Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio della Categoria 'Aromi'

29 Giugno 2008

L’acerola e i polifenoli del tè verde

Iso tè

Le nuove bevande isotoniche nate con il marchio Coop sono 3:Gusto limone, Gusto arancia e Gusto Arancia rossa. Gli ingredienti però sono gli stessi: Acqua, Fruttosio, succo di limone, succo di acerola, Sali minerali (sodio citrato, sodio cloruro, monopotassio fosfato, magnesio carbonato,aromi naturali,estratto di tè verde ricco in polifenoli (0,17%)

Evidentemente ci sono rapporti diversi tra gli ingredienti come gli aromi naturali e il succo di acerola. L’acerola è un frutto commestibile, la chiamano anche ciliegia delle Antille. Ha interessanti proprietà nutrizionali, è ricchissimo in vitamina C e in carotenoidi (beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina, e violaxantina) come denota il colore arancio-rosso del suo succo. Coltivata in Brasile e in altri stati dell’America del SUD, viene venduta e importata in Europa in forma di concentrati o in polvere per essere impiegata nella produzione di succhi a cui si desidera impartire particolari caratteristiche organolettiche.

Iso tè si rivolge agli sportivi e viene messa in risalto l’azione antiossidante svolta dai polifenoli del tè verde. Alcuni studi dimostrano infatti che l’esercizio fisico è associato ad un aumento della produzione di radicali liberi,queste molecole se in eccesso e se non neutralizzate da difese antiossidanti, possono causare danni alle principali macromelcole biologiche. Quindi si suggerisce di incrementare l’apporto di molecole in tutte quelle condizioni fisiologiche in cui si ha un incremento della loro produzione. La frutta e la verdura sono particolarmente ricchi di antiossidanti che includono la vitamina C, vitamina E, carotenoidi, polifenoli ecc..

Sull’etichetta leggo: Iso Tè ha un ORAC > 2000.

E’ la prima volta che vedo il valore dell’ORAC in un prodotto. Cosa significa questo termine? L’ORAC indica l’Oxygen Radical Absorbance Capacity, una misura della capacità antiossidante di un campione che può essere un alimento o un campione biologico come plasma, siero ecc…

Valutare in un campione i livelli di singole molecole antiossidanti, richiede tempi lunghi e costi elevati, mentre con la metodica ORAC si ha un singolo valore che viene interpretato come una misura che riflette il patrimonio in antiossidanti. Sono passati circa quindici anni da quanto è stata messa a punto la metodica per valutare l’ORAC e sono stati eseguiti numerosi dosaggi per stilare una specie di classifica tra vari alimenti vegetali, succhi e integratori.

Del tè verde e di altri tipi di tè, dei polifenoli che contengono, tra cui le catechine che sono ingredienti su cui si concentrano molti studi, parlerò prossimamente. Per ora diciamo che sul business del tè verde, si concentrano circa 15 aziende. Tra le principali ci sono la Indena, la DSM, la Cognis e la Naturex.

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25 Maggio 2008

Questa settimana su Trashfood

Nella settimana in cui un mio contributo su questo mensile è caduto sotto i colpi del taglia-copia-incolla, di cosa mi è venuto in mente di parlare?

-Serve per preparare salse, sciroppi e finisce perfino in lattina:ecco il tamarindo juice.

-Conto alla rovescia per le fragole da testare: effetti nutrizionali e su alcuni markers biochimici tuti da esplorare. Sono tra i 20 volontari, da domani dovremmo cominciare.

-Le chiamano flavoured water, oltre ai prodotti contenenti aromi alla frutta, si iniziano a vedere quelli contenenti molecole modificate chimicamente (es. Vitamina E e Coenzima Q) per renderle solubili in acqua. Tra markeTTing, creatività e acrobazie biochimiche, è’ l’acqua bellezza!.

-Merendine italiane.it: sito nuovo ma contenuti già letti.

-Lo zucchero si trasforma, come? con l’aiuto dei coloranti naturali, sarà rosso barbabietola o rosso cocciniglia?

-Sull’album di Flickr, nuovi scatti in occasione di Formaggi d’autore a Gualdo (MC) tra formaggi e gelati dei Presidi Slow Food.

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24 Maggio 2008

Tamarindo

tamarindo

In frigo ho trovato una lattina vuota di Tamarindo Juice,made in Tailandia. Non conoscevo il frutto del tamarindo e i suoi impieghi. In India dove è coltivato, si usa anche per preparare delle salse. Ho cercato in rete e ho trovato che Giovanni Brusa, droghiere in Varese parecchi anni fa, divenne famoso per il suo sciroppo di Tamarindo, il solo che “poteva gareggiare con quello delle primarie fabbriche del Regno”. Il tamarindo era “indicatissimo quale rinfrescante”, “molto gradevole da prendersi con l’acqua e Seltz”. Ma era anche purgativo, efficace sui nervi, risolutivo per bronchiti, catarri e irritazioni di petto, oltre che per le affezioni alla vescica.

