Dove vai a fare la spesa? da Amazon!

pasta Kraft3 minuti nel microonde, e il pranzo è pronto, è Kraft Easy Mac cups,  pasta al formaggio pronta da mangiare. Non ho trovato gli i ngredienti..ma cercherò ancora..Risulta tra i  prodotti più venduti nel reparto alimentari di Amazon che ha aperto il suo Grocery Shop.Trovate circa 10.000 prodotti di ogni genere, bevande, condimenti, cereali e ovviamente i ready meals. Curiosi di vedere cosa offre il menu? Ci facciamo due Macaroni and cheese?

fonte: Pandemia Amazon

Leggi il seguito di questo post »


Burger and Bottles

T.Keller

L’ hamburger è un simbolo per gli americani. E allora perchè sorprendersi se un grande chef decide di aprire un fast food? Si chiamerà "Burger and Bottles", parola di Thomas Keller (nella foto), considerato uno dei piu’ grandi chefs di New York e proprietario di "The French Laundry" della Napa Valley e di "Per Se" a New York. Ma non è una idea originale, prima di lui il rivale Danny Meyer, aveva aperto a Manhattan uno stand gastronomico con hamburger, hot dog, patatine fritte, gelato, Coca Cola e Pepsi. E altrettanto hanno già ideato altri cuochi famosi come Jean George Vongerichten. Aprire fast food a cinque stelle non è quindi una sorpresa anzi sembra diventata una moda gastronomica oltreoceano.

Fonte e immagine:Ansa.it, superchefblog.com


Leggi il seguito di questo post »


Fritto misto

Frying is an art (Shoshana Barer)

Ecco una notizia che mi fa tornare sul tema degli oli vegetali e sulle modifiche della loro composizione chimica  quando si espongono a elevate temperature. Multa ad un ristoratore cinese perchè usava troppe volte l’olio per le fritture. Sappiamo infatti che gli oli si degradano se esposti a temperature elevate e si formano dei composti che possono essere dannosi. Il riutilizzo a temperature troppo elevate degli oli  altera considerevolmente la loro composizione e gli alimenti fritti. Una circolare del ministero della Sanità del 11/01/1991, stabilisce che ”il livello di ossidazione dell’ olio di frittura non deve superare il 25%, secondo un parametro elaborato dalla comunita’ scientifica internazionale”. Esiste quindi una legislazione. Piu’ difficile è verificare quanto sia diffuso l’uso scorretto degli oli nella ristorazione collettiva e quanto siano estesi i controlli. Nel suo report annuale del 2004, l’Arpa dell’Emilia Romagna ha evidenziato che su 49 prelievi, il 7,7 % dei campioni di oli è risultato irregolare per il quantitativo di composti polari ed il 2,6 % è risultato non accettabile per positività al test “Oxifrit”. Cosa ho già scritto su questo argomento? e sulla diversa sensibilità degli oli vegetali alla frittura? facciamo un ripasso veloce dei moduli che ho preparato sugli Oli vegetali per la Scuola San Lorenzo. Se volete saperne di piu’, ecco le relazioni presentate all’International Symposium on Deep-Fat Frying tenutosi nel 2004 in Germania. 
 

Leggi il seguito di questo post »


Oliera addio!?

E’ capitato anche a me al ristorante di avere incontri ravvicinati con oliere il cui contenuto per il colore e sapore destavano molti sospetti sulla reale qualità dell’olio pertanto non posso che accogliere positivamente le novità legislative (legge 81/06 – G.U. n. 59 dell’11 marzo 2006) che hanno decretato l’obbligo ai ristoratori di proporre olio di oliva solo in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente. Tutto ciò proprio per prevenire le frodi nel commercio dell’olio di oliva e assicurare una migliore informazione ai consumatori, almeno queste sono le intenzioni.Buono a sapersi.

Leggi il seguito di questo post »


Paese che vai..fast food che trovi

I nomi di ciò che viene servito nei fast foods della catena KFCs o della McDonald’s non cambiano, chicken-nuggets o Big Mac sia a Mosca che a New York o in qualsiasi altro posto. La composizione qualitativa e quantitativa può essere tuttavia notevolmente diversa. E’ quanto emerso in uno studio condotto dal cardiologo danese Steen Stender che ha esaminato i livelli di acidi grassi trans in prodotti serviti nei fast food di circa 20 stati.

Leggi il seguito di questo post »


La tesi di Liz

Mi ha scritto Liz, una ragazza americana che è arrivata sul mio blog cercando informazioni sui novel foods. Liz mi chiede se posso aiutarla a trovare un elenco di "alimenti funzionali" venduti in Italia per una tesi a cui sta lavorando. Le interessano vari prodotti, gelati, yogurth, bibite.

