MInced Pork Tom Yum flavour

Guardate cosa ha trovato mio figlio nel negozio di prodotti asiatici , instant noodles MInced Pork Tom Yum flavour.

Pasta: farina di grano 68.52%,olio di palma 9.87%

Bustina di aromi: aroma di carne artificiale 4.66%, zucchero 4%, sale 2.07%, erba cipollina secca 1.3%, aglio in polvere 1.06%,chili in polvere 1%,acido citrico 0.92%, glutammato monosodico 0.8%, aroma di lime 0.8%

Busta olio: olio di palma 4%,aglio 1%

Come sarà prodotto l’aroma di carne artificiale? sfruttando la reazione di Maillard, come già trattato in altre occasioni a proposito di “imitation meat flavours“. I precursori dell’aroma di carne possono essere suddivisi in due categorie: ci sono componenti solubili in acqua (amminoacidi, peptidi, carboidrati, nucleotidi, tiamina ecc) e componenti lipidici insolubili in acqua. La celebre Reazione di Maillard, in cui reagiscono aminoacidi e zuccheri è responsabile della formazione di numerosi composti tra cui come già ricordato, quelli che contribuiscono all’aroma della carne.
In particolare, la reazione tra l’aminoacido cisteina e lo zucchero porta alla sintesi di molecole che impartiscono il sapore che caratterizza la carne di pollo e di maiale.

Altri posts sul tema degli “imitation flavours” e sulla reazione di Maillard:

Da Maillard ai chicken flavours

Come si dice junk food in cinese

Pot noodles doner kebab

Dalla reazione di Maillard agli Advanced Glycation End-products (AGes)

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Professione gastro-photoreporter. Zucchero di canna. A qualcuno piace grezzo

Granulare o in zollette? cristallino, raffinato, grezzo, integrale, panela e mascavo. Demerara, golden caster e raw cane, sono diversi i termini per descrivere lo zucchero di canna che in molti preferiscono allo zucchero di barbabietola attribuendogli proprietà nutrizionali particolari.Ma alzi la mano chi sapeva che certi produttori usano il colorante caramello per accentuare il colore bruno-dorato dello zucchero di canna grezzo o integrale?. Ecco l’etichetta.

Grazie a Michele per la foto.

In quali altri prodotti di cui ho scritto in precedenza, ho incontrato il caramello?


Il costo delle arance

Si chiama proprio così:Arance piccole, il nuovo sito web nato dall’esperienza dell’agronomo siciliano Corrado Vigo. Tutto quello che c’è da sapere sulle arance siciliane e sulle filiere produttive, perchè quest’anno sono di pezzatura medio-piccola? Quanto costa produrle? Quanto costa raccoglierle? e quanto incassa il produttore? Buona lettura e rinnovo i complimenti a Corrado Vigo per la sua passione e impegno.


Agitare prima dell’uso.

Agitare prima dell’uso.

Erogare.

Attendere qualche secondo.

A voi la mousse di uova in versione spray: Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202.

Grazie a Dan per l’assist!.


Carbon label, dietrofront della Tesco

Nel 2007  avevo scritto della Tesco, la prima catena GDO ad annunciare  l’impegno di aggiungere la carbon label, l’etichetta sulle emissioni di CO2 legate alla produzione e al trasporto di  tutti i suoi prodotti, circa 70.000. Dopo quattro anni i costi eccessivi hanno portato alla decisione di abbandonare la carbon label.  Attualmente, l’etichetta è applicata su circa cinquecento prodotti.  Evidentemente la Tesco non ha ottenuto con l’operazione del comunicare la carbon footprint,  un miglioramento della propria  la brand reputation rispetto alle aziende concorrenti. Un duro colpo per il Carbon Trust, l’organismo precedentemente finanziata dal governo che aveva creato l’etichetta e che affiancava la Tesco nel progetto.

Fonte immagine


E’ nato Extrascape!

Gli amici molisani ne hanno pensata un’altra, è nato Extrascape, come coniugare l’attenzione ad un prodotto di qualità come l’olio extravergine e il paesaggio in cui l’olivo viene coltivato.

Come non condividere gli obiettivi? organizzare una associazione internazionale per difendere e valorizzare i paesaggi olivicoli. Supportano il progetto oltre a Molisextra anche la regione Molise, Agrycult, Università ed altre istituzioni pubbliche.

E c’è dell’altro, ecco il lancio del concorso Extrascape promosso per far conoscere il progetto. Cosa si vince? a voi scoprirlo seguendo il link!

Passaparola!!


Goodbye Pink Slime

Buone notizie per i clienti McDonald’s USA. La multinazionale ha annunciato che nei propri panini non verranno piu’ usati i controversi boneless lean beef trimmings ribattezzati in Pink slime. Questa immagine è piuttosto eloquente. Pink Slime? si, insomma, scarti della macellazione e carne bovina separata meccanicamente o qualcosa che ci assomiglia molto da vicino.  Se ne è occupato anche Jamie Oliver nella sua campagna di informazione alimentare “Food Revolution”.

In passato i boneless lean beef trimmings servivano esclusivamente per produrre pet food. Poi la Beef Products Incorporated, ha avuto una idea geniale, perchè non  impiegarla per hamburger, taco meats, low-fat hot dogs, chicken nuggets e snacks? Il suo utilizzo per l’alimentazione umana  è permesso da diversi anni negli USA, è vietato in UK e nel resto d’Europa.

Prima di entrare nelle filiere produttive per l’alimentazione umana, i boneless lean beef trimmngs subiscono diversi trattamenti, tra questi c’è n’è uno che ha fatto discutere parecchio, l’impiego di idrossido d’ammonio per rendere il tutto piu’ sicuro da un punto di vista igienico. Negli USA lo stesso trattamento è effettuato anche per altri tipi di carne come quella suina.

Ecco il video con cui la Beef Products Incorporated che è stata in tutti questi anni la principale fornitrice di McDonald, giustifica l’uso controverso dell’idrossido d’ammonio per sanificare i boneless lean beef trimmings . Ma come?-sembrano affermare – l’ammoniaca in fondo è un prodotto naturale, perchè tanto trambusto?

Edit (11-3-2012) Ho letto degli interrogativi sulla immagine che circola in rete, se ne parla anche su Il disinformatico. Volevo farlo da diversi giorni, cercare articoli che contenessero dati e immagini piu’ convincenti. Ho trovato questi: mechanically-separated-meat e mechanically-seperated-chicken

Fonti

 Pink Slime in 70% of American Ground Beef [Video] – Jamie Oliver 

Il tritatutto