Meglio un uovo oggi

I fatti. Un legame unisce l’azienda produttrice di uova Ovito e la Federazione italiana medici pediatri. Sono state prodotte confezioni di uova Ovito che riportano indicata la scritta: è «l’unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri». Associazioni dei consumatori, veterinari e medici sono insorti. Ne è seguito il dietro-front della Federazione. Risultato: le uova verranno ritirate dal commercio. Però sul sito dell’azienda Novelli che produce Ovito, il messaggio c’è ancora.

Nell’autocritica del Dr.Mele, Presidente della Federazione Medici Pediatri si legge che “D’ora in avanti, l’eventuale approvazione di un prodotto da parte della Federazione dovrà seguire un preciso iter: «un comitato tecnico-scientifico avrà il compito di accertare i requisiti con rigore scientifico». Pensarci prima no?

A me la storia fa venire in mente la vicenda dell’American Diabetes Association (ADA) che alcuni anni fa annunciò di aver accettato un compenso cospicuo in dollari da parte della Cadbury Schweppes Americas Beverages (CSAB). Il finanziamento concesso alla multinazionale avrebbe permesso all’azienda di inserire il logo della società in alcuni prodotti dietetici. Ci furono numerose polemiche all’epoca negli USA. Che le aziende alimentari sponsorizzino attività scientifiche di società, associazioni e riviste dell’area sanitaria è comunque risaputo.

Torniamo a casa nostra. Il messaggio “Approvato dalla federazione Medici Pediatri” lo troviamo anche sul sito della Sipahh e della sua cannuccia aromatizzata…come avevo scritto qualche mese fa.

Cosa dobbiamo concludere Dr. Mele? Che anche per Sipahh…non ci fu un comitato che ragionò sulla opportunità della scelta? Comunque per il logo sulla Magica cannuccia, nessun articolo cartaceo, nè interviste e dichiarazioni. Forse perché non si trattava di un prodotto e di una azienda molto conosciuti? Due pesi e due misure insomma. Forse tra i due prodotti, l’uovo ne esce meglio.


La qualità garantita dalle Marche

Tutta da seguire la nuova iniziativa dell’Assessorato Agricoltura della regione Marche. Un nuovo marchio regionale ‘QM ‘ Qualita` garantita dalle Marche’ si aggiunge agli altri marchi DOP e IGP. Il marchio è stato presentato il mese scorso. Sono già state stipulate le prime convenzioni per la concessione e l’uso del marchio in relazione ai prodotti latte crudo e latte fresco pastorizzato di alta qualità. Si legge nei documenti che altri prodotti potranno ottenere il marchio, tra cui anche la carne suina,cereali e prodotti ittici. Da ricordare comunque che nelle Marche esiste anche il marchio BovinMarche, nelle macellerie aderenti, è operativo un sistema di certificazione elettronica della carne, in grado di affermare provenienza e caratteristiche dei tagli di carne. Non sono poche comunque le polemiche che hanno accolto il nuovo marchio poichè si legge che si sono impiegate risorse che non garantiscono il legame col territorio, potrebbero ottenerlo anche imprese di altre regioni o stati (?) e che non ha un minimo piano finanziario per la promozione. Non piu’ infatti come ci si augurava, una Qualità garantita delle Marche, ma una Qualità garantita dalle Marche.


Cenone low cost

Ieri ho letto del cenone low cost, con suggerimenti su come risparmiare per il cenone natalizio. Date uno sguardo ai prezzi e fatemi sapere se trovate lenticchie, panettone oltre a tutto il resto a quei prezzi. Un rapido saluto mentre la cucina è un disastro e stanno bollendo cotechino dei Sibillini e lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia. Ci sentiamo nel 2008!!!


Quando il clima frigge

La prossima volta che scartate un Kitkat, che friggete con Friol o condite la pasta con la margarina, sentitevi in colpa. Secondo Greenpaece in questi prodotti anche di marchi diversi, viene impiegato olio di palma e le aziende pertanto contribuiscono alla distruzione e degradazione delle torbiere indonesiane per soddisfare la crescente domanda di olio palma nei settori dell’agroalimentare, della cosmesi e dei biocarburanti.
Si può leggere il rapporto completo “Come ti friggo il clima” e guardare i documenti fotografici allestiti in occasione della conferenza di Bali.


Il pane tra industria e artigianato

atlante dei prodotti tipici,Il pane

Il bello della rete, gli incontri, gli scambi di commenti e un giorno è arrivata sul blog Stefania, che vive all’estero da tanto tempo. Stefania da qualche anno ha iniziato a focalizzare i propri interessi personali nel settore alimentare tra corsi di cucina e un programma di MSci nella City University sulle politiche alimentari (food policy). Il cibo e’ dunque una sua grande passione ma soprattutto la interessa tutta la cultura che c’e’ dietro certe abitudini alimentari. Oggi sono lieta di ospitare un post di Stefania sul pane, sulla sua produzione e sulle ricadute economiche delle nostre scelte alimentari. L’immagine che ho scelto è la copertina di un libro che ho nella mia biblioteca: Atlante dei prodotti tipici. Il pane di Claudio Barberis, ci permette di fare un viaggio tra le regioni italiane e i vari tipi tradizionali e rituali di pane. Pane barbaria, michetta, grisia monferrina, giaco, gavasot, pan nociato, tigella, pane cafone, cuccidati di carrozza, brazzadela,puccia, pizziangulu...
Adesso le parole a Stefania. Leggi il seguito di questo post »