Coincidenza, oggi parla del tamarindo anche il Corsaro.

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E’ l’acqua, bellezza!

Ho visto la nuova pubblicità dell’ Acqua Lilia, ottenuta dalle Fonti del Vulture e di proprietà al 100% della Coca Cola Hellenic. Quanta vitamina E ci sarà nella nuova Lilia Emotion Body proposta ad un target di consumatori attenti alla lotta contro i radicali liberi? e’ al gusto pesca bianca e aloe vera. Ma c’è anche la versione Mind al gusto lime e guaranà. Potenza degli aromi.
Qualunque studente che ha masticato un po’ di Biochimica sa che con il nome di vitamina E ci riferiamo ad una famiglia di molecole liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli). Come è stata prodotta la vitamina E idrosolubile usata nell’acqua Lilia? non ne troviamo nota sul sito internet,cattiva abitudine di molti siti aziendali è di presentare gli aspetti positivi salutistici di un prodotto “funzionale” mavuoto assoluto sulla loro composizione e ingredienti. Azzardo una ipotesi. Forse è lo stesso tipo di vitamina E idrosolubile (tocopheryl succinate polyethylene glycol 1000, TPGS) proposta per soddisfare i fabbisogni nutrizionali in questa vitamina nei pazienti affetti da patologie gastro-intestinali?

Quali altre acque o bibite “funzionali” integrate con vitamine o nutrienti vari si trovano sul mercato? Tra benessere, salute,creatività e acque minerali rivolte alle consumatrici, ho trovato un mercato già affollato, per esempio la svizzera Beauty water con coenzima Q. Si avete ragione, anche il coenzima Q è liposolubile ma negli ultimi anni come per la vitamina E, è stato sintetizzato un derivato solubile in acqua.

Poi ci sono Borba beauty water con il succo delle bacche di noni e 4 vitamine del gruppo B, Balance Water con essenze floreali come Grey Spider: Releases fears and phobias of perceived danger e Crowea: Calms and helps with worry.

In Italia è stata presentata Aquarius, sempre della Coca Cola, con magnesio e vitamine del gruppo B. Al confine tra acqua minerale e bibita alla frutta, c’é anche Fitness, la nuova bevanda funzionale Nestlè San Pellegrino, presentata come un acqua minerale a basso contenuto calorico (?). È composta all’80 % di acqua minerale e 20% di succo di frutta, è presentata come un cocktail salutistico di fibre e magnesio al gusto mela-kiwi o ananas-mango. Quali fibre? si tratta di destrine derivate dall’amido.

Il sito che mi ha incuriosito di piu’ però è quello della workswithwater, con blog annesso. Propongono diversi tipi di acqua tra cui quella con peptidi anti-ipertensivi e una variante per la bellezza della pelle:Beauty che contiene Praventin, una proteina bio-attiva proposta per combattere i batteri che a livello della cute sono associati all’acne.

Lilia EmotionBeauty waterSAn Pellegrino Fitnessacqua e peptidi anti-ipertensiviBeauty water

Visto che è tempo di scegliere argomenti per future tesi, ho suggerito di trattare il tema “acque funzionali” sia da un punto di vista nutrizionale che tecnologico, ad una mia specializzanda che ha accettato con entusiasmo. Vediamo cos’altro, tra marketTing e acrobazie biochimiche, riuscirà a trovare.

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20 Maggio 2008

Merendineitaliane.it

Poco tempo per scrivere in questi ultimi giorni, eppure ce ne sarebbero di cose da segnalare, per esempio il nuovo sito sulle Merendine italiane difese dall’associazione di categoria che raggruppa le industrie dolciarie italiane, l’AIDI. Leggiamo infatti: Gli ingredienti usati dall’industria per preparare le merendine sono gli stessi di un dolce fatto in casa o dal fornaio: farina, zucchero, uova, lievito, burro o margarina vegetale (rigorosamente non idrogenata), marmellata, cacao, latte ecc. a seconda della ricetta. L’unica differenza è che mentre il dolce artigianale o casalingo ha una riuscita variabile, quello industriale possiede caratteristiche organolettiche e nutrizionali costanti che il consumatore deve poter ritrovare ogni volta che lo acquista.

I contenuti del sito internet sono in gran parte tratti da una pubblicazione di due anni fa, il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”, curato dalla FOSAN in collaborazione appunto con l’AIDI, ne avevo parlato qui. Attorno vi troviamo cenni storici sulle merendine, giochini e indicazioni su come leggere le etichette.

Sul sito dell’AIDI tra le news leggiamo che le merendine italiane non contengono coloranti e conservanti. E’ vero, nella maggior parte non se ne trovano, ma basta cercare, c’è sempre qualche eccezione.

