Il vino cotto.What?

Se siete venuti in vacanza nelle Marche, e avete fatto tappa in certi comuni dell’entroterra in provincia di Macerata o Ascoli Piceno, forse lo avrete anche assaggiato. E’ il vino cotto, ed esiste da diversi anni una associazione di produttori. Il  vino cotto  è stato inserito nel 2003 nell’ elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (D.M. 25 luglio 2003 del MI.P.A.F., supplemento ordinario alla G.U. n. 200 del 29 agosto 2003). Ci sono diverse manifestazioni in cui è in vendita. E cosa si trova sul portale Italia.it? che ne è vietata la vendita. L’elenco delle imprecisioni sul portale del turismo italiano nel frattempo si allunga e l’imbarazzo ha raggiunto livelli impensabili.

 

 


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A Milano, TUTTOFOOD

tuttofood

E’ annunciata come una fiera diversa dalle altre, una panoramica completa sul mercato mondiale dell’alimentare. Si tratta di TUTTOFOOD, World Food Exhibition, in programma dal 5 all’8 Maggio 2007 a Milano. Qui un elenco degli espositori registrati fino ad oggi, non mi pare di aver letto molte aziende straniere. Il programa prevede mostre ed eventi scientifici tra cui l’8° CISETA , un Simposio internazionale sugli oli, Tuttofood Cheese Award  e Cucina Globalizzata, un premio al piatto più ‘globalizzato’ che verrà assegnato da una giuria di cuochi e di giornalisti internazionali.

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Errata corrige

La notizia è stata ripresa da molti siti tra cui Sloweb,Vegetariani.it ..

Ne ho parlato anch’io. A me pare che ci sia qualcosa che non va tra le righe dell’articolo. Secondo voi?

Edit:Letizia ha individuato l’errore, lo chiameremo fattore enne.

ONG (organizzazioni non governative) e OMG (organismi modificati geneticamente) non sono proprio la stessa cosa.

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Food Politik

 
Internazionale
Nell’ultimo numero del settimanale Internazionale, si torna a parlare di alimenti biologici, equo-solidali e loro ruolo per aiutare l’ambiente e  i coltivatori dei paesi poveri. L’Economist  alcuni mesi fa aveva già dedicato copertina e servizio centrale al Good Food (pdf), Se  vi va di continuare a parlarne, c’è anche il forum attivato da Antonio Tombolini.
 

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Interrogativi

Mi è capitato diverse volte di trovare la stessa notizia che rimbalza da un sito all’altro senza che nessuno cambi una virgola ed eccone un nuovo esempio. Solo che in quest’ultimo caso c’è dell’altro. Leggete questo articolo pubblicato il 10/3/2007 sul sito Newsfood.com, rigurda il "ruolo protetivo della pizza" e ora questo, pubblicato su Newton (settembre 2003). Stesso argomento, le stesse percentuali e identici risultati ma a quasi tre anni di distanza. Come è possibile che la stessa notizia venga riproposta dopo così tanto tempo?

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Come si fabbricano le potato chips

Se vi siete chiesti come si fabbricano le patatine fritte, ecco un video che vi spiega le tappe principali. Però mettetevi comodi, perché dura ben 25 minuti e mostra la produzione della statunitense Martin’s Potato chips

Buona visione!

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Il babaçu

baacu

Nel banco frigo ieri ho trovato una merendina con questa composizione.

 

Ingredienti: Zucchero, latte fresco (21,5%),farina di frumento,uova, grasso vegetale raffinato (palma), grassi vegetali idrogenati (palmisto, cocco, babaçu),cacao magro in polvere (4,8%),fecola di patate, miele (2,4%),sciroppo di glucosio, tuorlo, burro di cacao, olio di semi di girasole, proteine del latte,latte scremato in polvere, amido di tapioca,burro, emulsionanti E442,E471,E475, E476, fibre di frumento, agenti lievitanti :E450,E503ii, sale, aromi

 

E mi è venuta la curiosità di sapere che cos’è il babaçu. Si tratta della Orbignya martiana, una palma tropicale che può raggiungere anche i 20 m di altezza ed è di grande valore economico, poiché se ne possono sfruttare diverse parti. Dal babaçu si ricavano  infatti olio commestibile e per cosmetici, farina (utilizzata per la produzione di dolci, pane, budini), carbone vegetale, carta, prodotti dell’artigianato locale e bio-diesel. Dal liquido che si estrae dalla pianta gli Indios ricavano anche una bevanda fermentata.

