Trashfood e Il Salvagente
Pubblicato: 2012/04/26 Archiviato in: Additivi, Grassi idrogenati 2 commentiRingrazio la gionalista Marta Strinati che ha raccolto un mio commento sul tema degli ingredienti di una gamma di prodotti nuovi: Le creme di caffè.
Ecco l’articolo pubblicato su Il Salvagente della settimana scorsa: Il mistero (poco) dolce delle Creme caffè da bar
Buona lettura!
Stevia: dalla foglia al dolcificante da tavola
Pubblicato: 2012/04/23 Archiviato in: L'angolo chimico, La borsa della spesa 45 commentiSiete anche voi tra i fans della Stevia rebaudiana Bertoni e attendevate da tanto il suo ingresso nel mercato? E magari la acquistate on line? Preferite le foglie essiccate o le piu’ comode compresse o zollette? C’è anche in forma liquida. Ho dato uno sguardo tra gli scaffali e le proposte dei vari siti web. Cambiano le filiere produttive, il contenuto dei vari prodotti e i prezzi. Non mancano le sorprese, i termini STEVIA e NATURALE sono sempre in bella evidenza ma i glicosidi dolcificanti derivati dalle foglie della Stevia rebaudiana Bertoni sono in compagnia di altri edulcoranti, lattosio, fruttosio, eritritolo e perfino il sucralosio..
Cosa ho trovato nel web sulla stevia? La pianta ha una lunga storia e il suo nome è legato a tre scienziati che ne studiarono le proprietà. Il nome deriva dal botanico spagnolo Pedro Jaime Esteve, che nel 16th la studio’ per la prima volta. Alla fine del 20th secolo, il chimico Ovidio Rebaudi fu il primo a pubblicare le analisi chimiche delle foglie e identifico’ gli zuccheri che furono chiamati stevioside e rebaudioside. Fu così che al nome latino della pianta fu aggiunto il termine rebaudiana. Il botanico svizzero Moisés de Santiago Bertoni, di passaggio in Paraguay in quegli anni, divenne ben presto affascinato dal modo con cui le tribù locali usavano le erbe per dolcificare naturalmente le loro bevande. Una pianta in particolare sembrava molto interessante. Bertoni scoprì che gli indigeni utilizzavano la stevia sia come dolcificante sia come medicina naturale. Pubblico’ i suoi dati nel 1899, e accennò al gusto particolarmente dolce che poteva essere derivato dalla pianta di stevia. Ulteriori ricerche furono condotte nei primi anni ’30 da due chimici francesi Briedel e Lavieille che riuscirono a cristallizzare i glicosidi responsabili del sapore dolce. Si scoprì anche che le sostanze presenti erano fino a 300 volte più dolci del saccarosio. Il seguito lo conosciamo. Dopo l’autorizzazione definitiva alla commercializzazione della stevia da parte di Efsa e dell’Unione europea, il mercato della stevia si è ampliato e numerosi prodotti sono stati immessi nel mercato.
Per il mercato italiano, esiste Truvìa dietro il cui nome ci sono il gruppo Eridania e Cargill. Poi c’è Misura Stevia, dolcificante prodotto da Merisant, un gruppo specializzato in dolcificanti da tavola e anche Dietor ha immesso diversi prodotti contenenti glicosidi derivati dalla Stevia.
Vediamo i vari prodotti:
Bustine Misura: agente volumizzante: eritritolo, edulcorante : glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), antiagglomerante (cellulosa in polvere), aromi naturali.
Compresse Misura : lattosio (proviene dal latte), edulcorante: glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), coadiuvante E468, stabilizzanti sali di calcio degli acidi grassi e biossido di silicio, aromi naturali.
Zollette Misura : agente volumizzante : eritritolo, edulcorante : glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), stabilizzante (cellulosa in polvere), aromi naturali.
Precisiamo, l’eritritolo presentato come agente volumizzante, è anche lui un edulcorante, lo troviamo infatti in Essenza di natura
Dietor CuoreNaturale, una confezione 30 bustine (30g) costa 2,50 €
Fruttosio, edulcorante: glicosidi steviolici, aromi naturali
90 compresse di Dietor Cuore Naturale costano 2,75 € e gli ingredienti sono:
Lattosio, edulcorante: glicosidi steviolici, supporto: cellulosa microcristallina, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, aromi naturali.