Se vi interessa ecco il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”,

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11 Maggio 2008

Questa settimana su Trashfood

-Calorie obbligatorie nei menù dei fast food in alcune città americane. In Italia invece impazza il menu’ a km zero.

-Errare humanum est. Il fattore Esse colpisce ancora.

- E’ qui la festa? Non solo addobbi nelle aree destinate alle feste di compleanno. Nei negozi di giocattoli, tra le cibarie, troviamo gli spumanti analcolici di cui i festeggiati possono fare decisamente a meno.

-Come si chiama una delle ultime invenzioni del cibo da strada? È la proposta coreana col-pop.

- Se ne parla spesso, si afferma che svolge un ruolo nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative, avviate le pratiche per dichiararla patrimonio immateriale dell’UNESCO.Di cosa stiamo parlando? Dell’alimentazione mediterranea. Ma calcoli, conti e porzioni alla mano, quanti la stanno realmente seguendo?

-Sono tra gli ingredienti funzionali piu’ usati negli alimenti funzionali, troviamo già le bibite, gli yogurth, gli snacks e il latte. Sono i FOS, frutto-oligosaccaridi,insieme a vitamina E e biotina diventano Regoplus.

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8 Maggio 2008

E’ qui la festa?

spumante winx

Li chiamano spumanti per bambini (?). Sono analcolici, disponibili in diversi gusti, sono venduti nei negozi di giocattoli per feste di compleanno. Acqua, coloranti e aromi. Avvistati ieri a euro 5,9 a bottiglia.

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22 Aprile 2008

Cheap Bacon

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Ho scoperto che negli USA il mese di Aprile è dedicato al bacon. Ed ecco come viene prodotto in alcune aziende. Il video è in inglese ma le immagini sono molto eloquenti. E così vediamo il liquid smoke flavour in azione.

Visto su: mrbaconpants.com

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6 Aprile 2008

Questa settimana su Trashfood

Mosaico Marzo

-Lo troviamo nel ketchup, nelle creme per pasticceria,budini e dessert, salse, carni in scatola, formaggi fusi, snacks vari. Sono l’amido e i suoi derivati: gli amidi modificati.

-Bloggers (s)pennati. Avete qualcosa di interessante da scrivere su un tema riguardante le carni avicole? sul sito aggiungiunpolloatavola.it trovate il regolamento. Food bloggers esclusi.

-La foto del giorno: Salumi artigianali in vetrina.

-Dopo i drinks, gli snacks, i formaggi, novità in arrivo per i fans dei probiotici. E’ tempo di Probiotic ice cream

-D come diacetile Il diacetile è solo uno dei composti chimici presenti nel burro fresco a basse concentrazioni e appena percepibili dal nostro gusto. Cosa dire degli oli e grassi buttered-flavoured usati oltraoceano?

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30 Marzo 2008

D come diacetile

popcorn

Torno a parlare del diacetile, l’ingrediente dei croissant ready to made di qualche settimana fa.
Andiamo con ordine. Il diacetile (2,3-Butanedione) è un composto volatile. Leggo che metilchetoni e lattoni sono presenti a vari livelli nel burro fresco a basse concentrazioni e appena percepibili dal nostro gusto. Quando il burro si riscalda, si ha un aumento della liberazione di queste molecole e un effetto sinergico tra esse. Si formano anche prodotti della reazione di Maillard. Ne risultano sostanze volatili che contribuiscono al caratteristico sapore che contraddistingue i prodotti da forno in cui il burro è impiegato come ingrediente.

L’attenzione su questa molecola è iniziata diversi anni fa quando il diacetile è stato riconosciuto come un fattore che contribuisce ad una patologia dei bronchioli polmonari nei lavoratori esposti ai vapori in alcuni ambienti di lavoro, per la precisione gli impianti in cui si producono butttered popcorn pronti da cucinare al micro-onde. Quindi parliamo di diacetile che viene inalato ripetutamente e a contatto con i bronchioli, provoca delle alterazioni strutturali e funzionali. E’ per questo motivo che la patologia è stata anche chiamata come “polmonite dei lavoratori del popcorn“. L’Agenzia americana di Protezione dell’Ambiente (EPA) ha cominciato a studiare i fumi rilasciati dal riscaldamento di questi prodotti.

Mentre la FDA annovera ancora il diacetile nella sua lista di sostanze “generalmente riconosciute sicure”, a livello europeo l’EFSA ha pubblicato un’opinione su alcune sostanze aromatizzanti -tra cui alcuni composti chimici come il diacetile- che potrebbero avere effetti avversi per la salute, ma di cui bisogna valutare attentamente i livelli di assunzione.

Recentemente utilizzando modelli animali, si è confermato che i vapori contenenti il diacetile causano danni polmonari.

Due aziende produttrici di buttered popcorn, la ConAgra Foods Inc e il Weaver Popcorn Co Inc, hanno già dichiarato l’intenzione di chiudere con il diacetile. Cosa useranno al suo posto? si accettano ipotesi. (more…)

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