Tamarindo
Pubblicato: 2008/05/24 Archiviato in: Aromi, Prodotti ortofrutticoli 10 commenti
In frigo ho trovato una lattina vuota di Tamarindo Juice,made in Tailandia. Non conoscevo il frutto del tamarindo e i suoi impieghi. In India dove è coltivato, si usa anche per preparare delle salse. Ho cercato in rete e ho trovato che Giovanni Brusa, droghiere in Varese parecchi anni fa, divenne famoso per il suo sciroppo di Tamarindo, il solo che “poteva gareggiare con quello delle primarie fabbriche del Regno”. Il tamarindo era “indicatissimo quale rinfrescante”, “molto gradevole da prendersi con l’acqua e Seltz”. Ma era anche purgativo, efficace sui nervi, risolutivo per bronchiti, catarri e irritazioni di petto, oltre che per le affezioni alla vescica.
Coincidenza, oggi parla del tamarindo anche il Corsaro.
Tags: tamarindo juice
E’ l’acqua, bellezza!
Pubblicato: 2008/05/24 Archiviato in: Aromi, Food blogs, L'angolo chimico 27 commentiHo visto la nuova pubblicità dell’ Acqua Lilia, ottenuta dalle Fonti del Vulture e di proprietà al 100% della Coca Cola Hellenic. Quanta vitamina E ci sarà nella nuova Lilia Emotion Body proposta ad un target di consumatori attenti alla lotta contro i radicali liberi? e’ al gusto pesca bianca e aloe vera. Ma c’è anche la versione Mind al gusto lime e guaranà. Potenza degli aromi.
Qualunque studente che ha masticato un po’ di Biochimica sa che con il nome di vitamina E ci riferiamo ad una famiglia di molecole liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli). Come è stata prodotta la vitamina E idrosolubile usata nell’acqua Lilia? non ne troviamo nota sul sito internet,cattiva abitudine di molti siti aziendali è di presentare gli aspetti positivi salutistici di un prodotto “funzionale” mavuoto assoluto sulla loro composizione e ingredienti. Azzardo una ipotesi. Forse è lo stesso tipo di vitamina E idrosolubile (tocopheryl succinate polyethylene glycol 1000, TPGS) proposta per soddisfare i fabbisogni nutrizionali in questa vitamina nei pazienti affetti da patologie gastro-intestinali?
Quali altre acque o bibite “funzionali” integrate con vitamine o nutrienti vari si trovano sul mercato? Tra benessere, salute,creatività e acque minerali rivolte alle consumatrici, ho trovato un mercato già affollato, per esempio la svizzera Beauty water con coenzima Q. Si avete ragione, anche il coenzima Q è liposolubile ma negli ultimi anni come per la vitamina E, è stato sintetizzato un derivato solubile in acqua.
Poi ci sono Borba beauty water con il succo delle bacche di noni e 4 vitamine del gruppo B, Balance Water con essenze floreali come Grey Spider: Releases fears and phobias of perceived danger e Crowea: Calms and helps with worry.
In Italia è stata presentata Aquarius, sempre della Coca Cola, con magnesio e vitamine del gruppo B. Al confine tra acqua minerale e bibita alla frutta, c’é anche Fitness, la nuova bevanda funzionale Nestlè San Pellegrino, presentata come un acqua minerale a basso contenuto calorico (?). È composta all’80 % di acqua minerale e 20% di succo di frutta, è presentata come un cocktail salutistico di fibre e magnesio al gusto mela-kiwi o ananas-mango. Quali fibre? si tratta di destrine derivate dall’amido.
Il sito che mi ha incuriosito di piu’ però è quello della workswithwater, con blog annesso. Propongono diversi tipi di acqua tra cui quella con peptidi anti-ipertensivi e una variante per la bellezza della pelle:Beauty che contiene Praventin, una proteina bio-attiva proposta per combattere i batteri che a livello della cute sono associati all’acne.



acqua e peptidi anti-ipertensivi
Visto che è tempo di scegliere argomenti per future tesi, ho suggerito di trattare il tema “acque funzionali” sia da un punto di vista nutrizionale che tecnologico, ad una mia specializzanda che ha accettato con entusiasmo. Vediamo cos’altro, tra marketTing e acrobazie biochimiche, riuscirà a trovare.
Tags: flavoured water, integratori, vitamine, sali minerali
Fragole da testare
Pubblicato: 2008/05/21 Archiviato in: Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli 11 commentiSara Tulipani è stata una mia studentessa di “Biochimica degli alimenti” nella Facoltà di Scienze. Dopo la laurea ha iniziato il Dottorato in “Alimenti e Salute” e sta seguendo un progetto di caratterizzazione di aspetti nutrizionali di alcune cultivar di fragole come Alba, Sveva,Irma. Ho accettato di fare parte di un gruppo di volontari che si sottoporranno per due settimane ad una somministrazione di fragole, dovrò consumarne 500g, una vaschetta al giorno, preferibilmente a metà mattina e metà pomeriggio. L’obiettivo è verificare gli effetti dell’assunzione delle fragole sui livelli di vitamine e di antiossidanti nel sangue. Domani primi prelievi per valutazione dei livelli basali dei vari markers biochimici scelti. Vi terrò aggiornati.
