La scorsa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2007/08/13 Archiviato in: TRASH FOOD STORY Lascia un commento-Si torna a parlare dell’olio extravergine d’oliva “Made In italy” visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker è il giornalista Tom Mueller che parla di frodi alimentari legate all’industria degli oli e non c’è da essere orgogliosi di questa ricostruzione cronologica.
-Benvenuto in retrobottega ad Alessandro! Da Vienna Alessandro ci racconterà le sue recensioni eno-gastronomiche austriache..non solo kraften.
-Le fibre vegetali hanno un ruolo importante nell’alimentazione umana, svolgono un ruolo protettivo contro l’insorgenza di alcune patologie dismetaboliche e regolano la funzionalità intestinale. Un ripasso della loro nomenclatura tra pasta integrale e purea di frutta addizionata con l’inulina.
-Filiere produttive a km zero. E’ la new entry nella già numerosa nomenclatura sulle filiere produttive. una moda? nuovi marchi in arrivo?
-E’ quasi pronta la traduzione del Nutrient Profiling Model elaborato da un gruppo di esperti dell’università di Oxford in collaborazione con la UK Food Standards Agency. Poi mi divertirò a vedere come si collocano i nostri prodotti alimentari utilizzando questi calcoli.
Olio Made in Italy:bocciati e promossi (…continua)
Pubblicato: 2007/08/12 Archiviato in: Io lo leggerei, La borsa della spesa 8 commenti
Torno a parlare dell’olio extravergine d’oliva “Made In italy” visto da fuori. Stavolta dalle pagine del New Yorker il giornalista Tom Mueller parla di frodi alimentari legate all’industria degli oli e ne ricostruisce le vicende. Non c’è da essere orgogliosi di questa ricostruzione cronologica. Anche nelle settimane precedenti ci sono stati sequestri di olio che veniva venduto fraudolentemente come “Made in Italy“. Non generalizziamo per favore, i disonesti ci sono dappertutto.
Dalle pagine del quotidiano La stampa, il Prof. Giorgio Calabrese interpreta l’articolo del New Yorker come “una manovra di riposizionamento commerciale a favore proprio dei cugini spagnoli sul mercato americano”.
Cosa ho imparato da un giro in rete sui vari articoli sull’argomento?
-al sito web del quotidiano La stampa non piace linkare gli articoli in originale? ho dovuto trovarlo per conto mio il New Yorker.
-il Prof Calabrese oltre che membro dell’Autority sulla Sicurezza Alimentare fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Carapelli, come si legge da documenti in rete. A proposito di Carapelli, è stata acquistata dalla spagnola Sos Cuetara che aveva già messo nel suo portafoglio Dante e Sasso con l’acquisizione di Minerva Oli. Sul sito della Carapelli però non c’è scritto nulla della vendita.
-In precedenza erano stati acquisiti, da Unilever, altri marchi storici come Bertolli.
-Le multinazionali detengono la quasi totalità del mercato dell’olio extravergine (oltre l’80%).
Links: La stampa,The New yorker
Vi presento Alessandro, Grissino…insomma!
Pubblicato: 2007/08/12 Archiviato in: Not Only Food 1 CommentoDetesto l’uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti (Charles Lamb).
Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. (Virginia Wolf).
Dove trovate queste affermazioni? sul blog di Grissino, vi ricordate? lo avevo già segnalato l’anno scorso in occasione di The Blogday. A proposito manca poco alla edizione 2007.
Alessandro che si è trasferito a Vienna da piu’ di un mese, ha accettato il mio invito a raccontarci le sue esperienze eno-gastronomiche austriache. Intanto va a scuola di tedesco, familiarizza con la cucina locale, e quando avrà tempo, inizierà a raccontarci le sue recensioni direttamente dalla capitale austriaca. E non vedo l’ora che inizi!
