Pubblicato: 2007/06/02 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Io lo leggerei |
Si puo’ scrivere un libro partendo da una etichetta? Steve Ettlinger l’ha fatto e l’idea gli è venuta quando suo figlio scartando l’etichetta di un gelato gli ha chiesto: Daddy, what’s polysorbate 60?
E così nell’indice del libro "Twinkie, Deconstructed: My Journey to Discover How the Ingredients Found in Processed Foods Are Grown, Mined (Yes, Mined), and Manipulated Into What America Eats" troviamo gli ingredienti di un prodotto molto noto, il Twinkie. L’autore ripercorre le filiere dei vari ingredienti, sali minerali,vitamine e additivi impiegati e scopre così, che anche se sulle confezioni si riporta che lo snack è "Tutto americano", non è affatto così con materie prime e additivi provenienti dal tutto il globo. Nessuna sorpresa, ma uno spunto di riflessione sulla provenienza degli ingredienti e sulle diverse legislazioni riguardanti la sicurezza alimentare. In quali miniere sono estratti i sali? e le vitamine? dove vengono sintetizzate? e gli aromi? quanti derivati si possono ottenere dal mais? e dalla soia? Cosa c’è dentro un Twinkie? Ecco una delle etichette di questo dolcetto.
Wheat Flour; Bleach; Ferrous Sulfate; B Vitamins – Niacin, Thiamine Mononitrate (B1), Riboflavin (B2) and Folic Acid; Sugar; Corn Sweeteners; Corn Syrup, Dextrose, Glucose and High Fructose Corn Syrup; Corn Thickeners: Cornstarch, Modified Cornstarch, Corn Dextrins and Corn Flour; Water; Soy: Hydrogenated Vegetable Oil and/or Animal Shortening, Soy Lecithin and Soy Protein Isolate; Eggs; Cellulose Gum; Whey; Leavenings; Baking Soda; Phosphates: Sodium Acid Pyrophosphate and Monocalcium Phosphate; Salt; Mono and Diglycerides; Polysorbate 60 ; Natural and Artificial Flavors; Sodium Stearoyl Lactylate; Sodium and Calcium Caseinate; Calcium Sulfate; Sorbic Acid; and FD&C Yellow No. 5 and Red No.40.
A me è venuta la tentazione di fare lo stesso lavoro di destrutturazione per questo..o questo per esempio..
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Pubblicato: 2007/05/31 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Food design |

Vi sembrano cubetti di pancetta affumicata? o se preferite di bacon? Sbagliato! si tratta di un nuovo prodotto della multinazionale Cargill, e per la precisione parliamo del settore texturizing systems della multinazionale. Si tratta di Cargill’s Prosante™ Plus grazie al quale sostegono che è possibile riprodurre i cubetti di bacon. Cosa c’è dentro? un ingrediente derivato dalla soia. E assicurano che sapore e odore sono identici al bacon. Che ne dite? La U.S. Food and Drug Administration (FDA), e l’American Heart Association, approvano. Non è forse la soia ad essere continuamente proposta per i suoi effetti positivi sul colesterolo plasmatico? Già, ma come sarà stata trattata la soia per svolgere il suo texturizing effect?
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Pubblicato: 2007/05/29 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: L'angolo chimico |
e lo faccio a proposito di questo latte fermentato. Il prodotto si propone di favorire una "azione antiossidante" per la presenza appunto di questi composti chimici. Studi in vitro hanno dimostrato molti effetti positivi esercitati dai polifenoli a livello cellulare pertanto stanno comparendo tra gli scaffali alcuni prodotti che puntano proprio sulla aggiunta di polifenoli. Cosa sono? Sono composti rari in natura? Assolutamente no, anzi sono ubiquitari nella frutta e negli ortaggi anche se ci sono differenze tra un alimento e l’altro. La frutta in particolare ne contiene livelli maggiori rispetto agli ortaggi.
Ho cercato un po’ tra i database sulla composizione chimica degli alimenti e loro contenuto in polifenoli e ho trovato anche lavori di ricercatori italiani.
Quanti polifenoli negli ortaggi e nella frutta?