L’etichetta conferma che quando troviamo la generica dicitura "grassi vegetali", si tratta nella gran parte dei casi di grassi tropicali e ora sappiamo che anche l’olio di babaçu può essere sottoposto a idrogenazione. 

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Le uscite del principe

carloaDubai

Dagli Emirati Arabi il principe Carlo propone di bandire i McDonal’ds? fa sorridere, quasi non pensasse il principe che in tutti i paesi in cui si è affermato, McDonald’s non è solo fast food è anche tutto ciò che ruota attorno. Prendete le sponsorizzazioni alle società e alle manifestazioni sportive,dai mondiali di calcio alle Olimpiadi. A proposito, sembra che il Green Party sia fortemente contrario all’ipotesi che McDonald’s sia lo sponsor principale delle Olimpiadi di Londra 2012, chiedendo come questo supporto sia compatibile con l’impegno preso dal comitato organizzatore di promuovere la cucina locale. 

E di esempi anche in Italia,di abbinamenti tra McDonald’s e lo sport ce ne sono tanti, un breve giro su Google e si scopre che ci sono mini-tornei di basket e calcio come questo o questo in cui la multinazionale offre ai convenzionati, sia pasti omaggio che sconti sulle feste di compleanno nei propri locali. A proposito di feste di compleanno da McDonald’s, avevo scritto questo post un po’ di tempo fa : Speedy birthday to you, la telecronaca dei 90 minuti di un compleanno qualunque nei locali del fast-food. Si, avete capito bene, 90 minuti…l’ho detto Speedy Birthday to you..


La tesi sugli olii esausti

Oggi inauguro una categoria nuova "C’è posta per Trashfood", che ospiterà le vostre richieste di chiarimenti, di bibliografia sui vari temi trattati o stimoli per posts futuri. Comincio con Marco, uno studente laureando in tecnologie forestali ed ambientali iscritto all’ateneo di Padova. Facendo una ricerca Marco è arrivato su  Storie di mangimi e oli esausti riciclati e poichè sta preparando la sua tesi di laurea su questo tema, chiede se ci sono riferimenti bibliografici che potrebbero essergli utili. La sua tesi riguarderà gli olii alimentari esausti eliminati da varie attività ristorative in una località turistica presente nella laguna veneta, Chioggia, e la possibilità di riutilizzo a fini energetici. Ci sarà una parte introduttiva e poi una indagine sul territorio con la cooperazione del prof. Stefano Guercini dell’Università di Padova, e dell’ente pubblico ASP di Chioggia (Azienda servizi pubblici) che lo supporterà nell’indagine conoscitiva Inoltre Luca si prefigge di valutare la possibilità di calcolo di modelli applicabili ad altre località, classificando le attività ristorative per posti a sedere ad esempio, alberghi per posti letto ecc. Allora aiutiamo Marco, avete dati, testi su questi argomenti? scrivete qui. Grazie! Poi Marco ci dirà com’è andata nei prossimi mesi!


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Dopo il logo, parliamo dei contenuti di Italia.it

Dopo il logo, è il momento di guardare ai contenuti del portale Italia.it e ci si è già attivati nella segnalazione di imprecisioni e errori grossolani su aspetti legati alla geografia, storia, cultura e enogastronomia. Su questo blog si può contribuire con le segnalazioni, eccone alcune. Prendiamo il Friuli-Venezia Giulia: Fra gli insaccati, che vengono ancora lavorati artigianalmente in molte salumerie, primeggiano i salami, le soppresse, le salsicce e il musèt (cotechino spesso accompagnato con la brovada) e fra i dolci la gubana e gli strucoli delle Valli del Natisone. Strucoli? semmai gli strucchi

In Toscana:cèe alla pisana (anguille neonate mescolate con uova, olio, salvia e parmigiano). E’ un piatto illegale da decenni.

Sempre in Toscana: In pole position, tra i primi, le pappardelle al sugo di lepre, la pappa al pomodoro, il riso nero con le seppie e l’acquacotta (utilizzata in passato come piatto unico dei butteri della Maremma – a base di patate, cicoria, uova, baccalà e pane casereccio. Il baccalà nell’acqua cotta?

E la bistecca alla fiorentina di razza chinina? Semmai chianina. Poi si segnalano i cantucci all’anice di Prato. All’anice?

In Liguria è errata la descrizione della farinata ripiena.

Arriviamo nelle Marche dove si segnalano il ciauscolo e il ciarignolo.Ok per il primo ma il ciarignolo, esiste?.


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