On line troviamo l’azienda Stevialis. Ci fidiamo di una azienda che affida a google translate i suoi testi? Qui 100 bustine costano 11 euro. La composizione è: Reb A 98 12.5%, erythritol (agente di carica naturale http://www.stevialis.it/
50 bustine di Stevia su stevia-italia.com/ costano 5,50 €. Le bustine di Stevia in polvere contengono: miscela di estratto di Stevia pura (98%) e Inulina
Ci sono anche qui le compresse. 150 Costano 4,1: Euro e gli ingredienti sono: Stevia Reb A98 35%, acido tartarico, bicarbonato di sodio
E la Stevia pura? La troviamo: (Rebaudioside A puro al 98%). 15 g di rebaudioside A a
10,90 euro
– 100 compresse da 60 mg costano 4,80 euro sul sito Gli ingredienti sono: eritritolo, steviol glicosidi e magnesio stearato come antiagglomerante.
Altro sito è questo Costa 10,00 € una confezione di Stevia liquida (60 ml) così composta: Acqua filtrata, stevioglycoside biológico (25%) acido malico, sorbato di potassio, glicerina vegetale. Anche qui i testi meriterebbero una bella correzione.
-Sullo stesso sito troviamo le compresse. 250 Costano 12,00 € ed ecco la composizione Steviana REB A (Rebauside A 97%), bicarbonato sódico, acido cítrico, stearato di magnesio.
In rete si trovano molti altri siti che propongono la vendita on line di foglie essiccate e i vari derivati. I prezzi variano e anche la composizione degli ingredienti. Non sempre è mostrata la percentuale dei glucosidi dello steviolo.
Dimenticavo! La stevia abbonda ed è in vendita anche su Ebay, e i prezzi per certi prodotti scendono notevolmente. Ci sono anche i semi, qualcuno ha provato a coltivarla?
Fonti: Nutrimenti
Quali additivi sono ammessi nella produzione degli alimenti biologici?
Pubblicato: 2012/04/22 Archiviato in: Additivi, Educazione alimentare, Educazione e informazione alimentare, Filiere, La borsa della spesa | Tags: additivi, alimenti biologici, conservanti, filiere 1 CommentoMartedì 24 aprile sarò a Sirolo nella sede del Parco del Conero. Ho accettato infatti di supportare da un punto di vista scientifico le attività didattiche e divulgative nell’ambito del Corso di Formazione: “Le produzioni del Conero – la qualità che tutela l’ambiente”. Il tema che mi è stato affidato nel modulo formativo sulle produzioni Biologiche è: Alimentazione biologica: quali vantaggi per la salute? Indispensabile documentarsi sulla legislazione attinente. Quali additivi tecnologici e conservanti sono ammessi nei mangimi e prodotti impiegati nell’alimentazione degli animali? Quali antiossidanti? Quali sostanze sono impiegate nella produzione di alimenti biologici trasformati? I solfiti sono ammessi come conservanti? e i nitriti? E gli addensanti carragenina e gomma di guar?
Sapete tutte le risposte? Vi va di informarvi? ecco il REGOLAMENTO (CE) N. 889/2008 DELLA COMMISSIONE del 5 settembre 2008 recante le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli.
E104 (giallo chinolina), E 110 (giallo arancio) e E 124 (rosso cocciniglia). Cosa cambia nelle DGA?
Pubblicato: 2012/04/21 Archiviato in: Additivi, Coloranti 11 commentiCosa hanno in comune il Powerade mango green,Powerade limone e il Fitness Drink Carrefour al limone? in tutti è presente il colorante E104 (giallo chinolina). Ma potete trovarlo anche in molti altri prodotti.L’ho anche trovato nelle caramelle balsamiche Valda.
Proprio sul giallo di chinolina sono state pubblicate nuove disposizioni. Infatti il Regolamento (UE) n. 232/2012 della Commissione del 16 marzo 2012 ha modificato l’allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le condizioni e i livelli di utilizzo del colorante giallo di chinolina (E 104). Drastica riduzione delle Dosi giornaliere ammissibili (DGA). L’Autorità raccomanda di abbassare le DGA del colorante E 104 da 10 mg/kg di peso corporeo/giorno a 0,5 mg/kg di peso corporeo/giorno.
Modifiche anche per il colorante FCF/giallo arancio S (E 110). L’Autorità raccomanda di abbassare la DGA di detto colorante da 2,5 a 1 mg/kg di peso corporeo/giorno.
