelli dell’azienda italiana. La corte suprema di Pechino deciderà il mese prossimo la sorte del Tresor Dore, la versione cinese del Ferrero Rocher. Il gruppo alimentare italiano chiede ai giudici di far ritirare dagli scaffali il cioccolatino made in China e anche un risarcimento economico, più o meno 90 mila dollari.


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