E 124 ( rosso cocciniglia) nel cocktail
Pubblicato: 2012/12/31 Archiviato in: Additivi, Coloranti, Food design, La borsa della spesa 4 commentiPreparate anche voi il cocktail Rossini con vino frizzante, succo di fragola (17%), mosto d’uva, colorante E 124 ( rosso cocciniglia) e gomma d’acacia?
Dove l’ho già incontrato? ecco un elenco di post dedicati al colorante azoico.
Le ricette salate di Jamie Oliver e di Nigella Lawson
Pubblicato: 2012/12/28 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare 3 commentiIL numero di dicembre 2012 del British Medical Journal (BMJ), ospita l’articolo “Nutritional content of supermarket ready meals and recipes by television chefs in the United Kingdom: cross sectional study” di Simon Howard, Jean Adams, e Martin White. I tre ricercatori hanno esaminato gli apporti calorici e le proprietà nutrizionali di piatti pronti in vendita nel Regno Unito. I dati sono stati confrontati con ricette proposte da noti chef. Gli apporti nutrizionali dei primi e dei secondi sono stati messi in relazione alle linee guida pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dalla UK Food Standards Agency (FSA).
Sono stati selezionati in modo casuale 100 ricette attinte da cinque libri bestseller di cucina scritti da alcuni cuochi che animano Show televisivi britannici e 100 piatti pronti. Tra le ricette selezionate alcune provengono da 30 Minute Meals di Jamie Oliver, Baking Made Easy di Lorraine Pascale, Kitchen di Nigella Lawson, e River Cottage Everyday di Hugh Fearnley-Whittingstall. I piatti pronti sono stati scelti tra gli scaffali di Asda, Sainsbury e Tesco.
Cosa è emerso? Nessuna ricetta o piatto pronto rispettava le raccomandazioni dell’OMS per la prevenzione di patologie legate all’alimentazione. Entrambi i tipi di pasti tendevano ad avere un alto contenuto di proteine, di grassi, di grassi saturi e sale.
Inoltre i piatti confezionati seguendo le ricette degli chef televisivi piu’ popolari sono risultati contenere più calorie, piu’ proteine e grassi se confrontati con i piatti pronti. Al contrario l’apporto in fibre è risultato minore.
Se si usassero le etichette a semaforo proposte per veicolare informazioni nutrizionali, ecco come ne uscirebbero in media i piatti pronti e le ricette degli chef.
In conclusione gli autori pur ammettendo alcuni limiti della ricerca, suggeriscono che sarebbe utile inserire informazioni nutrizionali anche sulle ricette di libri di cucina bestseller.
Non siete curiosi di fare altrettanto con i libri di cucina bestseller in Italia?
Fonte: BMJ
Buone feste!
Pubblicato: 2012/12/26 Archiviato in: Not Only Food 2 commentiAuguri a tutti. Chi è lei? vi presento la mia gatta Perla mentre perlustra l’albero addobbato.
Panettone e mascarpone al biossido di titanio
Pubblicato: 2012/12/18 Archiviato in: Aromi, Coloranti, Filiere 12 commentiCome sapete l’ingredientistica del panettone deve rispettare determinati requisiti. Non altrettanto accade per la farcitura. Quale nota azienda usa anche il colorante biossido di titanio ( E 171) per la crema al mascarpone impiegata nel panettone farcito?
La foto del giorno
Pubblicato: 2012/12/07 Archiviato in: Conservanti, La foto del giorno Lascia un commentoTempo di agrumi. Tra gli scaffali troviamo arance provenienti da vari paesi. Corrado Vigo ci spiega cos’è l’ortofenilfenolo, conosciuto anche come E231.
Dye diet. Eat food not additives
Pubblicato: 2012/12/06 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Conservanti 1 CommentoNon ne condivido i toni a tratti allarmanti, ma mi incuriosisce il blog Dye diet curato da Nick, un passato trascorso tra le aule universitarie come docente in Chimica Organica e vari incarichi in diverse multinazionali. Il suo blog Dye diet con lo slogan “Eat food not additives” è una vetrina che ci mostra vari esemplari di junk food e mi consola che non siano così numerosi sui nostri scaffali prodotti simili a quelli descritti da Nick.
Il suo ragionamento è stato questo. Gli alimenti forniscono energia e fattori nutrizionali (proteine, grassi, carboidrati).
In molti prodotti troviamo additivi vari, particolare attenzione è riservata ai coloranti e conservanti.
