Odissea mangimi industriali
Pubblicato: 2008/01/19 Archiviato in: Food blogs, Io lo leggerei, La borsa della spesa 4 commentiSono passati circa sei anni dalla puntata di Report intitolata Nella nuova fattoria, storie di mangimi e allevamenti industriali, tra antibiotici, ormoni, e altre illegalità. Dopo aver letto il testo delle interviste, leggetevi la storia di Edoardo Bresciano e il suo “Vietnam, raccontato da Lorenzo Cairoli. Una storia a lieto fine, forse qualcun’altro al suo posto avrebbe cambiato lavoro e se ne sarebbe andato via dalla campagna. Lui ha continuato a fare l’allevatore, non piu’ conigli ma anatre moulard a Suniglia di Savigliano. Le alleva nella Cascina Peschiera dettando lui le regole, in libertà, nutrendole con erba medica e granaglie di sua produzione. Porte chiuse ai mangimi industriali responsabili dei disastri provocati al suo allevamento di conigli.
Edoardo, autoproclamatosi Corsaro del Gusto, oggi dovrebbe essere dalle parti di Malpensa Fiere insieme ai suoi amici produttori e sovversivi. Se passate da quelle parti, andate a trovarli.
Dimmi come mangi, la GDO e la Grossa Distribuzione
Pubblicato: 2007/12/28 Archiviato in: Io lo leggerei 4 commenti‘Dimmi come mangi’, è il titolo della ricerca Nomisma sul pasto fuori casa degli italiani. Saranno indagate le abitudini, le frequenze, i luoghi nei quali gli italiani consumano pranzi e cene di lavoro e/o per divertimento. Sarà indagata anche la spesa sostenuta per i pasti. I risultati dell’indagine saranno diffusi in apertura della Mostra Internazionale dell’Alimentazione di Rimini a febbraio 2008. Previsto anche il 1° GDO Buyer Day, una giornata dedicata ai buyer della grande distribuzione organizzata (GDO) con forum, tavole rotonde, business meeting con le aziende. Inoltre in programma una conferenza dibattito sulla gastronomia di seconda generazione. Segnatevi questi termini Fast-Foods ribattezzati in Fast-Goods, e le formule time-extended-opening-hours. Ogni volta che leggo la parola GDO, mi torna in mente Antonio Tombolini e il suo post sulla Grossa Distribuzione, scritto nel 2002, ma vale la pena leggerlo, è sempre attuale.
Torniamo a Dimmi come mangi, abbiamo bisogno di una nuova indagine da affidare al Nomisma? non conosciamo già i risultati? scommettiamo che risulterà che gli italiani mangiano sempre piu’ spesso fuori casa? Che aumentano i consumi in ristoranti, pizzerie e bar e mense? che spendiamo meno tempo a tavola? Che aumentano i consumi di piatti pronti? che la famiglia si trova riunita solo a cena? che è in aumento la spesa alimentare extradomestica?
From farm to table
Pubblicato: 2007/12/17 Archiviato in: Io lo leggerei 9 commentiEcco un nuovo titolo da segnalare,si tratta di “Moveable Feasts: From Ancient Rome to the 21st Century, the Incredible Journeys of the Food We Eat” di Sarah Murray, giornalista del Financial Times. L’autrice con numerosi esempi,affronta un tema di attualità e che desta attenzione anche in Italia: la provenienza dei prodotti alimentari, filiere, trasporto e loro effetto sull’ambiente. Ma non aspettiamoci una difesa in assoluto dei prodotti a km zero di cui si è parlato tanto negli ultimi mesi. Come suggerisce l’autrice, non dobbiamo riflettere solamente sulle emissioni di anidride carbonica durante il trasporto delle merci. Anche quelle che avvengono durante la filiera produttiva andrebbbero considerate in particolare per i prodotti industriali e tra gli esempi riporta le chips della Walkers, una delle prime aziende a dotarsi di una carbon label: una etichetta che riporta le informazione sulle emissioni di anidride carbonica durante l’intero processo produttivo, dai campi alla lavorazione, fino al trasporto dei pacchetti delle chips. Come rappresentato nell’immagine, il trasporto incide in quel caso solo per il 7% alle emissioni totali di anidride carbonica. In Italia si è già sentito parlare di menu‘ a km zero.