Intanto se volete un assaggio, leggete sul suo blog le prime cronache tra gli scaffali dei markets austriaci, krapfen, knodel e gulasch. Alessandro è bravissimo a fare dolci, ma anche il gulasch che ha fatto ieri non sembra male!:)
Link: Il blog di Grissino
Diagnosi…buona
Pubblicato: 2007/08/11 Archiviato in: Fibre alimentari, La borsa della spesa 5 commentiE’ la prima volta che mi capita di vedere la pubblicità di una pasta sulla rivista scientifica Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease. Si tratta della pasta integrale Barilla, Compliance, anamnesi,diagnosi, il testo è decisamente pensato per i lettori del periodico tra cui diabetologi, nutrizionisti e addetti ai lavori. La rivista infatti è il giornale ufficiale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la società Italiana di Diabetologia (SID) e la Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi (SISA). In fondo un coupon da inviare per posta o via fax o email per avere campioni omaggio e ricevere informazioni. Sulla pagina troviamo scritto: La nostra pasta è fatta con semola integrale ottenuta da un esclusivo metodo di macinazione del grano duro sviluppato da Barilla. Bene, vado a vedere sul sito dell’azienda, ma non ci sono dettagli su questo esclusivo metodo….e neanche una tabella nutrizionale che ho trovato però sulla confezione. Questa pasta contiene 6g di fibre/100g. Ci sono altri tipi di pasta “Ricchi di fibre”? Certo, il livello piu’ alto dove l’ho trovato? In Fiberpast, dove si arriva a 15g/100g, in questo caso, il valore così elevato è dovuto alla presenza di amido modificato e inulina. Tutti a ripassare quindi il mio post “Questione di fibre” e la loro nuova nomenclatura che ho scritto qualche tempo fa.
Nomenclatura delle filiere produttive.
Pubblicato: 2007/08/08 Archiviato in: La borsa della spesa 3 commentiPiccolo ripasso della nomenclatura riferita alle filiere produttive sia di alimenti vegetali che animali. Biologico,biodinamico. Convenzionale. DOC, DOCG,DOP. Ecologico, Eco-compatibile. Equo-solidale. Funzionale. IGP,IGT. Integrale. Locale. Nutraceutico. OGM, no OGM. Prodotto da agricoltura integrata,Tipico, TRACCIATO.tradizionale. Rintracciabile. Sostenibile. STG.Transgenico.
Filiere corte e lunghe. Avrò di certo dimenticato qualche termine.
New Entry:Filiere a km zero. Bisognerà studiare anche queste.
Trashfood weekly
Pubblicato: 2007/08/07 Archiviato in: Trashfood weekly Lascia un commentoIt’ time of Trashfood weekly,the summary in english, of my last posts.
-A carbonated drink with caramel 150 d, it’s Frizz Coffee. Made in Calabria
-Again on food hospitals. As I told you, Slow Food and the Health Minister Livia Turco signed an agreement aimed at raising eating standards by using the best of the fresh, healthy local produce Italy. Some days ago the Federation of the Italian Societies of Nutrion wrote to the Health Minister to express their disappointment.
-Functional foods are growing in Italy.One of the last products is a cheese with phytosterols. It’s Made in Germany.
– I had never seen an orange cheese till now. Alessandro from Vienna has sent me a photo of this cheese. Not only bovine milk but also carrot juice.
– Its name is Corn Cone. Corn,vegetable fats, flavours, additives and some mistakes in food labelling. Try to read the label and tell me if you found it.
-Italy and Greece are in the bad books, according to European Commission’s latest reports of the Food and Veterinary Office on the state of EU member states food safety regulations. Factories and plants in all regions don’t comply with regulations in regards to the post-mortem examination of animals, safety checks on raw milk and general operation practices.The inspectors also disclosed an occurrence of potential fraud in relation to the freezing beef that is re-packed and re-labelled with a new extended shelf life date, although they did not describe the case in their report.
– The new National Committee for Food security will be located in Foggia. Here you find the web site, but it is empty, the members of the committee have not yet been chosen by the Italian Health Minister.
Pruna mangine solo una
Pubblicato: 2007/08/07 Archiviato in: Fibre alimentari, La borsa della spesa 3 commentiStamattina ho trovato questa novità: PrunoLax. No, non ero in farmacia, ma al supermercato. Prunolax viene definito come un integratore alimentare a base di Prugna e Fibra vegetale e dovrebbe esercitare un effetto di stimolo sul transito intestinale.
Gli ingredienti sono prugne (98%) e fibra vegetale (2%). Appena tornata a casa ho cercato il mio “Il Mangiar Saggio”, il libro sui proverbi legati al cibo che ho scritto alcuni anni fa. Ricordavo un proverbio su questo frutto estivo. Eccolo, l’ho trovato. Pruna mangine solo una, un proverbio siciliano. Cosa avevo scritto a commento? Che anche il poeta Marziale, ha scritto sulla virtù delle prugne:”Frigida sunt; laxant, multum possunt tibi pruna” Pertanto fin dall’antichità si faceva notare che l’uso di questi frutti doveva essere moderato. La proprietà lassativa, caratteristica delle prugne, è da ricollegare alla loro composizione chimica: sono ricche di fibre insolubili nella buccia e solubili (come la pectina), nella polpa. Contengono inoltre una sostanza che esercita una azione stimolante sull’intestino. 100 g di prugne fresche apportano circa 42 Kilocalorie che salgono a ben 152 Kilocalorie se consumate secche.