Vista la sua esperienza si è dotato di uno spettrofotometro per valutare i livelli di coloranti nei vari prodotti che intercetta. Eccolo:
Allestita una curva di calibrazione usando delle soluzioni standard di coloranti, ad esempio del Red 40, Nick riesce a quantificare (alla lunghezza d’onda di 500 nm) la concentrazione del colorante alimentare nelle bevande che incontra. Ad esempio queste:
L’obiettivo è calcolare, dei vari prodotti analizzati, il DyeDiet Nutrition Factor (DDNF) come descritto qui. Ed ecco l’aereogramma con cui presenta le sue elaborazioni quantitative riferite alla qualità del prodotto sotto esame. In questo caso il 7Up-Cerry-Antioxidant di cui avevo scritto tempo fa.
Cool Food Planet
Pubblicato: 2012/12/05 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare, Multimedia Lascia un commentoDalla newsletter dell’EUFIC, (European Food Information Council) apprendo che è’ nato Cool Food Planet , una risorsa didattica rivolta ai bambini dai 6-8 anni e 9-12 anni oltre che agli adulti.
L’obiettivo è ovviamente di “informare bambini e genitori su temi dell’alimentazione e nutrizione” utilizzando personaggi dei cartoni animati personalizzabili e giochi interattivi come questo alla scoperta delle informazioni contenute in una etichetta alimentare o Food fight, sui gruppi di alimenti.
Appena entrati su http://www.coolfoodplanet.org, i bambini sono invitati ad un viaggio interattivo tra diverse aree tematiche e possono scaricare una ‘Mission Card‘ che li incoraggia ad esplorare destinazioni diverse. Dalla newsletter si annuncia che genitori e insegnanti troveranno anche una serie di attività per approfondire alcuni argomenti con figli o alunni. Cool Planet Food Cool è attualmente disponibile solo in inglese e francese, ma si progetta di implementare il portale con un maggior numero di lingue in futuro.
Già disponibile, per chi ha un account sul social network, anche una pagina Facebook sia dell’ EUFIC e sia di Cool Food Planet. Per ora ho trovato il tutto piuttosto deludente. Voi cosa ne pensate?
Pillole di catramina
Pubblicato: 2012/11/16 Archiviato in: Not Only Food 7 commentiC’ è stato un tempo in cui circolavano le pillole di Catramina. Primi anni del secolo scorso. Erano indicate per le malattie di raffreddamento e cosa c’era dentro?
Composizione (una pillola):
Catramina (olio di catrame) gr. 0,00088
Estratto Belladonna gr. 0,00060
Estratto Ipecaquana F.U. gr. 0,00190
Estratto Piligala idro-alcool. gr. 0,00462
Estratto Lactuca virosa gr. 0,02200
Miele Centrifugato gr. 0,03600
Zucchero di latte gr. 0,28700
Produttore: Società Anonima di Prodotti Chimico-Farmaceutici A. Bertelli & C. – Milano
Inquietante vero? 😉
fonte: Storia Medicina
Rainbow, farne di tutti i colori
Pubblicato: 2012/11/15 Archiviato in: Additivi, Coloranti 4 commentiDi cosa si tratta?
un aiutino 😉 Leggi il seguito di questo post »
Coloranti in farmacia
Pubblicato: 2012/11/14 Archiviato in: Additivi, Coloranti, Not Only Food 2 commentiLa lettrice Antonella ha trovato la tartrazina in un prodotto per favorire la digestione e il funzionamento delle vie biliari. Uno sguardo rapido tra i farmaci del parentado e ho scoperto che i coloranti sono frequentissimi. Indigotina (132), azorubina (E122), ossido ferro rosso (E172) e ossido di ferro nero (E172) e biossido di titanio in diversi farmaci antipertensivi e per la circolazione. I coloranti giallo di chinolina e biossido di titanio in un integratore suggerito dal dermatologo a mio figlio.
Leggo sull’articolo: COLORANTS THE COSMETICS FOR THE PHARMACEUTICAL DOSAGE FORMS che lo scopo della colorazione può variare nelle diverse formulazioni. La colorazione può essere impartita per prolungare la stabilità, in alcuni casi per l’identificazione da parte del paziente. E’ descritta una funzione psicologica, il colore del prodotto potrebbe anche influenzare l’efficacia della terapia (!). Credo che nella maggior parte dei casi però il colore sia usato a soli fini estetici e per rendere il farmaco piu’ appetibile soprattutto se parliamo di bambini. Ecco un tema mai trattato in passato: i coloranti nei farmaci. Non sarebbe possibile evitarne l’impiego, soprattutto nei farmaci destinati a soggetti affetti da patologie cronico-degenerative?
–COLORANTS THE COSMETICS FOR THE PHARMACEUTICAL DOSAGE FORMS


























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