Le abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni

Stamattina ho trovato un documento sull’ Evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni. Il lavoro, presentato un mese fa a Roma, è frutto di un progetto di collaborazione tra la Delegazione di Parma dell’Accademia Italiana della Cucina e la Fondazione Censis, con il sostegno di Barilla Spa e della Fondazione Banca Monte di Parma.Il documento ricco di tabelle si compone di tre parti:“L’evoluzione dei consumi alimentari”, “Il cammino verso una società “gastronomicamente matura” e “La dimensione gastronomica nel vissuto familiare”

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Questa settimana su Trashfood

mosaico Trashfood settimanale

-Cosa fanno insieme i frutto-oligosaccaridi, i galatto-oligosaccaridi e amido resistente? Alixir regularis, ma sono così introvabili le fibre prebiotiche? sembra di no.

-Per tutti coloro che pensano che gli oli raffinati siano usati solo nelle friggitorie, ecco la prova che sono molto piu’diffusi di quanto si creda. Studenti a caccia di olio di palma bifrazionato all’università di Firenze.

-Un grande risultato!Trashfood da qualche giorno è linkato nell’area tematica del sito che l’Istituto Superiore di Sanità ha dedicato agli interferenti Endocrini. Come ho già detto, uno stimolo in piu’ per migliorare.

-Girare il mondo e assaporare le differenze culturali anche legate alle immagini sul cibo. Con Places, il nuovo servizio di mappatura di Flickr.

-Dalle letture settimanali del report settimanale RAPID ALERT SYSTEM FOR FOOD AND FEED (RASF), nasce una nuova categoria Te lo do io l’alert,questa settimana il protagonista è stato Escherichia coli 0157:H7, un batterio che puo’ provocare severi problemi intestinali.

-Piatti insapori? Mai piu’ con il Grill Flavour spray e per giunta è organic.


Cercasi prebiotici (non) disperatamente

Per tutti quelli che pensano che le fibre prebiotiche come inulina e fruttani siano indispensabili per il nostro benessere intestinale e al tempo stesso che siano introvabili, buone notizie! Non sono contenute solamente nell’aglio, come magari si potrebbe credere guardando la pubblicità di Alixir regularis. Qualche dato e magari potremmo fare altri confronti ed equivalenze. Nei vegetali (cipolle, aglio, asparagi, cicoria, topinambur, porri, carciofi) i livelli sono compresi tra 1.2-17.4 g/100 g. Nella frutta come pesche, meloni e banane i livelli sono compresi tra 0.21-0.46 g/100 g.

E nei biscotti? chiede Grissino nei commenti, visto che in Ancona non li ho ancora trovati i prodotti, cerchiamo nel sito Alixir.it- Dalle tabelle, si legge che una porzione costituita da 6 biscotti contiene 4.1g di fibre solubili e 3.6 di fibre insolubili. Alixir regularis è costituito da Frutto-oligosaccaridi, Galatto-oligosaccaridi e amido resistente. Adesso che lo guardo con piu’ attenzione, devo ammettere che si poteva di fare meglio nel riportare le etichette e gli ingredienti nel sito.


I numeri delle patatine

etichetta potassio

Oggi a lezione ho trattato i sali minerali, quindi ieri ho raccolto del materiale, tabelle, livelli di sodio e potassio in diversi prodotti. Poi sono finita sul sito della San Carlo e ho trovato questa immagine. Come si può affermare che le patatine hanno un rapporto migliore potassio/sodio (K/Na) rispetto ad altri alimenti? Basta consultare qualsiasi tabella di composizione degli alimenti per scoprire che non è affatto così. Sui numeri della San Carlo, consiglio la lettura di questo articolo di Altreconomia.
Comunque piu’ tardi ci torno..


World Bread day

Oggi è il World Bread day, ideato dall’ International Union of Bakers and Bakers-Confectioners. E’ d’obbligo un giro sul sito dell’organizzazione e scoperta! non c’è una rappresentanza italiana. Mi aspettavo di trovare qualche informazione in piu’ sul pane, e anche qualche notizia sugli eventi precedenti..Comunque a me il pane piace moltissimo e come recita un proverbio lucano: Nun ngè mangiat r’ cchiu’ sapurit’ r’ rippan. Poichè si chiede anche ai blogger di parlare di questo cibo, della sua storia,tradizioni ecc..io lo faccio con una foto scattata ad uno dei tipi di pane (sono tutti buonissimi!!!) che preparano le sorelle DalPiano nella loro Enoteca.Se passate da quelle parti, fermatevi e non solo per il pane! e poi una poesia della poetessa marchigiana Anna Mafiera.

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