La campagna di Which?
Pubblicato: 2007/08/05 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD 1 Commento
Carlo mi ha segnalato questa iniziativa dell’associazione di consumatori inglesi Which, chiamiamolo Il muro del Pianto, anche se è estate e molti sono in vacanza si chiede ai consumatori di inviare immagini di pubblicità di prodotti alimentari considerati non salutari. L’iniziativa è focalizzata in particolare sui prodotti per bambini. Si possono segnalare pubblicità di prodotti e contribuire al gruppo su Flickr Kids’ Food Photo Pool. Ho avuto uno scambio di mail con Caroline Jones, membro dell’associazione e mi ha informato che la campagna è solo per il mercato inglese e quindi si può contribuire con segnalazioni di prodotti in vendita solo nel Regno Unito.
Ho chiesto a quali standard nutrizionali fanno riferimento per catalogare i prodotti e Caroline mi ha segnalato il Nutrient Profiling Model’ stilato da un gruppo di esperti dell’università di Oxford in collaborazione con la UK Food Standards Agency.
A pensarci bene, l’idea non è nuova,due anni fa era stata pianificata questa iniziativa informativa sul Food & Marketing for kids.
Mi sono detta comunque che si potrebbe portare avanti anche da noi una iniziativa simile. Quindi la sottoscritta, intanto si prende l’impegno di tradurre la scheda nutrizionale e di tenere d’occhio i prodotti che trova tra gli scaffali. Il contributo dei lettori è ovviamente benvenuto.
links. Food Commission, Which?
Questa settimana su TRASHFOOD
Pubblicato: 2007/08/04 Archiviato in: TRASH FOOD STORY Lascia un commento-Alle donne piace la gassosa? si,ma al caffè. Prodotto Made in Calabria
-Dopo l’annuncio del protocollo d’intesa tra Slow Food, Società Italiana di Medicina Preventiva e Ministero della Salute. Si attendeva una risposta ufficiale delle Società Scientifiche che si occupano di alimentazione e nutrizione umana. Ed è arrivata.
-Le aziende alimentari hanno molto a cuore le coronarie e la colesterolemia degli italiani. E’ arrivato un nuovo latticino ai fitosteroli, eccolo.
-Un formaggio di un bell’arancione brillante. Niente coloranti artificiali, il formaggio è prodotto con latte, fermenti lattici, succo di carota, yoghurt, sale. Lo trovate a Vienna.
-Si chiamano Sapori della natura. Grasso vegetale, additivi, aromi, e sviste in etichetta.
-Italia e Grecia: la maglia nera della sicurezza alimentare? lo dicono i membri del Food and Veterinary Office .
-C’è già il sito internet pronto, quello del Comitato Nazionale per la Sicurezza alimentare, ancora vuoto, ma c’è. Buon lavoro ai 18 esperti che si troveranno a Foggia.
Slow Food & Società Italiana di Medicina Preventiva & Ministero della Salute: la risposta della SINU
Pubblicato: 2007/08/03 Archiviato in: Io lo leggerei 2 commentiSi attendeva una risposta ufficiale delle Società Scientifiche che si occupano di alimentazione e nutrizione umana dopo l’annuncio del protocollo d’intesa tra Slow Food, Società Italiana di Medicina Preventiva e Ministero della Salute. Una prima reazione ufficiale è stata quella della FeSIN (Federazione delle Società Italiane di Nutrizione) che ha fatto pervenire una nota, a firma del suo Presidente Prof. Franco Contaldo, al Senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica. In accordo con le altre Società federate, il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), ha ritenuto opportuno supportare l’iniziativa FeSIN, ribadendo con posizioni espresse dalle singole Società quanto già manifestato dalla Federazione. Il Prof. Giovannangelo Oriani, Presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha inviato a tutti i soci della società, il testo della lettera indirizzata al Sen. Ignazio R. Marino. A fini divulgativi, diffondo la lettera che mi è arrivata ieri Leggi il seguito di questo post »

















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