Il Beta glucano
Pubblicato: 2007/11/10 Archiviato in: Fibre alimentari, L'angolo chimico 6 commentiIl Beta glucano, un polimero costituito da molecole di glucosio, si candida come protagonista del mercato degli alimenti funzionali. Lo ha scelto la Kellogs per comunicare l’effetto anti-colesterolo dei suoi nuovi cereali Optivita. Il beta glucano è incluso infatti tra le fibre vegetali solubili. Tra i meccanismi regolatori della colesterolemia è stata ipotizzata una riduzione dell’assorbimento del colesterolo nell’intestino, inoltre dalla fermentazione del beta glucano, si formano acidi a corta catena che inibiscono la sintesi epatica di colesterolo.
Beta glucano anche in alcuni prodotti da forno della linea Alixir della Barilla che ha scelto di rifornirsi in Nuova Zelanda dalla GraceLinc che ricava il betaglucano dall’orzo. Un grande risultato per i neozelandesi perchè sul mercato ci sono diverse altre aziende produttrici che ricavano il betaglucano sia da cereali (1,2) che da microrganismi. Il betaglucano infatti è un costituente della membrana cellulare di funghi e lieviti. Orzo, avena e grano ne contengono in percentuale del 7%,2% e 1%.
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Il resveratrolo di Luca
Pubblicato: 2007/10/20 Archiviato in: Errata corrige, L'angolo chimico Lascia un commentoTutti parlano in Tv e non solo, di antiossidanti e di radicali liberi. Licopene, resveratrolo, luteina, Dalla A allo zinco. Stamattina di membrane, radicali, DNA, colesterolo ecc..ecc.. parlava Luca Sardella nella trasmissione In famiglia. L’ho ascoltato chiacchierare di resveratrolo e lo faceva con due capsule in mano davanti ad un tavolo imbandito con grappoli d’ uva rossa. Io la chiamo pubblicità neanche troppo occulta agli integratori a base di resveratrolo. Il composto che si ritrova in capsule o altri prodotti tra cui i cosmetici, ha subito molti trattamenti non solo finalizzati al suo isolamento e purificazione, viene coniugato anche con altre molecole per renderlo liposolubile.
Tra tutti i siti in cui si parla di resveratrolo e dei suoi benefici, questo merita una visita, la traduzione in italiano chi l’avrà fatta?
Sui livelli di antiossidanti negli alimenti, ho già scritto, P come polifenoli e qui una mia presentazione per un convegno di qualche anno fa ma ancora attuale: Linee guida e consumo di bevande alcoliche.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2007/09/18 Archiviato in: Io lo leggerei, L'angolo chimico, La borsa della spesa Lascia un commentoNella settimana del SANA a Bologna, di cosa abbiamo parlato?
-Come spendono gli italiani? una nuova ricerca della COOP conferma i cambiamenti nelle abitudini e consumi alimentari con l’affermarsi di prodotti a valore aggiunto e che permettono di risparmiare tempo.
-L’hanno definito il test per scoprire se un prodotto è naturale. ICEA check food. Proviamolo per conoscere quali additivi sono permessi nei prodotti biologici.
-Quello che molti sanno ma non hanno mai visto. Our daily bread, un film documentario sull’industria alimentare. Il regista è l’austriaco Nikolaus Geyrhalter.
–Olio extravergine spray, è in vendita in Canada, Australia, Usa e Regno Unito.
-New entry tra le bibite contenenti il caramello 150d come colorante. Una breve sintesi dei reattivi usati nella produzione dei quattro tipi di caramello impiegato nell’industria a alimentare.
Te lo do io l'alert: la gomma di guar
Pubblicato: 2007/09/05 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Io lo leggerei, L'angolo chimico 19 commenti
Immagino che a Zurigo, dove ha sede la Unipektin, produttrice e distributrice europea di alcuni ingredienti alimentari, in questi ultimi due mesi, non se la passino troppo bene e molti saranno in fibrillazione per la vicenda della gomma di guar contaminata. Ho iniziato a seguire la cosa alcuni giorni fa dopo aver letto l’articolo apparso su “Il Salvagente“.
La gomma di guar deriva da una pianta, la Cyamopsis tetragonoloba coltivata in prevalenza in India, Pakistan e in percentuale minore negli USA. Trova largo impiego come additivo addensante e la sua presenza è segnalata sull’etichetta con la sigla E412. La gomma di guar si usa in prodotti dell’industria dolciaria come gelati, budini,dessert,bevande al cioccolato, salse, conserve di pesce. Ci sono anche degli integratori a base di gomma di guar (gluco-mannani). La troviamo anche in biscotti e dolci per celiaci.
Voglio credere alle rassicurazioni lette in vari siti, anche se fosse presente in alcuni prodotti, la contaminazione da pentaclorofenolo e diossina sarebbe a concentrazioni molto molto basse,entro i limiti consentiti. Quindi calma. Anche se non ne avevamo bisogno, ecco una nuova dimostrazione della fragilità di alcune filiere produttive lunghe e complesse dove nella composizione entrano decine di ingredienti.