Quando il clima frigge
Pubblicato: 2007/12/13 Archiviato in: Io lo leggerei, La borsa della spesa 7 commentiLa prossima volta che scartate un Kitkat, che friggete con Friol o condite la pasta con la margarina, sentitevi in colpa. Secondo Greenpaece in questi prodotti anche di marchi diversi, viene impiegato olio di palma e le aziende pertanto contribuiscono alla distruzione e degradazione delle torbiere indonesiane per soddisfare la crescente domanda di olio palma nei settori dell’agroalimentare, della cosmesi e dei biocarburanti.
Si può leggere il rapporto completo “Come ti friggo il clima” e guardare i documenti fotografici allestiti in occasione della conferenza di Bali.
Il pane tra industria e artigianato
Pubblicato: 2007/12/12 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Io lo leggerei, La borsa della spesa 13 commentiIl bello della rete, gli incontri, gli scambi di commenti e un giorno è arrivata sul blog Stefania, che vive all’estero da tanto tempo. Stefania da qualche anno ha iniziato a focalizzare i propri interessi personali nel settore alimentare tra corsi di cucina e un programma di MSci nella City University sulle politiche alimentari (food policy). Il cibo e’ dunque una sua grande passione ma soprattutto la interessa tutta la cultura che c’e’ dietro certe abitudini alimentari. Oggi sono lieta di ospitare un post di Stefania sul pane, sulla sua produzione e sulle ricadute economiche delle nostre scelte alimentari. L’immagine che ho scelto è la copertina di un libro che ho nella mia biblioteca: Atlante dei prodotti tipici. Il pane di Claudio Barberis, ci permette di fare un viaggio tra le regioni italiane e i vari tipi tradizionali e rituali di pane. Pane barbaria, michetta, grisia monferrina, giaco, gavasot, pan nociato, tigella, pane cafone, cuccidati di carrozza, brazzadela,puccia, pizziangulu...
Adesso le parole a Stefania. Leggi il seguito di questo post »
Le abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni
Pubblicato: 2007/12/12 Archiviato in: Io lo leggerei, La borsa della spesa 16 commentiStamattina ho trovato un documento sull’ Evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni. Il lavoro, presentato un mese fa a Roma, è frutto di un progetto di collaborazione tra la Delegazione di Parma dell’Accademia Italiana della Cucina e la Fondazione Censis, con il sostegno di Barilla Spa e della Fondazione Banca Monte di Parma.Il documento ricco di tabelle si compone di tre parti:“L’evoluzione dei consumi alimentari”, “Il cammino verso una società “gastronomicamente matura” e “La dimensione gastronomica nel vissuto familiare”
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(Non) mi fido di te
Pubblicato: 2007/12/09 Archiviato in: Io lo leggerei 4 commentiQualche ora del pomeriggio e ho terminato Mi fido di te di Massimo Carlotto e Francesco Abate.
Mi è passata la fame. Quanti personaggi come Gigi Vianello,il protagonista, sono in attività?. Ho riconosciuto tra le pagine alcuni fatti di cronaca realmente accaduta in Italia. Perchè Vianello è specializzato in ogni genere di frode e sofisticazione alimentare, dal vino chimico, al riso OGM ma con certificazioni OGM-free, il peperoncino con il sudan 1, il grano contaminato da ocratossine e le ricordate le uova non commestibili che venivano comunque lavorate per produrre gli ovo-prodotti? Anche di quelle Gigi si è interessato. Poi pelati pieni di pesticidi made in Spagna o Made in China. Non manca cenno ai polli olandesi e ai prosciutti sofisticati. I primi sottoposti al processo del tumbling per farli gonfiare. Gli animali decongelati verrebbero infilati dentro giganteschi macchinari simili a betoniere e rigirati fino a quando non assorbono un bel po’ d’acqua. I secondi, i prosciutti importati dalla Romania con certificazione sanitaria fasulla,tanto la salatura avrebbe sterminato i batteri.
Un assaggio del libro? eccolo.
Do you podcast? Che fine ha fatto Sedna?