Infine il ponceau 4R, rosso cocciniglia A (E 124) di cui abbiamo già parlato in altre occasioni. L’Autorità raccomanda di abbassare le DGA da 4 mg/kg di peso corporeo/giorno a 0,7 mg/kg di
peso corporeo/giorno.
Dei coloranti E 104, E 110, E 124 ho parlato piu’ che abbondantemente, infatti sono tra quelli la cui presenza nei prodotti deve essere associata alla frase “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”. I prodotti comunque etichettati prima di questa data potranno essere commercializzati fino alla scadenza.
Altri post sul tema dei coloranti E 104, E 110, E 124.
–I coloranti nelle uova di capelin:Il succedaneo del caviale rosso
–Cedrata, spumotto e chinotto a km zero
Capitan Kuk. Un nuovo educational Rai – Ministero della Salute
Pubblicato: 2012/04/20 Archiviato in: Educazione alimentare, Educazione e informazione alimentare, Multimedia 1 CommentoMi sono perduta le puntate del nuovo educational nato dalla collaborazione tra Rai e Ministero della Salute. Ci eravamo lasciati con Mr.Fruitness, testimonial della campagna promozionale per promuovere il consumo di frutta nei giovani consumatori europei. Anche le puntate del nuovo cartoon hanno l’obiettivo di promuovere il consumo di frutta nei piu’piccoli.
Vi presento Capitan Kuk e le sue avventure nel mondo di Health,e i suoi piani per combattere Golosix, paladino della scorretta alimentazione
Ecco il trailer.Avete già visto qualche puntata di Capitan KUK – l’eroe della frutta e della verdura? come lo avete trovato?
Fonti:
– Capitan Kuk: dal Ministero della Salute l’eroe della frutta e della verdura contro Golosix
–Ministero della Salute
Io leggo l’etichetta
Pubblicato: 2012/04/10 Archiviato in: La borsa della spesa, Not Only Food 7 commentiGastrophotoreporter che si moltiplicano?. Da un’idea di Raffaele Brogna, è nato Io leggo l’etichetta, e gli obiettivi non sono riflettere principalmente sulla composizione, ingredienti e additivi dei prodotti, ma confrontare prodotti private label con quelli di marchi piu’ noti. In particolare l’attenzione è puntata sull’indirizzo dello stabilimento di produzione di un determinato prodotto. Ecco un esempio a proposito di wurstel
Secondo l’ideatore del sito leggendo con attenzione le etichette si potrebbe risparmiare sulle spese alimentari infatti i prodotti private label sono fabbricati a volte nello stesso stabilimento di aziende piu’ conosciute ma sono in vendita a prezzi inferiori. Leggendo le etichette già archiviate, scopriamo che i prodotti non sono identici. Anche se l’etichetta coincidesse i due prodotti potrebbero differire anche in termini di materia prima utilizzata. Forse questo potrebbe spiegare anche le differenze dei prezzi? Io leggo l’etichetta è anche su Twitter e su facebook ha già migliaia di fans. Non manca il forum in cui segnalare nuove scoperte.
MInced Pork Tom Yum flavour
Pubblicato: 2012/03/24 Archiviato in: Aromi, Filiere 3 commentiGuardate cosa ha trovato mio figlio nel negozio di prodotti asiatici , instant noodles MInced Pork Tom Yum flavour.
Pasta: farina di grano 68.52%,olio di palma 9.87%
Bustina di aromi: aroma di carne artificiale 4.66%, zucchero 4%, sale 2.07%, erba cipollina secca 1.3%, aglio in polvere 1.06%,chili in polvere 1%,acido citrico 0.92%, glutammato monosodico 0.8%, aroma di lime 0.8%
Busta olio: olio di palma 4%,aglio 1%
Come sarà prodotto l’aroma di carne artificiale? sfruttando la reazione di Maillard, come già trattato in altre occasioni a proposito di “imitation meat flavours“. I precursori dell’aroma di carne possono essere suddivisi in due categorie: ci sono componenti solubili in acqua (amminoacidi, peptidi, carboidrati, nucleotidi, tiamina ecc) e componenti lipidici insolubili in acqua. La celebre Reazione di Maillard, in cui reagiscono aminoacidi e zuccheri è responsabile della formazione di numerosi composti tra cui come già ricordato, quelli che contribuiscono all’aroma della carne.
