Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio di Settembre 2008

28 Settembre 2008

Questa settimana su Trashfood

-Dessert a sorpresa, adesso so cosa come sono fatti certi panini cinesi.

-Anche oggi proseguirà il Nanosocial/01, un evento dalla formula insolita a cui ero stata invitata. Nano-partecipanti, nano-invitati, nano-programma, vuoi vedere che avrei parlato dei nanofoods? Comunque il pranzo dicono che fosse alla giga.:-)

-Jiko-rice Sebbene autosufficiente per la produzione di riso, il Giappone importa circa 770.000 tonnellate di riso all’anno. Cosa succede se il riso sebbene contaminato viene venduto e usato in scuole, ospedali e aziende? Un vero terremoto anche politico, scuote il Giappone da diversi giorni.

-Melamina-recall-globale Non si fermano i recall di prodotti in cui si è dimostrata la presenza concentrazioni variabili di melamina.

-Fast-slow-no-ho-detto-raw-food I raw fooders, non solo sono vegetariani , mangiano i cibi vegetali completamente crudi. Ho scoperto insomma il raw food movement su Nature Network.

-Uliassi e Cedroni. Buon Kungsfenan Senigallia è il comune italiano con la piu’ alta concentrazione di ristoranti e di chef celebrati come sono Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, i due ambasciatori della Rotonda a Mare di Senigallia. E il 30 ottobre prossimo, all’Opera di Göteborg (Svezia), entrambi riceveranno il premio Kungsfenan 2008.

-Piacere triptofano In prossimità di ‘I Primi d’Italia’, il festival dedicato alla pasta, tutti pazzi per il triptofano.

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27 Settembre 2008

Dessert a sorpresa

Frozen baozi

Mamma, vuoi provare i dango panini cinesi?

Dopo essermi documentata per vari giorni su melamina e vari scandali alimentari asiatici, come dite che ho reagito quando l’altra sera mi sono trovata la busta di questi panini congelati Made in China pronti da cucinare al vapore?

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E intanto al Nanosocial/01..

Cosa si staranno raccontando a quest’ora i partecipanti al Nanosocial/01 in svolgimento ad Assisi? Dovrebbero già essere tutti svegli e al lavoro sulla base della tabella di marcia anticipata nei giorni precedenti. Sarei dovuta essere là con loro. Avevo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questo evento dalla formula insolita e anche il mio intervento a sorpresa era ben delineato.
Sarà capitato anche a voi qualche volta che a poche ore dalla partenza un imprevisto o problemi vari vi costringono a rinunciare ai programmi. Stavolta, a malincuore, è accaduto a me.

Spero che ci sarà un’altra occasione per partecipare a questo micro-evento speciale organizzato da Antonio Tombolini, Luca Conti e Simone Brunozzi.

Edit: si possono seguire gli aggiornamenti su Twitter

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26 Settembre 2008

Jiko rice

Sebbene autosufficiente per la produzione di riso, il Giappone importa circa 770.000 tonnellate di riso all’anno, il 9% del consumo annuale, secondo quanto prevedono accordi WTO. Il riso importato viene dirottato prevalentemente alla lavorazione o alla distillazione. Come ha raccontato Lorenzo, è quello che è accaduto anche nelle ultime settimane nonostante il riso non rispettasse standard di sicurezza per essere destinato all’alimentazione umana.

Parte del riso importato dalla Cina conteneva pesticidi a livelli elevati, per la precisione il metamidofos oltre la soglia consentita.
Il riso proveniente dal Vietnam era contaminato da aflatossine.
Tra i paesi esportatori anche gli USA, ma in alcuni quotidiani si riporta uno strano giro di etichette false di riso tra Cina e US. Altre frodi nel villaggio globale.

La Mikasa Foods coinvolta nella importazione, ha ammesso di aver destinato il riso a scuole, ospedali e a diverse aziende, tra cui alcune produttrici di sake,crackers e shōchū, un tipico distillato giapponese. A causa di tutto questo, un milione di bottiglie di shōchū e sake sono state ritirate.

Negli anni precedenti, ci sono stati altri casi di contaminazione di riso in Giappone, il 70% è risultato essere importato dall’estero.

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Fast? Slow? no, ho detto Raw Food!