Vorrei comunque ripercorrere la vicenda, come si sono mossi i vari stati membri della UE e come è stata trattata la notizia sui media.
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P come polifenoli
Pubblicato: 2007/05/29 Archiviato in: L'angolo chimico 4 commentie lo faccio a proposito di questo latte fermentato. Il prodotto si propone di favorire una "azione antiossidante" per la presenza appunto di questi composti chimici. Studi in vitro hanno dimostrato molti effetti positivi esercitati dai polifenoli a livello cellulare pertanto stanno comparendo tra gli scaffali alcuni prodotti che puntano proprio sulla aggiunta di polifenoli. Cosa sono? Sono composti rari in natura? Assolutamente no, anzi sono ubiquitari nella frutta e negli ortaggi anche se ci sono differenze tra un alimento e l’altro. La frutta in particolare ne contiene livelli maggiori rispetto agli ortaggi.
Ho cercato un po’ tra i database sulla composizione chimica degli alimenti e loro contenuto in polifenoli e ho trovato anche lavori di ricercatori italiani.
Quanti polifenoli negli ortaggi e nella frutta?
E come Evolus
Pubblicato: 2007/03/31 Archiviato in: L'angolo chimico 9 commenti
Danacol, Equicol, ProActiv, i nomi di questi drinks pubblicizzati per il loro effetto ipo-colesterolemizzante, sembrano proprio dei farmaci. Ma sta per arrivare un prodotto nuovo che stavolta si rivolge agli ipertesi. Un latte fermentato funzionale che si chiama Evolus®. Il latte è light, addizionato di calcio e potassio e contiene Lactobacillus helveticus LBK-16H, che scinde la caseina, una proteina contenuta nel latte e libera tripeptidi bioattivi (IPP; isoleucina-prolina-prolina) e VPP (valina-prolina-prolina) ad attività Ace-inibitoria, in grado cioè di bloccare la formazione dell’angiotensina II una molecola vasocostrittrice ad azione ipertensiva.
Sul sito dell’azienda Valio, si trovano i riferimenti di alcune ricerche condotte su modelli animali e in soggetti ipertesi. Tra gli autori anche ricercatori della Valio, l’azienda che distribuisce dal 2000, il prodotto in Finlandia, primo stato europeo in cui è stato messo in vendita Evolus. In seguito è stato introdotto in Spagna, Portogallo e ora in Italia.
L’immagine è una pubblicità finlandese, non ho ancora visto gli spots da noi.
Sarà la svizzera Emmi a portare il nuovo prodotto in Italia. Banco frigo sempre piu’affollato quindi.
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Vino e Salute:C'è Red Heart!
Pubblicato: 2006/12/13 Archiviato in: L'angolo chimico 3 commenti
Con il loro paradosso, i francesi, per primi hanno dato grande impulso alla ricerca sugli antiossidanti contenuti nel vino, in particolare nel vino rosso e hanno dato una spiegazione scientifica della bassa mortalità per patologie cardiovascolari nella popolazione francese nonostante l’alimentazione ricca di grassi. In Emilia-Romagna non sono stati a guardare e si è parlato di lambrusco e paradosso emiliano. Ma non sono i francesi a portare per primi sugli scaffali un vino rosso con claim salutistici basati sul contenuto in antiossidanti. Infatti è da Sainsbury che è iniziata la vendita del vino Red Heart, prodotto in Australia da uve Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Sarà venduto a ₤4.99. Si dichiara che Red Heart contiene il 32% di antiossidanti in piu’ rispetto ai comuni vini rossi e viene presentato quindi come un vino che possiede proprietà benefiche per il cuore. Ma cosa sono i polifenoli? in quali alimenti sono contenuti?
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Contaminanti quotidiani
Pubblicato: 2006/10/02 Archiviato in: L'angolo chimico 4 commentiSto leggendo il dossier completo del WWF "La catena della contaminazione globale" da cui emerge il ruolo dell’alimentazione come via di esposizione a molte sostanze chimiche. Niente di nuovo. Ne sono usciti titoli come questi: Bocconi avvelenati, Wwf: «In Europa mangiamo anche il veleno», Pesticidi: il pericolo sta nel piatto, Veleno nel sangue, Lasagne al Ddt e altre sostanze pericolose nei menù, ma quanto siamo disposti nel quotidiano a fare scelte rispettose dell’ambiente? ecco un test che cerca di dare una risposta. Vi va di farlo? E’ in inglese ma non è difficile. Eccolo. Poi vi dico come sono risultata io.
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Inulina:dolcificante o prebiotico?
Pubblicato: 2006/09/07 Archiviato in: Fibre alimentari, L'angolo chimico 19 commenti
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Fabuless:L’appetito (non) viene mangiando
Pubblicato: 2006/09/02 Archiviato in: L'angolo chimico 1 CommentoLa DSM Food Specialties è una delle principali compagnie produttrici di ingredienti alimentari. E’ la fornitrice di industrie alimentari che producono yogurt, bevande e alimenti funzionali del settore caseario. Fabuless™ è un loro prodotto frutto della collaborazione con la svedese Lipid Technologies Provider AB. Cos’è Fabuless™?
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