Polifenoli totali mg/100g (valutati con il reattivo Folin-Chacalteau).Il valore per il vino rosso si riferisce ad un volume di 125ml.
Sono valori indicativi perchè i livelli di polifenoli nella frutta e negli ortaggi sono influenzati da molti fattori, la varietà, il tipo di coltivazione e la sua lavorazione.
E nel latte fermentato di cui stiamo parlando? Ce ne sono 70 mg in ogni barattolo da 200 ml. Ma non derivano dai mirtilli neri o ribes nero perchè la quantità è troppo piccola (la frutta rappresenta il 4% del prodotto finito), bensì essi derivano da un estratto di semi di uva (0,075%).
E sembra essere un commercio attivissimo quello dei polifenoli estratti dai semi d’uva, si usano non solo nell’alimentazione ma anche nell’industria cosmetica.
Mi è venuta in mente una idea: la prossima volta che arriverà a casa la cassetta di verdure a cui sono abbonata ormai da tre anni, farò il calcolo di quanti polfenoli mi spedisce in media ogni settimana Francesco Travaglini dal suo Molise!
Pubblicato: 2007/05/21 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Educazione alimentare |

Giovedì prossimo sarò a Macerata all’Istituto Agrario, per presentare la pubblicazione "Dall’Orto alla Tavola" che ho curato per l’assessorato all’Agricoltura della Regione Marche. Aspetti nutrizionali, filiere produttive, frutti antichi, curiosità e prodotti ortofrutticoli del territorio sono tra gli argomenti trattati. Ci sarà anche Letizia Saturni che ha lavorato con me nella stesura dei testi. Chi desidera averne una copia, può lasciare un commento. Tra pochi giorni avrò anche la copia in pdf e la allegherò nel blog.
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Pubblicato: 2007/05/19 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Educazione alimentare |

Anche gli chefs europei dell’associazione
Euro-toques International, hanno aderito alla Piattaforma europea
Diet, Physical activity and Health. E ne è nato un nuovo sito internet, per ora solo in lingua inglese. Serviva o no? intanto vediamo cosa c’è dentro. Ciccando sui differenti paesi rappresentati su una mappa interattiva dell’Europa, i visitatori del sito possono partire per un "viaggio tra le ricette dei vari stati. La ricetta scelta per l’Italia è la pasta alla Norma. C’è anche l’invito agli insegnanti e agli alunni dai 9 ai 12 anni di partecipare a un concorso di disegni. Scadenza: 30 giugno 2007. Il disegno vincitore sarà utilizzato come locandina della campagna. Il sito servirà per promuovere la Giornata europea per la salute nell’alimentazione e in cucina che sarà celebrata l’8 novembre 2007. Mancano ancora tanti mesi, ma segnate ugualmente la data. Nel corso di questa giornata gli chefs dell’Associazione si recheranno nelle scuole e/o inviteranno una classe nei loro ristoranti per divulgare i principi di una corretta alimentazione. Il progetto prevede di coinvolgere 1.000 scuole e 20.000 studenti. Il sito da seguire per l’Italia è
questo, in quali scuole andranno gli chefs italiani?
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Pubblicato: 2007/05/17 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: La borsa della spesa, Prodotti ortofrutticoli |