In particolare, la reazione tra l’aminoacido cisteina e lo zucchero porta alla sintesi di molecole che impartiscono il sapore che caratterizza la carne di pollo e di maiale.
Altri posts sul tema degli “imitation flavours” e sulla reazione di Maillard:
– Da Maillard ai chicken flavours
–Come si dice junk food in cinese
–Dalla reazione di Maillard agli Advanced Glycation End-products (AGes)
Biscotti al Caramello solfito ammoniacale (E150d)
Pubblicato: 2012/03/19 Archiviato in: Aromi, Coloranti 3 commentiNei giorni scorsi si è parlato del 4-Metilimidazolo (4-MI) e della decisione della Coca Cola e della Pepsi di cambiare formulazioni in California per evitare la presenza scomoda del composto, un prodotto indesiderato che si forma durante la produzione del caramello solfito-ammoniacale (E 150d). Bene, qualche giorno fa ho trovato questi biscotti made in USA. Sorpresa!, dalla lettura degli ingredienti ho scoperto che il colore dei biscotti Double Chocolate Nantuchet è impartito anche dal colorante E150d.
La decisione della Coca Cola di cambiare formula è stata presa per evitare di inserire in etichetta una dicitura rivolta ai consumatori e riferita alla pericolosità della assunzione della molecola.
cos’è il 4-metilimidazolo? è uno dei prodotti della celebre reazione di Maillard, reazione in cui si formano numerose molecole e sostanze volatili. Alcune di queste,se assunte in quantità elevata possono contribuire alla insorgenza di alcune patologie umane. Ne ho parlato in questo post: Dalla reazione di Maillard agli Advanced Glycation End-products (AGes)
E cosa ci fa il 4-metilimidazolo nel caramello solfito ammoniacale? come ho già scritto, il caramello E 150d è uno dei tipi di caramello che si possono ottenere facendo reagire insieme a temperature elevate miscele di zuccheri e altri reattivi. In particolare l’E150d si ottiene mediante riscaldamento dei carboidrati in presenza di composti a base di solfito e ammoniacali (es. acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio, bisolfito di sodio, idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, solfito di ammonio e solfito acido di ammonio). E’ il caramello piu’ usato.
Che livelli di 4-metilimidazolo possiamo incontrare negli alimenti? in un articolo recente ho trovato che in alcuni soft drinks si va dai 0.30 μg/mL a 0.36 μg/mL.
Che livelli ci sarano nei Double Chocolate Nantuchet?
Per saperne di piu?
–Determination of 4(5)-methylimidazole in soy sauce and other foods by LC-MS/MS after solid-phase extraction. Yamaguchi H, Masuda T. J Agric Food Chem. 2011 Sep 28;59(18):9770-5.
–Formation of carcinogenic 4(5)-methylimidazole in Maillard reaction systems. Moon JK, Shibamoto T. J Agric Food Chem. 2011 Jan 26;59(2):615-8.
ET.chettibus® 23 risolto
Pubblicato: 2012/03/18 Archiviato in: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus, La borsa della spesa Lascia un commentoRisolto l’ultimo ET.chettibus®
Ecco gli ingredienti. zucchero, burro di cacao, latte in polvere, yogurt scremato in polvere 4%,emulsionante: lecitina di soia, aroma fragola 0,6%, aroma naturale di vaniglia, concentrato di frutta e verdura con proprietà coloranti 0,2% (concentrato di zucca, ravanello, pomodoro, mela in proporzione variabile), riso integrale, riso
Di cosa si trattava? di gallette allo yogurth e alla fragola immortalate nella foto.

Alle vincitrici Sonoiolaura e Alessia,l’omaggio offerto grazie alla collaborazione di Surbir, la bottega di golosità Made in Emilia.
Al prossimo ET.chettibus®!
La birra verde, istruzioni per l’uso.Happy St. Patrick’s Day!
Pubblicato: 2012/03/17 Archiviato in: Coloranti, Not Only Food Lascia un commentoLeggo che in occasione del St.Patrick day (17 Marzo) si prepara la birra di colore verde in suolo irlandese e non solo.
Istruzioni per la preparazione. Che coloranti usereste per far virare al colore desiderato? Un colorante blue? o un colorante verde?
Tappa dopo tappa come procedere. 🙂
Happy St. Patrick’s Day!
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