Pubblicato: 2007/11/22 Archiviato in: Io lo leggerei, Not Only Food Lascia un commentoNon ho ancora acquistato il romanzo Mi fido di te, di Massimo Carlotto e Francesco Abate, ma è nella lista dei libri da prendere prossimamente. Inizia con un brano del libro la puntata del podcast Bufale gonfiate di Che fine ha fatto Sedna , lo spazio di informazione e approfondimento dedicato ai dibattiti che animano la comunità scientifica e la società. Ogni settimana Sedna propone un focus di riflessione su temi tra scienza e società. Gigi Vianello, nel libro Mi fido di te, è uno “spavaldo e nauseante faccendiere” che gestisce immensi patrimoni nel campo della sofisticazione alimentare. Un noir che si intreccia con la cronaca più recente: nel mese di ottobre scorso sono stati sequestrati migliaia di litri di olio extravergine contraffatto, prosciutti con marchi fasulli, e finte chianine.
Lo scorso luglio Legambiente e Movimento di Difesa del Cittadino hanno presentato il VI Rapporto sulla sicurezza alimentare Italia a tavola 2007 (1). Dal rapporto emergono dei numeri importanti riguardo alle frodi, ma anche testimonianze sull’efficacia del sistema dei controlli.
Nel podcast sono in compagnia di Silvia Biasotto del Dipartimento di Salute Alimentare di MDC, tra i curatori del dossier e Paola Testori Coggi, direttore generale aggiunto per la salute e la tutela dei consumatori della Commissione Europea. Per ascoltare le puntate precedenti, basta cliccare su questa pagina e qui si può sottoscrivere il podcast. Per contattare la redazione e proporre argomenti di attualità si può scrivere a sedna@medialab.sissa.it
Alimenti Funzionali sul Corriere
Pubblicato: 2007/09/29 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Io lo leggerei 1 Commento
Sul Corriere della Sera in edicola domani,come ogni domenica ci saranno le pagine interne dell’inserto Salute. Ci sarà un articolo sugli alimenti funzionali alla cui stesura ho contribuito con piacere, coinvolta da Carla Favaro, la biologa Specialista in Scienze dell’Alimentazione che da numerosi anni collabora con il quotidiano. Di nuovi prodotti immessi sul mercato ne ho parlato in diverse occasioni. Margarine, formaggi e minidrinks con fitosteroli (1,2), prebiotici e probiotici (1,2),yogurth con polifenoli e fattori proposti come sazianti. Una mail tira l’altra e nel mese di agosto Carla ed io abbiamo confezionato insieme anche una tabella che riassume le varie tipologie di prodotti in vendita in Italia fino ad oggi. Adesso sono curiosa di vedere come la redazione assemblerà il tutto. A domani in edicola.
Edit:una parte dell’articolo
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Fonte vignetta hospitalityguild.com
Questa settimana su TrashFood
Pubblicato: 2007/09/25 Archiviato in: Io lo leggerei, La borsa della spesa Lascia un commento-I bambini non bevono il latte? siamo certi che la soluzione migliore sia quella della cannuccia che dispensa colori e aromi?
-Con l’inizio dell’anno scolastico si torna a parlare di distributori automatici con una intervista alla scrittrice Margherita Oggero. Ma quanto scommettiamo che resterà tutto immutato?
-Avreste mai pensato di trovare un estratto di semi di zucca in una birra? E invece è possibile. La vendono a Vienna.
-Giochi di ruolo per gastro-fanatici e aspiranti imprenditori vinicoli, Download per ristoratori e vignaioli virtuali
-Non solo farina, anche soia, piselli, amaranto e quinoa. Da Vienna un pane particolare piu’ ricco in proteine del pane comune, è il kornsteak-brot
-I probiotici fanno ancora parlare di sè e continueranno a farlo, non solo a proposito del formaggio friulano Ciambello.
-E’ una idea di Marco Baccaglio, patron de I numeri del Vino, costituire un panel per dei sondaggi periodici sul vino. Il passaparola funziona e le adesioni sono già a buon punto. Siete ancora in tempo per aderire.
– Tra ingredienti inaspettati, torna Sfide, stavolta a base di pesto.

















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