Foto scattata al supermercato un paio di giorni fa. Avrei voluto verificare i prezzi all’origine e sono tornata sul sito SMS Consumatori, attivato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in accordo con l’ Intesa Consumatori. Ne avevo parlato circa un anno fa. Sorpresa! ho trovato tutto sospeso e ci informano che: La fase sperimentale del progetto "SMS Consumatori", iniziata lo scorso febbraio, è terminata.Grande il coinvolgimento degli utenti che ha generato un traffico di oltre 3 milioni di SMS. A breve sarà possibile consultare le statistiche sui prezzi dei tre mesi di attività. Tutto tace comunque e sono passati diversi mesi dalla sospensione.
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Pubblicato: 2007/05/17 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Food sponsors |
E. Neville Isdell, Coca-Cola Company
Vedere aziende farmaceutiche come main sponsor di società medico-scientifiche non è una novità. Ma vedere la Coca Cola si, é annunciato il suo ingresso come main sponsor sulla home page dell’European Atherosclerosis Society su cui sono finita cercando il programmo scientifico del convegno che si svolgerà il prossimo mese.
Effetto delle nuove scelte della multinazionale?
Ad Atlanta è sembrata una buona idea, aggiungere qualche vitamina alla Diet Coke per rivitalizzare l’interesse dei consumatori. E alle prime polemiche lui, E. Neville Isdell, direttore esecutivo di Coca-Cola Company, ha tuonato: “Basta con questa storia dell’obesità! Con i nostri prodotti dietetici siamo decisamente da includere nella categoria ‘Diete e benessere’, perché fornendo ai consumatori bevande gustose ma light, con zero o pochissime calorie, abbiamo dato una risposta efficace ai problemi di giro-vita”.
Ed è già operativo il Beverage Institute For Health & Wellness supportato dalla Coca Cola. L’Istituto si farà promotore di attività di ricerca sull’idratazione, fortificazione delle bibite, ingredienti funzionali e sviluppo di nuovi prodotti. Arriverà anche da noi la bibita ai fitosteroli che si sta studiando? I primi dati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Am J Clin Nutr (pdf).
Pubblicato: 2007/05/14 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Not Only Food |
Ho scoperto di avere dei lettori in Romania, e sono finita in un forum, dove parlano di TRASHFOOD "un blog al unei prof de biochimie care se ocupa de aditivi alimentari, eu mai intru din cand in cand ca e foarte informata www.trashfood.com Parerea mea e ca inainte de a cumpara ceva trebuie citita eticheta. Saluti quindi ai miei lettori rumeni!
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Pubblicato: 2007/05/11 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Grassi idrogenati |
Mi sono abbonata un po’ di tempo fa alla PotatoProNewsletter e nell’ultima ho trovato notizia di un sito FryTest.com, tutto dedicato agli oli per friggere french fries, crocchette, fish and chips. Negli Usa è obbligatorio riportare i livelli di acidi grassi trans sulle confezioni ed è stato vietato l’uso di oli contenenti grassi idrogenati nei ristoranti di alcune città. È nata cosi’ FryTest.com, una compagnia che si è costituita per fornire informazioni sugli oli "zero trans fat’: Si chiamano così gli oli che che contengono < 0.5 g di acidi grassi trans a porzione. In collaborazione con la Texas University, sono state condotte delle prove di frittura con oli diversi prodotti da varie aziende come FryChef (palm olein, high oleic sunflower blend), Cargill: Clear Valley (high oleic canola) e Cargill: eLitra (high oleic canola) e ConAgra: Wesson Smart Choice (cottonseed, canola blend).
Com’è andata?
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Pubblicato: 2007/05/11 | Autore: Gianna Ferretti | Archiviato in: Food design |
Conterrà carotenoidi, chinoni, flavonoidi, polifenoli e allicine, composti di cui sono note le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie in studi condotti in vitro.
Sarà un prodotto che dovrà essere anche piacevole al gusto e caloricamente bilanciato. Si chiamerà probabilmente Nutri-snack, sarà al gusto di cacao e alla frutta e verrà prodotto dalla ditta Also-Enervit.
Calma. Il progetto è solo iniziato e durerà tre anni. Prevede una parte di ricerca di base: dalla selezione degli organismi fotosintetici (piante ed alghe all’individuazione delle condizioni colturali in vitro per la produzione dei metaboliti di interesse fino alla messa a punto di tecniche di estrazione compatibili con l’alimentazione umana. Nella parte di ricerca applicata, verranno sviluppati biosensori e bioreattori necessari per l’analisi e la produzione su larga scala del materiale vegetale da utilizzare come materia prima per realizzare i nutraceutici. Infatti i composti scelti per produrre gli snacks, sono tutte molecole sintetizzate nei vegetali. L’allicina è contenuta nell’aglio, tutti gli altri composti sono ubiquitari nella frutta e verdura, anche se esistono differenze tra un alimento e l’altro.
Il progetto è stato finanziato con un budget di 5 milioni di euro ed il coordinamento scientifico è stato affidato a Maria Teresa Giardi dell’Istituto di Cristallografia (Ic) del Cnr di Montelibretti (Rm)."Va da sé che nella dieta, specialmente in età della crescita", ha sottolineato la Prof.ssa Giardi, "è indispensabile l’apporto di vitamine e minerali ed altri metaboliti con funzione antiossidante, che solo frutta, verdura, legumi ed altri prodotti naturali possono garantire".
Bene, vado a pranzo. Oggi bruschetta e una bella macedonia di frutta fresca. Chinoni, carotenoidi, allicina e polifenoli non mancheranno di certo.
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