Lo zucchero si trasforma
Pubblicato: 2008/05/20 Archiviato in: Coloranti, La foto del giorno 20 commenti
La forma di queste zollette è accattivante. Ma perchè mai dovrei mettere zucchero e coloranti nel caffè?
C’è scritto: coloranti naturali. Quali? A me vengono in mente il rosso cocciniglia (E120) o il rosso barbabietola (E 162).
Merendineitaliane.it
Pubblicato: 2008/05/20 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Conservanti 14 commentiPoco tempo per scrivere in questi ultimi giorni, eppure ce ne sarebbero di cose da segnalare, per esempio il nuovo sito sulle Merendine italiane difese dall’associazione di categoria che raggruppa le industrie dolciarie italiane, l’AIDI. Leggiamo infatti: Gli ingredienti usati dall’industria per preparare le merendine sono gli stessi di un dolce fatto in casa o dal fornaio: farina, zucchero, uova, lievito, burro o margarina vegetale (rigorosamente non idrogenata), marmellata, cacao, latte ecc. a seconda della ricetta. L’unica differenza è che mentre il dolce artigianale o casalingo ha una riuscita variabile, quello industriale possiede caratteristiche organolettiche e nutrizionali costanti che il consumatore deve poter ritrovare ogni volta che lo acquista.
I contenuti del sito internet sono in gran parte tratti da una pubblicazione di due anni fa, il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”, curato dalla FOSAN in collaborazione appunto con l’AIDI, ne avevo parlato qui. Attorno vi troviamo cenni storici sulle merendine, giochini e indicazioni su come leggere le etichette.
Sul sito dell’AIDI tra le news leggiamo che le merendine italiane non contengono coloranti e conservanti. E’ vero, nella maggior parte non se ne trovano, ma basta cercare, c’è sempre qualche eccezione.
Se vi interessa ecco il “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”,
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/05/11 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Multimedia, Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli 3 commenti-Calorie obbligatorie nei menù dei fast food in alcune città americane. In Italia invece impazza il menu’ a km zero.
-Errare humanum est. Il fattore Esse colpisce ancora.
– E’ qui la festa? Non solo addobbi nelle aree destinate alle feste di compleanno. Nei negozi di giocattoli, tra le cibarie, troviamo gli spumanti analcolici di cui i festeggiati possono fare decisamente a meno.
-Come si chiama una delle ultime invenzioni del cibo da strada? È la proposta coreana col-pop.
– Se ne parla spesso, si afferma che svolge un ruolo nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative, avviate le pratiche per dichiararla patrimonio immateriale dell’UNESCO.Di cosa stiamo parlando? Dell’alimentazione mediterranea. Ma calcoli, conti e porzioni alla mano, quanti la stanno realmente seguendo?
-Sono tra gli ingredienti funzionali piu’ usati negli alimenti funzionali, troviamo già le bibite, gli yogurth, gli snacks e il latte. Sono i FOS, frutto-oligosaccaridi,insieme a vitamina E e biotina diventano Regoplus.
Menu' e calorie
Pubblicato: 2008/05/10 Archiviato in: Not Only Food 8 commentiUna vignetta a commento della decisione di rendere obbligatorio l’elenco degli apporti in calorie nei menu’ dei fast food di alcune città statunitensi.
A quando anche i km percorsi dalle materie prime? i menu’ a Km zero in Italia non conoscono crisi.
Il fattore Esse
Pubblicato: 2008/05/09 Archiviato in: Errata corrige 6 commentiIl fattore Esse colpisce ancora. Stavolta è l’Ansa, anche se con recupero sul finale. Inulina che diventa InSulina a commento della notizia dell’uso dell’inulina come adiuvante per vaccini.
L’inulina, come già detto, è un polimero che trova largo impiego nell’industria alimentare.
E' qui la festa?
Pubblicato: 2008/05/08 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti 11 commentiLi chiamano spumanti per bambini (?). Sono analcolici, disponibili in diversi gusti, sono venduti nei negozi di giocattoli per feste di compleanno. Acqua, coloranti e aromi. Avvistati ieri a euro 5,9 a bottiglia.
Il futuro del fast food?
Pubblicato: 2008/05/06 Archiviato in: Food design 18 commentiSi chiama Col-pop.















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