Le diamo una mano?  Intanto una lettura sull’argomento, un articolo sugli alimenti funzionali scritto dal Prof.Marco Riva per la rivista Slow Food, è di qualche anno fa, ma è ancora attualissimo.

Liz potresti partire da questi  prodotti eletti addirittura Prodotti dell’anno 2006, sono Parmalat Jeunesse: la prima linea –definita-completa di prodotti leggeri e ricchi di gusto, arricchiti con coenzima Q10 e Vitamine e le bevande funzionali Vitasnella. La Parmalat ha destinato al lancio pubblicitario della linea Jeunesse 10 milioni di euro.

Cosa sono i prodotti dell’anno? per i curiosi ecco il link al sito e gli altri prodotti eletti nel 2006. Ehi! ma ci sono anche i candidati per il 2007! chi vincerà?

Liz a domani per altri prodotti "funzionali" in vendita in Italia con i miei commenti!

 


Leggi il seguito di questo post »


Super-tomato

black tomato

Lo hanno chiamato Healthy living Tomato, un tipo di pomodoro in vendita nei grandi magazzini Tesco nel Regno Unito. Il super-Tomato contiene un livello doppio di licopene,il carotenoide che oltre a impartire la colorazione rossa, possiede un effetto antiossidante. La catena Sainsbury, ugualmente ha sperimentato con successo la vendita di un pomodoro ottenuto dal  Black-tomato, una varietà di pomodoro russo che ha una composizione particolarmente elevata in antiossidanti. Il prezzo?  circa 10 euro al kg, per clienti alla ricerca di prodotti "funzionali e salutari" . In italia il CNR è impegnato nella produzione di un pomodoro che dovrebbe contenere livelli piu’ elevati di vitamina C e di licopene, non si tratta di un prodotto OGM ma frutto di incroci tra il San Marzano e il Black Tomato. Ma abbiamo bisogno di un pomodoro che viene a costare così tanto per qualche microgrammo in piu’ di vitamina C?

Leggi il seguito di questo post »


Hamburger University

Da venerdì scorso e fino al 13 maggio sarà on air la nuova campagna pubblicitaria realizzata da Mc Donald’s per lanciare l’iniziativa "I mitici del gusto" durante la quale la catena di Fast Food riproporrà ai clienti panini di maggior successo : il 280 grammi, il Big Tasty ed il Big Big Mac (con ben tre hamburger invece di due!). Già visto lo spot? Cercando in rete ho trovato che esiste anche l’Hamburgher University by McDonald. Fondata nel 1961 da Fred Turner e da Ray Kroc’s, si trova a Elk Grove Village, Illinois. Piu’ di 5.000 studenti frequentano l’Hamburger University ogni anno. Dal 1961, piu’ di 80.000 restaurant managers, hanno frequentato i corsi i cui crediti sono riconosciuti da altre Università. Per saperne di piu’ sui corsi e sui crediti ecco il link.

Fonte:Spotanatomy.info

Leggi il seguito di questo post »


Storie di trucioli e surrogati

L’UE ha reso legale la pratica di aromatizzare i vini tramite l’uso di trucioli di legno. I favorevoli sostengono che non c’è nulla di male, visto che in altri stati è una pratica permessa e potrebbe risultare utile ai produttori italiani, per contrastare la concorrenza internazionale degli stati dove la truciolatura è permessa. Altri considerano la decisione una corsa al ribasso della qualità alimentare, ribasso a cui le le istituzione europee hanno fatto spesso ricorso in passato per altri prodotti tra questi la cioccolata. Italia e Spagna che si sono opposte alla decisione richiedendo la denominazione di vendita "surrogato di cioccolato" per prodotti di qualità inferiore, sono stati addirittura condannati.

Fonte: Acquabuona.it

Leggi il seguito di questo post »


Te lo do io l'alert (3)

ITX e contaminazione alimentare. Non ne sentiamo piu’ parlare ma noi fedeli continuiamo a documentarci e a leggere i report settimanali del RASF  e scopriamo che segnalazioni di migrazione dell’ITX ci sono ancora. A questo punto non c’è classe di alimento che non sia stato indicato nel Report, sebbene prevalgano i prodotti derivati dal latte (1,2,3). Negli ultimi mesi la migrazione di ITX è stata segnalata in yogurth provenienti dalla Germania, drink alla soya (provenienza Paesi Bassi), latte per neonati (provenienza Paesi Bassi), mousse al cioccolato di origine belga. L’ultimo report di una settimana fa indicava uno yogurth di provenienza austriaca. Continueremo a seguire a vicenda e ci interroghiamo anche sul perchè la migrazione dell’ITX sia stata segnalata quasi esclusivamente  su alimenti distribuiti in Italia.

Leggi il seguito di questo post »