A lezione a volte mi capita di trattare le modifiche nutrizionali a cui vanno incontro i cibi durante la cottura. Alcuni cambiamenti sono positivi come l’aumento della digeribilità, inattivazione di fattori antitrizionali,aumento della biodisponibilità di nutrienti. Ma si possono avere anche ripercussioni negative come la dimunizione dei livelli di alcune vitamine termolabili, formazione di prodotti da reazioni di perossidazione. La biochimica della frittura poi è uno degli argomenti che preferisco.
Non sapevo che esistessero i raw fooders, in italiano si dovrebbe dire “crudisti” per riferirsi a coloro che mangiano cibi vegetali completamente crudi. Ho scoperto insomma il raw food movement su Nature Network. Nessun soffritto, niente forno, e nessun profumo che si sprigiona dai fornelli. Non servono ai raw fooders. A Boston per esempio presso il ristorante Grezzo preparano gnocchi con sugo carbonara-like. Come sarà?

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25 Settembre 2008

Uliassi e Cedroni: Buon Kungsfenan!

Uliassi e Cedroni

Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, sono marchigiani e a Senigallia sono considerati gli “ambasciatori della Rotonda a Mare di Senigallia”, il monumento simbolo della città. Il 30 ottobre prossimo, all’Opera di Göteborg (Svezia), entrambi riceveranno il premio Kungsfenan 2008 per la categoria Gastronomia ittica che la giuria ha deciso di assegnare a entrambi. Le 300.000 SEK in palio verranno quindi divise tra i due chef.

Fonte: viveresenigallia.it

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Melamina: recall globale?

White Rabbit Creamy Candies

Difficile commentare le ultime news sparse in rete sulla melamina.

-Ora che la melamina è stata evidenziata in cartoni di latte -non solo quindi in quello in polvere- Starbucks, ha annunciato che non userà piu’ il latte della ditta Mengniu per i suoi 300 punti vendita sparsi per la Cina. Il latte verrà sostituito con latte di soia Made in Hong Kong.

-Trovata melamina anche nel latte cinese esportato nelle Filippine.

-In Nuova Zelanda a causa della melamina in alcuni campioni, recall delle White Rabbit Creamy Candies, tipiche caramelle cinesi in cui il milk power è tra gli ingredienti.

-Colpite anche le White Rabbit Creamy Candies negli USA. 99 Ranch, una catena di supermercati asiatici ne ha ordinato la rimozione dagli scaffali.

-Recall anche del latte Nestle Dairy Farm Pure Milk venduto a Hong Kong per centri di catering

-Taiwan sta rimuovendo diversi prodotti dagli scaffali, tutti quelli che vedono latte in polvere cinese tra gli ingredienti.

-Annunciati divieti di importazione di prodotti contenenti derivati del latte cinese anche in Corea e in Francia.

Mi fermo qui.

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22 Settembre 2008

Piacere, triptofano

Dopo mesi passati a leggere di rincari di pane e pasta, si volta pagina nei quotidiani on line e su carta.

Sarà che a Foligno tra pochi giorni inizierà ‘I Primi d’Italia’, il festival dedicato alla pasta? All’improvviso la pasta si tramuta in fonte di piacere e benessere e da un sito all’altro rimbalzano le parole:

Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) - Felici con un piatto di spaghetti. E non è solo un modo di dire. I nutrizionisti, infatti, promuovono la pasta non solo come toccasana per benessere fisico ma anche per quello psicologico. “La pasta, infatti, contiene il triptofano, un aminoacido che si trasforma in serotonina, il cosiddetto ormone della felicità ed è per questo che mangiando la pasta si ha una sensazione di benessere e di piacere”, spiega Mauro Defendente Febbrari, esperto in malattie del metabolismo e Nutrizione Chimica.

A leggere si potrebbe pensare che la pasta sia l’unica fonte di triptofano, non è così. Il triptofano è un aminoacido essenziale contenuto in maggior quantità nelle proteine di origine animale, ma lo trovaimo anche in quelle derivate dai vegetali. Ci sono però delle differenze notevoli nei quantitativi.

Se pensate alla pasta per esempio, la collocate tra le fonti principali di carboidrati e non di proteine e non ci aspettiamo quindi quantità elevate. Comunque, vi è venuta la curiosità di sapere i livelli di triptofano in alcuni alimenti?

Dalle “Tabelle di Composizione degli Alimenti” dell’INRAN, risulta che nei cereali il triptofano oscilla tra 185 mg nella farina di avena, 62 mg nel pane e 100 mg/100g nella pasta di semola. Livelli maggiori li incontriamo nella carne (200-300 mg/100g), nel pesce (140-250 mg/100g). Nel parmigiano e formaggi stagionati i livelli sono piu’ alti (circa 320 mg su 100g), significativa la quantità anche nella frutta secca (mandorle e pinoli rispettivamente contengono 394 mg/100g e 300mg/100g di triptofano).

Il triptofano esercita anche altri importanti ruoli fisiologici. Oltre ad essere precursore della serotonina, è indispensabile per la sintesi della melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, coinvolto nella regolazione del ritmo sonno-veglia.

Qualche dato in piu’ anche per la serotonina. Chissà perchè si è guadagnata la notorietà come neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore e non per altro? E’ anche un fattore aggregante per le piastrine, modula la peristalsi gastrointestinale.

Triptofano a parte, se passate in quel di Foligno a I primi d’Italia, ci raccontate com’è andata?

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La scorsa settimana su Trashfood

-Scandalo melamina. Si torna a parlare di contaminazioni da melamina. Dopo i mangimi che dalla Cina sono stati esportati in altri stati, latte in polvere e altri prodotti del settore caseario -si parla di yogurt-sono risultati contaminati. La melamina veniva aggiunta a latte in polvere o altri prodotti alimentari al fine di aumentare fraudolentemente -alle analisi di controllo- il livello di sostanze azotate.

-Espresso in lattina. Successo o insuccesso?

-Bone Bone. Si chiama così la merendina ideata da un gruppo di studenti dell’Università Federico II di Napoli.Sarà “Bone Bone” a rappresentare l’Italia a “TROPHELIA EUROPE 2008” il prossimo 20 ottobre a Parigi, in occasione del SIAL (Salone Internazionale dell’Alimentazione).

- Nitrati-nitriti-e-barbabietole-anti-ipertensione Tutto quello che sapevate sui nitrati e nitriti è sbagliato?

-Alert weekly. Si riparte con la lettura del report settimanale RAPID ALERT SYSTEM FOR FOOD AND FEED (RASF) per seguire e ragionare sugli alert che colpiscono le merci piu’ varie in transito nel villaggio globale.

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18 Settembre 2008

Scandalo melamina

Melamina

Scandaloso. Non c’è altro da dire per descrivere le contaminazioni da melamina. Dopo i mangimi per animali domestici che dalla Cina sono stati esportati in altri stati, latte in polvere e altri prodotti del settore caseario -si parla di yogurt- sono risultati contaminati in queste ultime settimane.

A che scopo aggiungere melamina a latte in polvere o altri prodotti alimentari? al fine di aumentare fraudolentemente -alle analisi di controllo- il livello di sostanze azotate.

Che cosa ho imparato in queste ultime ore?

Ci sono 4 bambini deceduti, spero tanto che non ci siano altre vittime, si parla di piu’ di 6000 neonati che manifestano sintomi a livello renale, indice che sono venuti a contatto e hanno assunto il latte contenente la melamina.

Sembra che la vicenda fosse nota dai primi di agosto, qualche giorno prima della inaugurazione delle Olimpiadi.

Il gruppo caseario San Lu, coinvolto nella vicenda è stato acquisito per il 43% dalla multinazioanle neo-zelandese Fonterra, che ovviamente non sta facendo un figurone.

La Fonterra è uno dei piu’ grande fornitori di prodotti lattiero-caseari, esporta il 90% dei suoi prodotti lattiero-caseari in 140 paesi.

Un altro marchio straniero probabilmente coinvolto si chiama Kocci, una joint-venture tra Cina-Australia.

Finora nessun problema è stato riscontrato tra gli altri partner commerciali stranieri che si forniscono di latte in polvere tra cui Abbott, Meadjohnson, Nestlè, Wyeth o Dumex.

Tra i marchi cinesi sulla lista nera ci sono Yashili, Yili, Mengniu, e Shengyuan. Tra tutti i prodotti contenenti melamina, il latte in polvere della San Lu è quello in cui è stata evidenziata la qunatità maggiore di melamina (2563 mg per kg). Il contenuto di melamina in altri marchi è risultato tra 0,09 e 619 mg per chilogrammo.

La melamina non è stata trovata in campioni di prodotti lattiero-caseari forniti durante le Olimpiadi di Pechino.

Ci sono degli indagati, tra questi un rivenditore di melamina, è ritenuto responsabile di aver venduto il composto ad alcuni fornitori di latte della San Lu.

Fonte: chinastakes.com

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